Davanti all’entrata dell’asilo comunale situato in Via Fabrizio Luscino, genitori con carrozzine e bambini si fermano a parlare con le insegnanti che forse, alla riapertura dell’anno educativo, potrebbero essere assegnate ai loro bambini all’interno del nido.
- GLI SLOGAN - “I bambini vogliono rispetto!” “No ai nidi pollaio, si ai servizi educativi pubblici” Questi sono gli slogan delle educatrici del X Municipio che oggi hanno manifestato davanti all’asilo per sostenere gli asili comunali e soprattutto per cercare di salvare il proprio posto di lavoro.
In occasione di una riunione organizzata con i genitori le insegnanti cercheranno di spiegare cosa e come cambierà il servizio dei nidi, spiegando la situazione che genitori, maestre e bambini si troveranno ad affrontare alla riapertura del nido, in seguito alle norme approvate dalla regione Lazio.
- LA NORMA- La diminuzione del personale, prevista dalla norma, determinerà una qualità del servizio peggiore, una minore attenzione ai i bambini che in questo modo saranno meno seguiti. A ciò si aggiunge la diminuzione degli spazi messi a disposizione ed il sovraffollamento di questi creeranno meno opportunità di relazione e di apprendimento dei bambini.
-LE VOCI - Tutte le attività fatte con i bambini fino all’anno scorso quest’anno non potranno più essere svolte .
Il nostro ruolo si limiterà stare solo attenti che i bambini non si facciano male –continua l'educatrice- con quest’ultimo attacco i nidi, che negli anni sono diventati un servizio educativo, torneranno ad essere un servizio meramente assistenziale.
Conclude poi l'educatrice: come precarie difendiamo il posto di lavoro che dopo 10 anni di ci viene tolto e difendiamo allo stesso tempo la incolumità dei bambini.
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Questi sono i motivi per cui le insegnanti hanno manifestato oggi con la fascia nera al braccio in segno del lutto dei servizi educativi pubblici, per sostenere la lotta in difesa dei nidi e delle scuole dell’infanzia come servizi pubblici di qualità.



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1 Commenti
FeedVera Rosati Quindi questo significa che stiamo andando verso la privatizzazione anche degli asili? Quindi aumenterà la domanda negli asili nido privati? Beh, questa forse è una buona notizia ed ovviamente ad esserne penalizzati sono sempre le fasce più deboli.