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Quadraro, residenti in pressing per il trasferimento del SERD. Lozzi: "Siamo favorevoli, ma dove?"

Gli abitanti del Quadraro tornano a chiedere lo spostamento della struttura che confina con una scuola materna. Comitato 3No: "Abbiamo incontrato la ASL e contattato il Municipio per accelerare soluzione"

Nella foto l'ingresso del SerD in via dei Sestili

Le firme raccolte, oltre 400, non sono state sufficienti. E per ora neppure gli incontri organizzati con le istituzioni locali, hanno sortito gli effetti sperati. Al Quadraro, i residenti, hanno provato a chiedere in tutti i modi di porre fine alla coesistenza col il SerD. E continuano a farlo.

L'incontro con la Asl Rm2

"Recentemente, abbiamo chiesto alla ASL RM2 un appuntamento, e dopo una decina di giorni ce l'hanno accordato. In quell'occasione – racconta Danilo, del Comitato 3No – siamo tornati a far presente la nostra esigenza, che è quella di veder trasferire il SerD dalla sua attuale posizione. Purtroppo, ci è stato spiegato dal direttore della U.O.C. della Asl che occorre chiedere al Comune una struttura analoga, dove poter trasferire il servizio".

Cos'è il SerD

I SerD, istituiti dalla legge 162/90, sono servizi pubblici che si rivolgono a persone con problemi di dipendenza a cui  forniscono prestazioni diagnostiche, di orientamento, di supporto psicologico e terapeutiche.  In Italia ci sono circa 550 strutture di questo tipo, attive all'interno dei dipartimenti delle dipendenze delle ASL. Ogni distretto sanitario, o ogni 100mila abitanti, di norma comprende un SerD. Quello della ASR Rm2 si trova, da trent'anni, in via dei Sestili, nell'ex palazzo dell'Opera Nazionale Maternita ed Infanzia, dunque in quelli che un tempo erano gli spazi adibiti alla scuola materna.

La difficile convivenza

Il SerD  confina attualmente con un asilo nido e con un consultorio famigliare.La convivenza con il quartiere, come segnalato nel marzo del 2018 con una raccolta firme inoltrata dal Comitato 3No a Regione e Comune, non è mai stata semplice. Nelle giornate ove è possibile far accedere i bimbi agli spazi verdi – lamentavano i residenti dnella petizione – è necessario ripulire gli stessi da bottiglie, lattina e talvolta da siringhe utilizzate".A proposito di siringhe, recentemente, i militari dell'Arma ne hanno trovate due vicino al corpo esanime di un sessantaduenne. Il cadavere è stato rinvenuto nell'area cani del parco Blois, sempre all'interno del Quadraro.

La necessità di un'altra sede

"Negli ultimi tempi, dopo la chiusura del centro diurno e notturno la Tartaruga (insisteva nello stesso edificio ndr) abbiamo notato che le problematiche si sono ridotte – osserva Danilo, del Comitato 3no – ma non si  può dire che si siano risolte. La Asl Rm2, a voce, ha dichiarato che non sono contrari al trasferimento. Maa loro dire occorre che il Municipio individui un'altra sede". La palla è finita quindi nella metà campo dell'ente di prossimità. 

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La ricerca di un altro locale

"Neppure noi siamo contrari ad un trasferimento – sottolinea la Minisindaca Monica Lozzi – però non abbiamo strutture adeguate da mettere sul piatto. Come Municipio siamo riusciti a fare la nostra parte per chiudere 'la Tartaruga' ed abbiamo anche scritto al Dipartimento Patrimonio, di recente, perchè abbiamo scoperto che c'è una morosità di circa un milione di euro. Abbiamo chiesto al Comune di fare la propria parte e lo stesso diciamo alla Asl: se ci aiutano, indicandoci un locale dove trasferire il SerD – conclude Lozzi – noi siamo disponibili a valutare questo trasferimento". 
 

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