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VIDEO | Ciclabile Tuscolana, i residenti restano contrari: "Opera inutile"

Siamo tornati in via Tuscolana, martedì 2 gennaio, proprio nel punto in cui stanno andando avanti i lavori della nuova pista ciclabile

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Trovare una persona favorevole all’opera è stata una vera impresa: una sui circa 30 intervistati. Non piace la pista ciclabile che sta sorgendo su via Tuscolana. Passati i primi momenti di contestazione, abbiamo provato a capire se gli abitanti di zona si sono abituati. Così non sembra. Chi contesta il fatto che la strada si restringe, chi chiede maggiori controlli dei vigili contro chi lascia l’auto in seconda fila, chi avrebbe preferito fosse costruita in una via meno trafficata, “magari nel verde”.

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Commenti (114)

  • ncora con questa storia della civiltà. Chi non la pensa come voi conti Cobram è incivile. Ribadisco che la civiltà non si misura dal numero delle biciclette, ma dal rispetto delle regole e soprattutto dell'opinione di chi la pensa diversamente. Chi usa la bici non è più civile di chi non la usa. Il concetto deve essere chiaro!

    • grande video...questi sono i rimani, quelli tipo Antonello che criticano le ciclabili perchè tolgono parcheggi a e maghine!????????

  • Non ce la faremo mai a risalire la china, a provare ad assomigliare ai paesi del nord più civili. E' un problema di cultura, di mancanza di buoni esempi, di ignoranza diffusa, di incapacità di comprendere, non di piste ciclabili. Gli antichi romani l'avevano capito e introdussero la figura del Dictator. "Alla dittatura si faceva ricorso solamente in casi straordinari (quali particolari pericoli da nemici esterni, rivolte, un impedimento grave ad operare del console che lo nominava), e il dittatore durava in carica fino a quando non avesse svolto i compiti per i quali era stato nominato, e comunque non più di sei mesi; Il dittatore era dotato di summum imperium, e cumulava in sé il potere dei due consoli; " (cit. Wikipedia)

    • Ancora con questa storia della civiltà. Chi non la pensa come voi conti Cobram è incivile. Ribadisco che la civiltà non si misura dal numero delle biciclette, ma dal rispetto delle regole e soprattutto dell'opinione di chi la pensa diversamente. Chi usa la bici non è più civile di chi non la usa. Il concetto deve essere chiaro!

      • Non ho detto questo, ma ora che mi ci fa pensare forse invece è proprio così, chi usa la bici E' più civile. Non inquina, non crea traffico e fa del bene agli altri e lo fa sacrificandosi e rischiando la vita. E come si può definire invece oggi, chi non vuole una pista ciclabile?

        • Si può definire uno che ha una visione della Città differente. Nel caso di specie poi, non si tratta di essere contrari alle piste ciclabili in assoluto, ma di essere contrari a questa opera che è mal progettatta e porterà soli disagi.

          • e in quale visione non sono presenti le biciclette? Esempi da seguire ce ne sono a decine, ma partono tutti da meno auto e più biciclette. Certo, ci vuole anche la metro, molte metro... ma anche le preferenziali, i parcheggi, la funivia, le navetta veloce sul tevere e tutto quanto possa concorrere a migliorare la mobilità a Roma. Certo ci vogliono pazienza, un pò di sacrifici e un pò di buoni esempi.. ma la direzione è appunto verso la civiltà, da cui sono partito

            • Dopo la funivia per la civiltà direi che ogni ulteriore parola sia superflua.

          • Ad ogni modo credo pure che l'utopia della bicicletta che salverà la città del traffico resta, per l'appunto, una utopia.... E la storia mi ha personalmente insegnato a diffidare dalle utopie, specie qua di qualcuno le propina come avanzamenti di civiltà.

