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Via Flavio Stilicone, Lozzi replica all'anonima contestazione: "Io ci metto la faccia, tu nemmeno la firma"

Un cartello anonimo ha criticato la scelta di pedonalizzare la strada di Don Bosco. Lozzi (M5s) risponde: "Basta pensare sempre e solo ai parcheggi, stiamo creando un salotto urbano"

I lavori per realizzare la pedonalizzazione di via Flavio Stilicone sono ripresi. Nella strada, diventata popolare anche per l'occupazione di molti negozi INPS, saranno eliminati i posti auto. E si procederà con un'ampia riqualificazione che trasformerà l'area nel "salotto urbano" di Don Bosco. La decisione, adottata e rivendicata dalle istituzioni municipali, è stata oggetto d' una recente contestazione.

La contestazione anonima

Sulla recinzione del cantiere è apparso un cartello polemico. "Siete tutti invitati al grande evento del 6 gennaio, nella nuova area pedonale di via Stilicone. Portate zappe e semi, si farà l'orto botanico – ha ironizzato l'anonimo pasquino – il vento sta cambiando...si vede!". Dismessa la veste ironica, il messaggio è diventato un attacco personale alla presidente del Municipio VII: "Lozzi dove sei?" vi si legge. Ed alla maggioranza pentastellata, responsabile della scelta di realizzare un'area pedonale, viene addossato il sospetto di aver fatto "una marchetta". A beneficiarne, secondo l'anonimo, sarebbe l'INPS . L'ente previdenziale è infatti proprietario di quei locali commerciali che, dopo anni di occupazioni, sono ora destinati alla vendita.

"Marchette all'INPS?" Lozzi replica

La contestazione ha trovato una pronta reazione da parte dell'amministrazione pentastellata. "Noi abbiamo scelto d'intevenire su quell'area, come ci era stato richiesto da molti cittadini, proprio perchè i negozi erano occupati. E durante i tre anni passati all'opposizione – ha ricordato la presidente del Municipio Monica Lozzi – ci siamo battuti perchè venissero sgomberati, dal momento che chi abitava lì era spaventato".  La scelta è stata quindi rivendicata dall'amministrazione che respinge al mittente le accuse, giacchè "chi parla di marchette lo fa probabilmente perchè è abituato a farle o a riceverle".

Le ragioni dei ritardi

Sullo stato dei lavori, la Presidente Lozzi ha ricordato che i ritardi sono dovuti ad una scelta precisa. "Ci siamo resi conto che, nella programmazione triennale delle aziende che gesticono i sottoservizi, erano previsti degli interventi. Per evitare che li facessero distruggendo la nostra opera di riqualificazione, abbiamo chiesto di realizzarli prima che riprendessimo i lavori. Il cantiere è comunque ripartito il 2 gennaio" ha chiarito la Minisindaca che ha voluto rispondere anche all'accusa di non aver pensato a come sostituire i parcheggi.

I parcheggi e gli spazi d'aggregazione

"Abbiamo recuperato dei posti auto, modificando i posteggi in linea delle strade vicine" ciò detto "non possiamo sempre pensare alle macchine che inquinando creano danni alla salute e che sottraggono spazio. Questa volta vogliamo pensare alla salute ed a riqualificare un'area dove i bambini possano giocare, gli anziani incontrarsi e dove magari in estate possono essere fatte delle proiezioni". L'amministrazione quindi, rispondendo alle critiche elencate nel cartello, ha rivendicato le scelte fatte. "Io ci ho messo la faccia – ha concluso Lozzi, rivolgendosi all'estensore del messaggio – tu invece nemmeno la firma".

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Commenti (6)

  • Continua il nostro dramma di residenti nei paraggi di quella che SARA' una splendida area pedonale. Nel frattempo parcheggi assenti, bottiglie, materassi, vecchie sedie accatastate a ridosso della recinzione, traffico impazzito soprattutto nelle ore di punta e strada ovviamente impraticabile anche ai mezzi di soccorso, auto parcheggiate agli estremi delle recinzioni e quindi pedoni costretti a camminare in mezzo alla strada.....e cosa assurda NESSUNO LAVORA MAI DENTRO L'AREA!!! Visto che TUTTI (commercianti e residenti) si lamentano di questa iniziativa, perché il Municipio non ci mette la faccia e viene sul posto a sentire le esigenze di chi abita o lavora in questa zona e soprattutto perché non fornisce indicazioni CHIARE E DETTAGLIATE sul perché i lavori non vanno avanti? Non era forse meglio l'autorimessa a cielo aperto? che poi non era niente più e niente meno di tutte le strade limitrofe a Via Tuscolana, che facciamo le chiudiamo tutte???

    • Esatto. Allora pedonalizziamo tutte le strade, perché questa si e altre no? E poi, non è vero che hanno modificato i parcheggi di zona, sono bugie assolute e incontrovertibili! Ed è vero soprattutto che in di fare questa scemenza avrebbero potuto riqualificare piazza dei consoli, a 100 metri. C'è chi dice che i proprietari dei negozi (ora chiusi) ci guadagneranno non poco con la pedonalizzazione della strada. E meno male che il vento è cambiato...

  • Gli anziani non hanno già il centro, attrezzato e ristrutturato da poco, nel "castelletto" su piazza dei Consoli, angolo via dell'Aeroporto?

  • Sono MESI che il cantiere è aperto, per 100 metri di strada (20, fino a pochi giorni fa), e per fare qualcosa che durerà poco e ha già causato problemi alle zone circostanti

  • BUGIA! Non è assolutamente vero che hanno modificato i posteggi in linea delle strade vicine. Non è cambiato assolutamente nulla, zero. Hanno tolto i parcheggi, fermato i lavori, eliminato la possibilità di percorrere la strada. E stop. Luogo di incontro per bambini e anziani!? Proiezioni estive? A 100 metri c'è piazza dei Consoli, grande piazza abbandonata a se stessa in pessime condizioni. Non si poteva riqualificare la piazza invece di chiudere una strada e eliminare centinaia di parcheggi in una zona già con problemi?

    • Concordo appieno! Una chiusura che riversa più traffico sul tratto parallelo di via Tuscolana (quel poco che ne rimane dopo ciclabile e parcheggi in doppia fila quasi ininterrotti) e ha intasato ancora di più via Calpurnio Fiamma e via Ponzio Cominio (quest'ultima sempre invasa dalle solite bancarelle di ciarpame e col manto stradale in uno stato pietoso, come la stessa via Calpurnio Fiamma), visto che molte auto hanno cominciato a parcheggiare lì, riducendo il transito a una sola corsia (all'inizio di via Calpurnio Fiamma, oltretutto, sono comiciati gli ennesimi ri-scavi di ACEA o Italgas che nessuno controlla e che congestioneranno ancora di più il tratto per un numero imprecisato di settimane), così come su piazza dei Consoli, dove rimane, anche lì, il passaggio per poco più di una fila di auto, soprattutto sui due lati "corti". Diciamo anche che per 100 metri di strada (fino a pochi giorni fa erano solo 20), c'è un cantiere in "opera" da mesi: non è troppo per 2 piantine e 2 tavoli da ping-pong, che oltertutto è facile prevedere, vista la solerte vigilanza della Polizia Locale, saranno distrutti nottetempo dopo i primi giorni dalla grande "inaugurazione"?

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