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Omicidio Morena, fiori sul luogo del delitto: “Ti ricorderemo sempre”

Sono stati sistemati nel pianerottolo davanti la pizzeria Jolly, dove il giovane Edoardo Sforna è stato ucciso la sera del 23 Agosto, un mazzo di fiori e un messaggio d'affetto. Ancora sconvolti i residenti

Marco Guercini 25 agosto 2011

“Ti ricorderemo sempre con il sorriso sulle labbra, sempre pronto ad aiutare a tutti” recita un messaggio, accompagnato da un mazzo di fiori, posizionato sul pianerottolo di fronte la pizzeria Jolly di via Frascineto dove, la sera del 23 Agosto scorso, ha perso la vita in un agguato il giovane Edoardo Sforna. A più di 48 ore dall’accaduto il piccolo centro commerciale, che ospita la pizzeria dove la giovane vittima aveva da poco cominciato a lavorare come fattorino, appare silenzioso e desolato.

Qualcuno fa la spesa nel supermercato adiacente, qualche curioso invece si sofferma sul pianerottolo teatro del delitto: “Ho saputo che il ragazzo si trovava appoggiato ad una ringhiera quando sono arrivati i due col casco, lui aveva appena fatto una consegna e gli hanno sparato. Non ci posso credere. Abito qui da 50 anni e mai era capitata una cosa del genere. Quest’anno a Roma sono state uccise troppe persone, dove andremo a finire cosi?” si sfoga un residente del quartiere.

L’ottico di fronte alla pizzeria ricorda invece che “quando è successo io ero chiuso ma, la mattina dopo, quando ho aperto, ho trovato molti Carabinieri qui di fronte che mi hanno informato sull’accaduto, e non riuscivo a crederci”. Un altro residente invece si stupisce del luogo e del momento scelto dai killer, considerato che “le 22 sono l’ora di punta di questa pizzeria, l’unica nel raggio di chilometri”.

Il caldo ancora non ha asciugato l’alone sull’asfalto, ricordando inevitabilmente ai passanti, quanto accaduto l'altra sera. Situazione che rimarrà comunque nella memoria dei residenti poiché: “non pensavamo potesse accadere una cosa del genere, questa è una zona tranquilla” racconta un signora vistosamente tesa e preoccupata.

“Io abito qui di fronte – racconta poi un ragazzo, coetaneo della vittima – e ho sentito il rumore degli spari verso le 22 e dieci. Il suono dell’ambulanza l’ho sentito, invece, almeno mezzora dopo. Per questo il proprietario della pizzeria era molto arrabbiato, si è anche lamentato con i medici dicendogli che al loro arrivo, il ragazzo, già non respirava più”.

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