  • TUTTA LA COLPA E DELLE AUTORITÀ CHE NON FANNO UNA BEATA MINCHIA! Da sempre che su via Tuscolana le macchine camminano come le pecore a causa delle macchine parcheggiate in doppia o terza fila. Questo e il motivo per cui il traffico e cosi affollato a Roma. Se si mettessero a fare le multe per qualsiasi ''cazzata'' (che e una cosa normale tra l'altro), tutti avrebbero da guadagnare. Nessuno fa niente, nessuno si lamenta. Certi gli vedi bestemmiare da soli in macchina (questi sono pochi), ma la maggior parte sorpassano le macchine parcheggiate a *azzo, e basta. Questo e il carattere degli italiani. Menefreghisti. Non gliene frega un *zzo a nessuno e di nessuno. Secondo me le piste ciclabili sono una cosa buona. Fanno il loro dovere. 1. offrono sicurezza per quelli che vanno in bici. 2. ristringono le corsie (che non sono mai state 3 oppure 4 a causa delle segnaletiche stradali inessistenti) a due ed eliminano lo spazio libero ai stronzi che posteggiano le macchine in doppia o terza fila. e difficile camminare 100-200 metri per andare a prendere il caffè, vero? poverini..

    • E quindi la "soluzione" è restringere ancora di più la carreggiata, non solo con le doppie file (che con la ciclabile diventano terze permanenti), ma anche con le piattaforme di fermata bus: Una genialata.

      • Si deve rendere conto che il problema sono gli incivili che si fermano in doppia fila, non la ciclabile e le fermate dei bus. Ora chi si fermerà in doppia fila bloccherà mezza Tuscolana. Vedrà che prima o poi saranno gli altri automobilist a fargli passare la voglia di fare i furbi. Logicamente mi auguro anche multe senza pietà.

        • Sì, certo, come ieri pomeriggio (17:30 circa, ma si può riscontrare in qualunque orario): due auto accodate in doppia fila+ciclabile (quindi terza) poco dopo Subaugusta, nessuno dentro l'auto quindi anche se qualcuno avesse protestato non se ne sarebbero nemmeno accorti. <b>E ovviamente neanche l'ombra di un Vigile</b>. Mi sembra una situazione ben lontana dall'autorisolversi.<br> Sembra lo stesso discorso dell'immondizia: se l'Amministrazione e gli enti comunali preposti, a cui si pagano tasse e quindi stipendi, non è in grado di far rispettare norme e leggi, si lascia tutto all'iniziativa dei privati col "fai da te" ("prima o poi saranno gli altri automobilisti a fargli passare la voglia di fare i furbi"). E' un passo dal Far West!<br> Ah, dimenticavo: con le piattaforme-fermate sporgenti, ora anche ATAC crea la terza fila e intralci alla circolazione quando un bus effettua la fermata per far salire o scendere persone, che oltretutto ora devono pure fare attenzione per arrivarci, alla fermata, dovendo attraversare la ciclabile...

  • A prescindere dai dubbi sulla progettazione (troppe strade che si innestano sulla Tuscolana, che costringono ad altrettante interruzioni, nonché situazioni particolari come gli accessi ad alcuni supermercati, la chiesa di S. Maria del Buonconsiglio e il vicino distributore di benzina Q8) e dalla discutibilissima utilità generale dell'opera, oltretutto a duplice doppio senso (cioè sia verso il centro che verso la periferia), è possibile sapere quanto dureranno i lavori per la sua conclusione? Dopo due mesi dall'inizio dei cantieri, lunghi tratti, in entrambi i versi, sono ancora da iniziare del tutto: per fare 2 km in totale in un verso e 2 nell'altro è già trascorso troppo tempo. Non sarebbe poi stato meglio fare prima tutto un lato (magari quello nel verso da Porta Furba a Subaugusta) e poi l'altro, anziché procedere a macchia di leopardo?

