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Romanina: il Municipio VII sperimenta una nuova tecnologia per rigenerare l'asfalto

Un macchinario innovativo è stato utilizzato per sistemare l'effetto "tela di ragno" creatosi nell'asfalto. Vivace: "I progressi della tecnologia possono rivelarsi decisivi. Nelle prossime settimane verifichiamo la tenuta"

Il macchinario che rigenera l'asfalto

Niente buche se l’intervento è preventivo. Nella manutenzione stradale il Municipio VII ha deciso di giocare d’anticipo. Per farlo, ha puntato su un macchinario innovativo.

Prevenire le buche

“Anche nelle strade realizzate di recente è possibile che, dopo un anno o due, si creino piccole ragnatele” ha premesso l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Vivace. La loro presenza, sul manto stradale, suona come una sorta di campanello d’allarme. Dalle piccole fessure che si creano nell’asfalto, entra infatti l’acqua. E la sua azione, com’è noto ai romani, è in grado di creare pericolosi crateri.

Il nuovo macchinario

Per evitare il formarsi delle buche, l’amministrazione di prossimità sta sperimentando un nuovo macchinario. “L’idea da cui partiamo è quella che porta a rigenerare il tappetino su cui si è formata l’ormaiatura” ha spiegato Vivace. Per farlo si posizionano delle piastre di ceramica che portano il tappetino stesso ad una temperatura che può raggiungere i 200 gradi. A quel punto, “si aggiungono delle emulsioni bituminose - ha chiarito l’assessore municipale - e se necessario anche un altro strato di asfalto”.

Progresso tecnologico e sicurezza stradale

L’operazione potrebbe contribuire, in pochi minuti, ad evitare il formarsi delle buche. Ed anche a ricorrere, di conseguenza, agli ingombranti cantieri che servono per ripristinare il manto stradale. “Nel corso delle prossime settimane torneremo a verificare la tenuta di quest’intervento. Le nuove tecnologie - ha commentato l’assessore Vivace - possono rivelarsi un valido alleato nella manutenzione stradale”. Una considerazione a cui il Municipio VII ha dimostrato di credere.

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Le sperimentazioni introdotte

Non è la prima volta che l’ente di prossimità, in materia di sicurezza stradale, sperimenta soluzioni innovative. Nel 2018 in via Nocera Umbra ha portato una macchina “attappa buche”. Il camion utilizzato, a parità di costo, aveva la peculiarità di riuscire ad essere sei volte più capiente del solito mezzo usato per spargere l’asfalto a caldo. Il macchinario utilizzato, in realtà, già esisteva da due anni. Del tutto originali sono state invece le realizzazioni degli incroci rialzati a Quarto Miglio e degli attraversamenti pedonali luminosi, predisposti difronte la stazione Anagnina. Innovazioni di cui beneficiano, in termini di sicurezza, tutti i cittadini. 
 

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