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Don Bosco: i marciapiedi sono invasi dalla frutta

Il blogger Fortezza Bastiani denuncia la diffusissima pratica dei fruttivendoli locali, d’invadere i marciapiedi. Sottraendo spazio ai pedoni e talvolta parcheggi alle auto

A Don Bosco, come avviene anche in buona parte della città, la presenza di molti esercizi ortofrutticoli procura qualche disagio ai residenti. Come a molti di noi sarà capitato di notare  i vari fruttivendoli, hanno spesso l’abitudine di lasciare parte della merce  fuori dal proprio negozio. Raramente, però, abbiamo notato quello che correttamente è stato segnalato sul blog Fortezza Bastiani: una quantità incredibile di cassette lasciate sui marciapiedi di Don Bosco, con le conseguenze che si possono facilmente intuire.

GLI ORTOFRUTTA  - Fortezza Bastiani ha provveduto a realizzare un reportage con tutte le segnalazioni che gli sono pervenute. Si parte con l’operare dei  distinguo, perché c’è chi lascia le cataste “con una certa discrezione, in modo che le cassette spuntino dal negozio solo un po’, quel tanto che basta per far rimirar meglio la mercanzia in vendita – scrive il blogger – e poi ci sono quelli che invece debordano, considerando il marciapiede una loro proprietà e arrivando persino a sequestrare posti auto davanti alle frutterie, piazzandoci cataste di vecchie cassette per farci il carico e scarico a piacimento”.

IL MARCIAPIEDE SEQUESTRATO - “E' il caso che ci è stato segnalato da un lettore del blog in via dei Salesiani, quasi all'angolo con via Publio Valerio, dove la frutteria aperta da pochi giorni si è già presa buona parte del marciapiede, mettendoci un cassettone pieno di mele e altra mercanzia – ricorda Fortezza Bastiani -  oltre a crearsi indebitamente la sua personale ed abusiva zona di carico e scarico col solito trucco delle vecchie cassette piazzate in strada. Ma non è l'unico caso. La stessa cosa succede anche su viale San Giovanni Bosco, di fronte alla scuola De Curtis. Per non parlare della frutteria in via dell'Aeroporto, angolo via Flavio Stilicone, dove più che in normale negozio pare di essere ai mercati generali, per le torri di cassette piazzate in strada a sottrarre posti auto”.

L' EDUCAZIONE CIVICA - L’elenco, davvero accurato, è corredato anche da alcuni scatti fotografici. E da una chiosa che riprendiamo interamente. “Dubitiamo fortemente che questi comportamenti siano consentiti dalla legge. Quello che però sappiamo è che non possiamo essere noi cittadini a farci carico di discussioni infinite con gli invadenti proprietari di quelle frutterie – osserva il blogger - per i disagi che vengono dal restringimento dei marciapiedi e dal ridursi dei posti auto. Ad altri è affidato il compito di vigilare e di sanzionare, quando è il caso, questi comportamenti. A noi cittadini il dovere civico di segnalarli”.

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