  • Se vabbè...a Luppo toglietegli er vino che comincia a vedè doppio. Lo chiameremo Luppolo! ahahahahah

    • Come sempre importanti argomenti per sostenere le proprie idee.

  • Sono appena passato sulla Tuscolana, le piste ciclabili sono 2, una sulle corsia direzione centro, e una direzione opposta, e ognuna delle 2 piste ciclabili ha 2 corsie. Quindi sulla corsia in direzione Roma c'è una pista ciclabile a doppio senso, e anche sull'altra corsia in direzione periferia c'è un'altra pista ciclabile a doppio senso. Quindi riduzione della via Tuscolana su entrambe le corsie, non ne bastava una (a doppio senso)? Perché fare 2 piste ciclabili a doppio senso sulla stessa strada? 4 corsie per le biciclette che nessuno utilizzerà!

      • Letto quel trafiletto, mi pare che manchino molte delle precondizioni e degli obiettivi: parlare di "aspetto paesaggistico" e "recupero del territorio" su strade come la Tuscolana, che si sviluppa essenzialmente tra due file di palazzoni di 8 piani costruiti a fine anni 60 dai palazzinari romani senza alcun obiettivo urbanistico è una forzatura (i palazzoni, molti dei quali degradati e in pessime condizioni, almeno esteriori, restano dove sono, a prescindere da quello che c'è in mezzo). Anche dire che sulla Tuscolana la ciclabile possa essere una "successione di tratti realizzati con differenti tipologie di soluzioni ciclabili, tra loro raccordate affinché ne risulti un flusso continuo, protetto e sicuro, ben accessibile, fluido nella percorrenza, così che il ciclista sia motivato ad imboccarlo" mi risulta molto difficile da comprendere, visti i continui innesti delle strade e stradine che incrociano la Tuscolana ogni poche decine di metri e i numerosi semafori che anche i ciclisti DEVONO rispettare (nonostante per qualcuno, in altri post, questo sia solo molto simile a un "consiglio"). L'applicazione di questi concetti va fatta con raziocinio e non per crociata a prescindere.

    • È vero! C'è una pista con 2 corsie sia in una direzione che nell'altra! Perché non fare solo UNA pista ciclabile? Almeno si sarebbero dimezzati i disagi!

    • A me pare un errore clamoroso.

        • Pare male a Lei, mi sembra, visto che al punto b) delle tipologie di ciclabile si riporta che, se la pista è ricavata da restringimento della carreggiata, come nel caso della Tuscolana, questa deve avere SENSO UNICO concorde a quello del flusso veicolare, mentre su entrambi i lati la ciclabile è stata realizzata a doppio senso.

      • Confermo, questo progetto è mal fatto e porterà soli disagi alla popolazione

  • Molto spesso si dimentica che non tutti hanno la fortuna di poter usare i mezzi pubblici per andare a lavorare. La rete romana di trasporto pubblico è inadeguata per frequenza e capillarità. C'è chi lavora a parco de medici, tiburtina fuori Roma, pisana (dico i primi agglomerati di uffici che mi vengono in mente), e chi abita a talenti, o ai parioli, o a san Lorenzo, o sulla Tuscolana, o sull'appia ecc, come ci arriva? Facile dire, tutti bravi, che devono prendere i mezzi pubblici, tanto sono loro che impiegano 2 ore ad andare e 2 a tornare tutti i giorni.

    • ma certo, chi lavora in zone lontane o poco servite dai mezzi continuerà ad usare l'auto. Una efficiente rete ciclabile però può trasferire gli spostamenti brevi (entro i 5 km) dall'auto alla bicicletta. Se questa fascia di persone aumenterà, aumenteranno di conseguenza le possibilità di intermodalità, cioè di utilizzo delle bici sulle metro e sui bus, già ora possibili ma solo in determinati orari. All'estero funziona, non rimanete ancorati alla logica esistente, guardate al futuro!!

