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Campo ‘La Barbuta’, l’Associazione 21 Luglio: “Operazione costata quasi 10 milioni di euro”

Inviata, dall'Associazione 21 Luglio, una lettera alle autorità comunali, ai rappresentanti delle associazioni e alle comunità rom e sinte per denunciare lo sperpero di denaro pubblico e le criticità relative nel campo nomadi 'La Barbuta'

Marco Guercini 17 novembre 2011
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Il 15 Dicembre 2011 sarà ultimato il primo villaggio attrezzato costruito ex novo dal Comune di Roma, come previsto dal Piano Nomadi. Il campo ‘La Barbuta’ ospiterà circa 650 persone di comunità rom e sinte.

L’area si trova nelle immediate vicinanze della pista dell’aeroporto di Ciampino, dove atterrano giornalmente circa 200 aerei. “Nel sottosuolo – denuncia l’Associazione 21 Luglio - è inoltre situata una falda acquifera della sorgente Appia che, con la costruzione del nuovo campo verrà esposta al rischio di inquinamento. Infine il piano territoriale paesistico della Regione Lazio individua l’area come zona di interesse archeologico. Si tratta quindi di un luogo certificato come non adatto all’insediamento umano per le condizioni igieniche, l’aria insalubre e l’inquinamento acustico”.

L’associazione 21 Luglio, che persegue lo scopo esclusivo di tutela dei minori attraverso la salvaguardia dei loro diritti, ha anche condotto una ricerca per individuare i costi effettivi del nuovo campo nomadi ‘La Barbuta’: “Sono stati compiuti i lavori per i rilievi archeologici dell’intera area, costati un milione di euro. Successivamente è stata realizzata una parziale bonifica per la quale l’assessorato all'ambiente di Roma Capitale ha stanziato 530mila euro. Per la costruzione del campo sono stati poi spesi più di 6 milioni di euro. Per i costi accessori l’Associazione 21 Luglio ha stimato una somma di ulteriori 2 milioni di euro. In totale quindi la costruzione del campo della Barbuta è costata quasi 10 milioni di euro. Il mantenimento del villaggio attrezzato, sempre secondo una stima dell’Associazione, costerà all’amministrazione circa 3 milioni di euro all’anno”.

L’Associazione ha quindi inviato una lettera alle autorità comunali e ai rappresentanti delle associazioni e alle comunità rom e sinte, per denunciare lo sperpero di denaro pubblico e le criticità relative nel campo nomadi ‘La Barbuta’. “Tra un anno – si legge nella lettera –  il Comune di Roma avrà probabilmente speso per ogni ospite del nuovo villaggio attrezzato circa 20mila euro e, per una famiglia di 5 persone, circa 100mila euro. Il tutto con benefici minimi o nulli per le persone accolte nell’insediamento e senza che sia possibile riscontrare elementi di una reale e concreta inclusione sociale”.

L’Associazione 21 Luglio, si legge ancora nella lettera, esprime “sdegno per tale sperpero di denaro pubblico, che sicuramente poteva essere utilizzato per reali politiche abitative in favore della comunità rom e sinta”. Inoltre l’Associazione manifesta “profonda preoccupazione per le condizioni di vita dei 650 rom che verranno accolti all’interno del nuovo villaggio attrezzato, in particolare per i minori”.

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L’associazione invita pertanto le organizzazioni locali, che da anni si occupano della gestione dei servizi interni ai villaggi attrezzati, a “considerare la reale e storica possibilità di non prendere parte all’organizzazione dei servizi previsti all’interno del nuovo villaggio de ‘La Barbuta’”. La lettera è stata consegnata anche alle comunità rom e sinte della Capitale, chiamate a valutare attentamente e responsabilmente le conseguenze negative che potrebbero emergere dopo l'eventuale ingresso di questo nuovo campo nomadi.
 

campi nomadi

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Mario2

    Mario2 Che schifo...veramente indignato... la francia può rispedirli indietro, noi invece dobbiamo pagare 100 mila euro a famiglia.. oltretutto ieri sera altro focolaio che arrivava sino all'aeroporto e casa mia!!! verrà il giorno che prenderò in prestito un carro armato e finirà questo scempio e spreco....

    il 18 novembre del 2011