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Locanda dei Girasoli, l'appello di Medici: “Non lasciamoli appassire”

La Locanda dei Girasoli, pizzeria in cui dei ragazzi affetti dalla sindrome di Down servono ai tavoli, "sta per chiudere perché rischia il fallimento - ha affermato Medici -, non possiamo spegnere una speranza"

Giovedì 15 novembre - alle ore 12 - la Locanda dei girasoli di via dei Sulpici 117 ospiterà una conferenza stampa per lanciare una campagna d’aiuto. Il contraccolpo dovuto alla crisi economica è stato avvertito dalla nota pizzeria ‘solidale’, per questo Sandro Medici, presidente del Municipio X, ha deciso di organizzare questa iniziativa al fine di scongiurare la fine di un progetto umano, oltre che economico, molto importante. “Con noi, con i nostri ragazzi e le loro famiglie, a darci una mano e a regalarci un sorriso, ci saranno anche i conduttori del ‘Ruggito del coniglio’ – si legge in una nota di Medici -, Marco Presta e Antonello Dose”.

LA LOCANDA - “La Locanda dei girasoli sta per chiudere perché rischia il fallimento. Il ristorante più buono di Roma, buono perché si mangia benissimo e buono perché solidale e generoso, sta attraversando una seria difficoltà economica che sta mettendo in discussione la sua stessa sopravvivenza – ha poi dichiarato Medici -. A causa della generale crisi che viviamo, le spese sono cresciute in maniera insostenibile e la stessa clientela ha subito un calo preoccupante; tutto ciò ha finito per ridurre il fatturato e accumulare un cospicuo debito d’esercizio”.



PROGETTO SOCIALE - “La Locanda dei girasoli non è un ristorante come gli altri, anche se come gli altri subisce i contraccolpi della crisi economica – prosegue Medici - . E’ un progetto sociale straordinario, unico a Roma, che permette a un gruppo di ragazzi e ragazze down di lavorare e garantirsi un proprio reddito, per non pesare né sull’assistenza pubblica né sulle famiglie. La rilevanza di questo progetto è quindi nel tentativo di finanziare in proprio un’attività che dovrebbe essere sostenuta dall’intervento pubblico. E nel corso degli anni questo tentativo, pur tra difficoltà, è stato comunque in grado di garantirsi l’autosufficienza. Purtroppo, nell’ultimo scorcio l’attività di somministrazione si è ridotta e i debiti sono cresciuti”.

L’APPELLO - “Non possiamo rassegnarci ad assistere inerti alla liquidazione di un progetto tanto importante e suggestivo, un progetto d’integrazione sociale che nel tempo è diventato un modello che altri hanno replicato. Non possiamo insomma spegnere una speranza. Chiediamo aiuto, chiediamo a tutti e a tutte di sostenere la Locanda dei girasoli. Contribuendo come possono e nelle forme che ritengono. Ma soprattutto con offerte immediate che consentano di ripianare subito il debito per poi rilanciare l’attività. Ci rivolgiamo al mondo delle imprese e della cooperazione, alle fondazioni bancarie, alle istituzioni pubbliche – ha quindi concluso il presidente del Municipio X -, spesso distratte o impegnate in altre direzioni, alle persone che si sentono vicine e disponibili, a chiunque insomma voglia coltivare i girasoli”.



 

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