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A via di Casal Morena la Formula Uno sotto casa

Alessandro M. scrive una lettera di protesta contro quella strada dimenticata dall'amministrazione che è via di Casal Morena. Tanti incidenti in questa tratto molto pericoloso cui nessuno sembra interessarsi

Una lettera di protesta di un abitante di Morena, Alessandro M., è arrivata ieri alla nostra redazione. Nessuna attenzione -lamenta Alessandro- per le periferie dimenticate dell'area sud di Roma. Le strade sono pericolose, secondo il nostro lettore, e nessuno ha preso provvedimenti per impedire i numerosi incidenti che ci sono stati su via di Casal Morena. E per evitare quelli che potranno esserci.

“Vorrei partire con una premessa -inizia la lettera- ringrazio vivamente l'amministrazione per il Gran Premio di Formula 1..sotto casa”.
 
Sono un cittadino romano che vive a Morena -continua- in particolare nell’area di Via Casal Morena. Mi sento di dire che noi abitanti di quel tratto ci sentiamo completamente abbandonati dal X Municipio”.

“Ormai Via Casal Morena, dato l’elevato numero di abitazioni cresciute nelle zone limitrofe (Anagnina, Tor Vergata, Romanina, Shiavonetti e Vermicino) è diventata nel tempo sempre di più una strada a scorrimento veloce che collega la strada Anagnina con la strada Tuscolana”.
 
Un anno fa ho esposto il problema all’utilissimo servizio 060606 e mi è stato risposto che i vigili, a seguito della mia richiesta, avevano fatto una verifica e che la strada non presentava niente di anomalo”.

“Lo sappiamo bene che la strada non presenta niente di anomalo, anzi è talmente normale che gli automobilisti sentono un particolare feeling con il manto stradale che li porta in maniera naturale a schiacciare il pedale dell’acceleratore ben oltre il limite dei 50Km/h anche nei tratti con le strisce pedonali -che pur risentono dei segni del tempo- in prossimità di chiese , scuole e supermercati… ah, dimenticavo ci sono anche le abitazioni”.
 
“Come i vigili sanno, la strada dimenticata dal X Municipio è oggetto di numerosi incidenti, gli ultimi in ordini di tempo risalgono a sabato notte e lunedì mattina vicino  al civico 19, dove tutti possono sicuramente ancora ammirare ciò che ne rimane della carcassa di una Clio e dei muretti privati infelicemente distrutti”.
 
A questo punto mi chiedo che cosa possiamo o dobbiamo fare noi cittadini per essere riconosciuti come quartiere di Roma? Cosa dobbiamo fare per richiedere quel minimo di adeguamenti stradali e strutturali che siano in grado di ridurre la velocità delle automobili quando passano i nostri figli? Cosa dobbiamo fare per dimostrare che siamo cittadini di Roma che e che vorremmo le stesse attenzioni, non solo in campagna elettorale, che hanno le zone più popolari di Roma?
Il Progetto Roma Capitale è stato dunque disegnato per aiutare le periferie ed ex borgate?  Forse sbaglio, ma la risposta credo già di saperla -  No.
 
 
Grazie per la vostra attenzione e per il servizio d’informazione che fornite.
Alessandro M.”.

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