      • Chi non userà la macchina (in vero pochissimi perché la bicicletta ha Roma non ha futuro) la lascierà parcheggiata. Diminuendo i parcheggi ci sarà più traffico. La bicicletta a Roma è una utopia. Se nel tempo non ha mai avuto successo ci sarà un motivo. In alcune città fu suona in altre no.

    • Vero.

  • Speriamo almeno che aumentino i controlli di chi si ferma in doppia fila. C'è molta poca educazione civica (e stradale) a Roma, che purtroppo è incentivata dagli scarsi controlli.

  • C'è un'altra pista ciclabile in zona, dal nulla di via Papiria porta al Parco degli acquedotti. Questa pista ha tolto parcheggi ma non ha ridotto la strada (il contrario di quella di via Tuscolana). In quanti la usano? Nessuno! Neanche uno, mai, zero. Solo i cani x i loro bisogni. Quella di via Tuscolana farà la stessa fine, temo.

  • Questa pista porta dal "nulla" di Subaugusta al "nulla" di porta furba. Utile (forse) da Anagnina a san Giovanni (che neanche è in progetto), invece questa chi la userà? Nessuno. Pista fatta solo per propaganda, crea traffico, quindi smog, quindi disagi.

    • Questo è un primo tratto. E' già in progettazione il tratto fino a Stazione Tuscolana e un altro in direzione extra-GRA. Informatevi.

      • Dimenticavo, anche in corrispondenza della stazione metro Anagnina c'è un bel cavalcavia senza auto parcheggiate e a sole 2 corsie: lì dove si pensa di farla la ciclabile, considerando che poco dopo ci sono anche gli innesti per il GRA, la via Anagnina e il proseguimento della Tuscolana?

      • Visto il trafiletto da Lei citato in più risposte, come pensa che saranno "armoniosamente raccordati" i tratti di ciclabile tra Porta Furba e Arco di Travertino, visto che in mezzo c'è quel bel cavalcavia che già ora ha solo due corsie e che, all'altezza del Mandrione a scendere verso Cinecittà, è un imbuto anche senza auto parcheggiate?

    • Concordo.

      • Grazie Luppu. Alla fine della fiera, quello che mi dispiace e che io non sono contrario all'uso della bicicletta. Ognuno deve essere libero di fare quello che vuole e buone strutture fatte bene sono le benvenute. Ma opere come questa o come quella della Nomentana di fatto fanno odiare la bici e tutto ciò che ne è di contorno. Paradossalmente i ciclisti dovrebbero essere i primi a criticare questa pista, ma vedo purtroppo che ne hanno fatto una bandiera ideologica.

  • a prescindere dal colore politico e dalla propria esperienza in sella ad una bici, criticare la creazione di un percorso ciclabile è molto miope. Si pensa al problema contingente e non a dare uno sguardo futuro alla città. Se ci sono molte macchine è perché l'alternativa di mobilità è scarsa. L'infrastruttura ciclabile va creata per poter generare il cambiamento ed una nuova cultura di mobilità. Sottrarre spazio alle auto è il primo passo assolutamente necessario. Detto questo, se non si investe ogni anno una quota del bilancio per la mobilità su due ruote (aumentandone i tratti e manutenendo le esistenti) non si avvierà alcun cambiamento e sarà stato completamente inutile. Vedremo.

    • Francamente credo sia molto più miope pensare alla bicicletta come alternativa alla mobilità privata. A Roma già sono in tribunale quelli che usano gli scooter. Chi va sulle due ruote già esiste.

      • Tribunale=tanti.... Maledetto T9

  • Basterebbe invece intervistare una persona informata per scoprire che: primo la pista ciclabile non elimina nessun posto auto se non quelli illegali in doppia fila, secondo la pista ciclabile rientra in una rete più ampia già progettata. Sarebbe interessante se Roma Today intervistasse oltre a passanti a caso anche un ingegnere dell'agenzia per la mobilità, così aiuterebbe a colmare la grave disinformazione che emerge da queste interviste.

