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Volontari del verde, il Municipio VII buon esempio per tutta Roma: "L'assicurazione la paghiamo noi"

Primo appuntamento con i volontari del verde reclutati nel Municipio VII. La tessera rilasciata offre il diritto anche a sconti su alcuni servizi territoriali

Assicurazione pagata e sconti su servizi convenzionati. Il Municipio VII ha scelto una ricetta innovativa per spingere i cittadini a prendersi cura del verde. Alle pastoie burocratiche che ingessano lo spontaneismo, l'ente di prossimità ha deciso di contrapporre un altro modello.

Le convenzioni con le attività del territorio

Il Municipio VII punta sul coinvolgimento usando un formula basata su un sistema d'incentivi. "Credo che vada premiata la partecipazione ed il senso civico – ha spiegato la presidente Monica Lozzi, in un incontro organizzato a Cinecittà con i cittadini – pertanto oltre all'assicurazione che ci eravamo presi l'impegno di garantire, abbiamo pensato di fare anche un passo. In più. Abbiamo deciso infatti di stipulare delle convenzioni con delle realtà del territorio, che offriranno delle scontistiche ai volontari del verde". In sostanza chi si iscrive all'Albo riceve una tessera che può esibire ad esempio in alcuni poliambulatori privati del territorio. Contestualmente, come volontario del verde, ottiene anche l'affiliazione al Cral di Roma Capitale, ed in tal modo può fruire dei servizi messi a disposizione dal dopolavoro.

Il Municipio VII sfida la burocrazia

Un anno fa il Dipartimento Ambiente aveva stabilito, attraverso un'apposita determina, di fissare dei rigidi paletti per regolare l'attività di volontariato. Quel provvedimento, ampiamente contestato, impone ai cittadini di chiedere un'autorizzazione per potare una siepe, manutenere una panchina ed addirittura per svuotare i cestini d'un parco pubblico. Inoltre, per ottenere il via libera, i cittadini devono dotarsi anche di un'assicurazione.  Il Municipio VII ha cercato così di uscire dall'impasse creato dal Dipartimento capitolino. Lo ha fatto  snellendo le procedure attraverso cui chiedere l'autorizzazione, ma anche garantendo la necessaria copertura assicurativa.

Il Consiglio di Stato blocca la burocrazia "ammazza volontari"

Il limite delle trenta polizze assicurative

Resta l'obbligo di comunicare preventivamente l'intenzione di sfalciare un prato o potare una siepe. Questo perchè complessivamente l'amministrazione ha deciso di sottoscrivere trenta polizze. E ciò significa che non possono operare più di trenta volontari nel corso della stessa giornata.  Oltre all'attività spontanea, i cittadini iscritti all'Albo dei volontari potranno essere chiamati anche dall'ente di prossimità per svolgere specifiche iniziative. "Quando saremo noi a lanciare la call – ha spiegato Lozzi – faremo in modo di garantire il supporto degli operatori e dei mezzi già a disposizione del municipio". La decisione di rispondere o meno alla chiamata,data la natura volontaria dell'attività da svolgere, sarà ovviamente a discrezione dei cittadini. In ogni caso non potranno essere più di trenta quelli disposti a rimboccarsi le maniche. Anche in quel caso vale il limite dettato dalle polizze sottoscritte.

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