L’iniziativa ‘Verso Rifiuti Zero’, presentata al Sindaco ed alla Giunta Capitolina il 16 Aprile scorso, prosegue il suo iter per un consolidamento della raccolta differenziata nella Capitale. Un obiettivo riconosciuto ed appoggiato da tutti ma che, come dimostrato dalle testimonianze pubblicate più volte dalla nostra Redazione, necessita di varie modalità a seconda della densità demografica e delle caratteristiche urbanistiche delle diverse zone.
Il 21 Aprile, in concomitanza del Natale di Roma, la festività laica legata alla fondazione della città, è stata quindi organizzata una raccolta firme per alimentare la campagna ‘Verso Rifiuti Zero’. L’iniziativa è prevista per il 21 Aprile presso piazza San Giovanni Bosco, nel quartiere di Don Bosco, uno di quelli in cui la differenziata ha generato più degrado e contestazioni. Proprio per questo, probabilmente, alcuni residenti non hanno abbracciato il progetto ‘Verso Rifiuti Zero’, volto si a pubblicizzare una copertura totale del sistema differenziata, attraverso però una ‘copertura totale’ del porta a porta.
“Per l'occasione si sono inventati l'ennesima sigla, Diamoci da Fare – ha criticato il blog Fortezza Bastiani, molto seguito dai cittadini del quartiere Don Bosco - E dimostrando tutta la loro ipocrisia chiedono genericamente firme per la differenziata, quando invece nella loro proposta è ben specificato che quello che vogliono imporci è il porta a porta spinto iniziando dai ‘principali e più popolosi quartieri e frazioni del territorio comunale” ha quindi aggiunto, citando il testo della delibera depositata in Campidoglio e firmata da ventotto cittadini. “Per far capire, è un po' come chiedere una firma per risolvere il problema del randagismo dei cani senza però dire ai firmatari che lo si farà tramite abbattimento. Firmereste anche in quel caso? Perché è esattamente questo il giochetto che fanno questi fanatici del pensiero unico – ha poi concluso - Risolvere il problema della spazzatura nelle strade spostandola nei cortili, nelle scale e negli androni dei nostri palazzi”.
Un tema, quello del porta a porta, di cui si discute da molto tempo del Municipio X: la densità demografica di un quartiere come Don Bosco potrebbe infatti non risultare compatibile con questo sistema, rischiando di aggravare la già accentuata condizione di degrado presente. Una conversione a tale sistema comporterebbe poi l’eliminazione dei cassonetti dalle strade, con il rischio di intasare le grandi palazzine presenti a Don Bosco, dove ognuna ospita centinaia di famiglie, con molti rifiuti non compressi.
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“E' la loro ricetta – ha quindi concluso la sua denuncia il blog FortezzaBastiani - Prima togliere i cassonetti e imporre a tutti il porta a porta (anche dove non è possibile, come da noi), poi l'educazione al riciclo che a questo punto non sarà più frutto di una libera scelta consapevole, ma indottrinamento coatto. E come sovrappiù chiedono anche l'affidamento di strutture e risorse pubbliche a cooperative farlocche e privatissime, formate ad hoc, ci scommettiamo, da loro appartenenti”.

















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Fortezza Bastiani Come no, me lo ricordo benissimo. Mi è capitato di passare in piazza Mazzini un sabato sera e c'era un solo addetto, un pischello che s'era fatto raggiungere dalla ragazza e non facevano che baciarsi. Tanto nessuno andava a disturbarli.
Da voi continuano però, a quanto mi risulta, a tenere fermi per cinque ore camion da 80.000 euro per fare da cassonetti dell'umido alla mattina . Ma non potevano metterci direttamente dei cassonetti? Se proprio non si fidavano ci mettevano un addetto a controllare. Sarebbe costato sempre meno di quei camioncini con autista. Quanti "nostri" soldi sprecati!
Lorenz Si, la mattina ci sono i camioncini dalle 6 e30 alle 11! Anche per me sarebbe stato più che sufficiente un cassonetto per l'umido, magari presidiato da un operatore dell'Ama per controllare cosa effettivamente ci viene buttato, oppure mettere il porta a porta nei condomini, tanto la maggior parte dei palazzi sono di 4-6 piani, e venire a raccogliere l'umido la mattina! Hanno dato i primi risultati e dicono che ogni giorno vengono raccolti 120 quintali di organico ( a me sembrano pochi visto che comunque siamo 90 mila abitanti ) ma comunque resta il problema che se non viene costruito almeno un altro impianto di compostaggio non ne usciremo bene dalla situazione critica delle discariche, di Malagrotta e di Cerroni...