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Piazza Don Bosco: tutto pronto per la manifestazione di sabato 9

Conferenza stampa di lancio della manifestazione di sabato 9 novembre. Tanti movimenti presenti alla Casa delle Donne Luche y Siesta, per organizzare la prima “Assemblea Popolare per l’Ambiente e la difesa dei Diritti”

La Casa delle Donne Lucha y Siesta, ha ospitato in tarda mattinata la conferenza stampa  di presentazione dell’iniziativa che sabato 9 novembre, si svolgerà a Piazza Don Bosco. Sono state tante le realtà accorse dai vari quadranti capitolini, per comunicare la propria adesione a quella che si va a configurare come la prima “Assemblea  Popolare Costituente per l’Ambiente e la Difesa dei Diritti”.

LE VIOLAZIONI DELLA DEMOCRAZIA - Ha aperto l’incontro Alessandro Lepidini, portavoce del Presidio No Discarica,  suonando immediatamente un campanello d’allarme. “Sta passando, nella vulgata corrente ed anche grazie al silenzio della stampa, il concetto che il problema di Falcognana sia superato – ha immediatamente premesso, per poi aggiungere -  E’ in atto il tentativo di normalizzare quello che per noi rappresenta invece una violazione della democrazia e dei principi istituzionali. Pertanto il 9 novembre rappresenterà il momento opportuno per difendere la democrazia ed i diritti, la legalità sostanziale che noi proponiamo, contro quella formale, che trova una recente esemplificazione nella delibera del Ministro Orlando del 30 settembre, attraverso cui si attribuiscono pieni poteri al Prefetto Sottile”.

I CONFLITTI AMBIENTALI - Il 9 novembre, sarà pertanto l’occasione per affrontare queste tematiche.  “Una prima parte dell’Assemblea sarà dedicata ai conflitti ambientali, da Falcognana a Cupinoro, passando per l’inceneritore di Albano. Ma si parlerà anche delle cementificazioni selvagge, dell’I-60, dell’autostrada Roma Latina e delle bretelle ad essa connesse; della mobilità insostenibile, rappresentata dal caso della Roma Lido – elenca il portavoce del Presidio – dopodiché sarà dato spazio alle vertenze del territorio che ci ospita”.

CINECITTA' BENE COMUNE - E non è un caso che, per la prima assemblea pubblica, si sia scelta proprio Piazza Don Bosco. “ Noi parteciperemo all’appuntamento di sabato – ricorda Alessandro Luparelli di Cinecittà Bene Comune- e la scelta di Don Bosco è anche indicativa della pessima modalità di gestione dei rifiuti che qui si è cercato di far passare – ricorda Luparelli – Ma come Cinecittà Bene Comune ci siamo opposti anche ad altre iniquità, come la vela di Calatrava, il raddoppio ferroviario Roma Cassino Napoli, alcuni PUP; abbiamo difeso i lavoratori degli Studios di Cinecittà e recentemente abbiamo montato una tenda contro la crisi, proprio davanti alla sede del Municipio VII. Queste sono le nostre esperienze. Sul piano delle proposte – aggiunge il portavoce di Cinecittà Bene Comune – vogliamo provare a lanciare nuovi modelli di sviluppo, a partire da alcuni assi di riferimento, come la ricerca scientifica, la conoscenza ed i servizi sociali, rappresentati nel territorio rispettivamente dall’università di Tor Vergata, dall’Istat, dall’Istituto Luce e dalle tante cooperative sociali”.

ANDARE E TORNARE - Alla conferenza stampa, hanno preso la parola anche Marika de Pieri, presidente dell’associazione A Sud che ha ricordato come “i conflitti ambientali siano la dimostrazione d’un modello economico e sociale insostenibile verso il quale va opposta una massa critica, al fine di riappropriarci degli spazi democratici che ci vengono sottratti”. Ha partecipato anche il giornalista enogastronomico Marco Oreggia, il giornalista urbanista Silvio Talarico, Nunzio D’Erme del Comitato Inquilini Senza Titolo  ed il portavoce del Centro Sociale ‘La Strada’ Amedeo Ciaccheri. Quest’ultimo, che è anche il presidente della Commissione Ambiente del Municipio VIII, ha espresso il desiderio di “costruire una rete complessa che tenga insieme e costruisca mobilitazioni sociali in grado di incidere realmente. Il 21 settembre, in occasione della Primavera di Roma questo è accaduto – ha ricordato Ciaccheri - Puntiamo ora al 9 con in mente un’idea ben chiara: questo processo deve essere caratterizzato da un andare e un tornare. Si devono aggiornare le nostre comunità di quanto accade in un panorama più ampio, costruendo un percorso che tenga insieme il locale con il generale”. Un modo diverso di fare “massa critica”, rilanciando quella Primavera di Roma che sabato 9, a partire dalle ore 17, tornerà a colorare  piazza Don Bosco.

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