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Municipio VII e rom: “Su 24 mln di euro spesi solo 0,4% è per la loro inclusione”

Presentato dall'associazione 21 Luglio il report "Campi nomadi S.p.A." anche nel Municipio VII. "I campi nomadi sono gestiti con logiche di perenne emergenza, con un'amministrazione economica opaca. Si cambi pagina"

Quanto costa il sistema di gestione dei Campi Nomadi? Da quest’interrogativo dev’essere partita l’equipe dell’Associazione 21 Luglio impostando la propria ricerca.  Si chiama “Campi nomadi S.p.A.” ed in Campidoglio è già stata presentata un mesetto fa. Nella Sala Rossa del Municipio VII è invece arrivata soltanto nel pomeriggio di mercoledì 16 giugno.

LE CIFRE IN BALLO - “Dei 24.108.406 euro spesi dal Comune di Roma nel 2013 per affrontare la ‘questione rom’, l’86,4% è stato utilizzato per la gestione dei “campi” e per la vigilanza e la sicurezza all’interno degli stessi – leggiamo nella presentazione del report - il 13,2% è stato rivolto ad interventi di scolarizzazione mentre soltanto lo 0,4% del totale è stato destinato all’inclusione sociale dei rom”.

I CAMPI NOMADI - Un altro dato, emerso nel corso dell’incontro organizzato dai Consiglieri della Lista Civica Marino e partecipato anche dal Presidente Fantino è relativo a quelli che comunemente vengono definiti campi nomadi. “Per la gestione degli 8 ‘villaggi della solidarietà’ presenti a Roma, nei quali vivono 4.391 persone, il Comune di Roma ha speso più di 16 milioni di euro. Tra questi, il “campo” di Castel Romano, dove risiedono 989 rom, risulta il più costoso: oltre 5 milioni di euro nel solo 2013. Dalla sua nascita, nel 2005, per una famiglia composta da 5 persone il Comune di Roma ha già speso oltre 270 mila euro”. Praticamente quanto costa un appartamento di oltre 100mq da quelle parti.

EMERGENZA E OPACITA' - Un giro d’affari, quello che ruota attorno ai cosiddetti Campi Nomadi, che l’Associazione 21 Luglio ed il suo Presidente Carlo Stasolla, non hanno denunciato per la prima volta. E che tuttavia ha impressionato i presenti. “Parliamo di campi di concentramento sulla nostra terra – ha commentato Davide Tutino –  di campi di sterminio del diritto e della dignità umana, costruiti su una logica illegalmente emergenziale, per giustificare spese fuori controllo e speculazioni edilizie”. All’incontro, oltre al Consigliere Capitolino Riccardo Magi, era presente anche il Capogruppo della Lista Marino al Municipio VII Francesco Laddaga. “I campi nomadi –  ha osservato – sono gestiti con logiche di perenne emergenza, che rendono opaca la loro amministrazione economica. Il fatto che ciò avvenga solo in Italia è il segno più evidente che ci sono molti altri modi di affrontare la situazione, e forse è giunta l’ora di provare nuove strade”.

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