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E' morto Sisto Quaranta, uno degli ultimi sopravvissuti al rastrellamento del Quadraro

I funerali nella parrocchia San Giuseppe Cafasso

Il 17 aprile del 1944, Sisto Quaranta aveva appena diciannove anni. Giovanissimo quindi ha dovuto affrontare il dramma del rastrellamento. Sradicato dal “nido di vespe”, venne portato nel campo di concentramento di Bossoli, in provincia di Modena. E successivamente nel campo di lavoro di una cittadina situata a quindici chilometri da Auschwitz.  

Una testimonianza importante

Il periodo della guerra e quello della prigionia, è rimasto vivo nella memoria di Sisto Quaranta. Ed è riuscito, attraverso la sua testimonianza, a farlo conoscere anche alle generazioni successive alla propria. Dal territorio tanti sono gli attestati di stima che stanno arrivando. La sua presenza, è infatti stata costante nelle scuole. 

I funerali

Ha partecipato alle tante commemorazioni che si sono svolte per ricordare il tragico rastrellamento del Quadraro.  Lui, come amava ricordare, era uno dei pochissimi sopravvissuti. “Siamo rimasti in 22”. Su 947 che furono deportati dal quartiere insignito dalla medaglia d'oro al merito civile. I funerali di Sisto Quaranta si svolgeranno venerdì 6 alle ore 11.30 nella parrocchia di San Giuseppe Cafasso, in via Camillo Manfroni.

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