    • Vorrei parlarci con questo ingegnere, magari mi sfugge qualcosa ma... Io sono passato da li poco fa, dopo porta furba (verso il centro) la Tuscolana si restringe, è impossibile creare li la pista ciclabile, né oggi né mai, non c'è spazio. Quindi quest'opera rimarrà fine a se stessa, inutile oggi e per sempre visto che non ha senso prendere la bicicletta per fare 2 chilometri e poi fermarsi.

    • La pista non elimina posti auto ma aumenta il traffico visto che la carreggiata avrà una corsia in meno.

      • Nessuna corsia in meno. Erano due di marcia e due rimangono. I parcheggi restano ai lati. Eliminato lo spazio per la doppia fila e per il parcheggio sulle fermate bus.

      • Quella sulla Nomentana ha eliminato circa 200 posti auto. La gente è nera.....

        • Quindi a Roma si possono fare solo nuove strade e parcheggi altrimenti la gente potrebbe adirarsi?

          • Scelga: o la gente non può adirarsi, o, come Lei stesso dice in altra risposta, "prima o poi saranno gli altri automobilisti a fargli passare la voglia di fare i furbi". Il tutto sotto gli occhi della Polizia Locale... se ci fosse, a controllare.

  • Non è un'utopia. I posti auto sono gli stessi, ma se ora parcheggi in doppia fila chi sta dietro rimane bloccato e giustamente ti suona e ti insulta. E' una questione di educazione civica e col tempo la situazione migliorerà sempre più. Io lavoro vicino al Viminale e in un anno i colleghi/e che vengono a lavoro in bici, anche da Centocelle, Anagnina, Garbatella, sono triplicati. Daje così M5S, testa bassa e lavorare...per Roma!

    • Un dato un po' più preciso di "sono triplicati" si può avere? Quanti sono in totale e quanti da ciascuna zona? Se, per esempio, da Anagnina ne arrivava uno e ora sono 3, mi pare un numero comunque assai esiguo e non tale da giustificare la spesa per un'opera del genere, in una strada che invece dovrebbe essere di scorrimento, possibilmente veloce. In fin dei conti è una strada urbana, non un belvedere panoramico.

      • Esatto. Questi aspiranti conti Cobram non hanno capito che ad usare la bici sono numeri irrilevanti. Non si possono spendere soldi per favorire pochissimi a discapito di tutti gli altri.

        • Sbagliato! Da 1 a 3 o da 5 a 15 (come nel mio ufficio a seconda del meteo) forse non ha tanta importanza al momento. Ma se li moltiplichi per tutti gli uffici di Roma, allora il numero delle auto che rimangono a casa non è più irrilevante e sarà a vantaggio della qualità dell'aria, del rumore e della velocità dei mezzi pubblici. E non può che aumentare.

          • Anche diventassero, a dir tanto, 50, sarebbero concentrati alla mattina quando vanno al lavoro e alla sera quando tornano (solo quando non piove, oltretutto). Per tutto il resto del giorno e in caso di pioggia o vento forte resterebbe inutilizzata. Senza contare che la Tuscolana, come alternativa alle auto è già più che servita dalla linea metro A e da numerosi bus, che ora con le fermate-piattaforma sporgenti formeranno comunque una terza fila per consentire la fermata. A proposito, con la ciclabile, chi prende il bus correrà più rischi per andare sulle nuove fermate-piattaforma, dovendo ora attraversare la ciclabile, che presumibilmente diventerà, come la corsia di emergenza del GRA, dominio semmai degli scooter

  • E invivibile lo diventerà ancora di più, dal momento che non si vede l'ombra di un vigile, mentre le auto continuano indisturbate a parcheggiare in seconda fila (ora terza, con la ciclabile), come si vede chiaramente dal video. E che dire dei cassonetti posizionati in terza fila anch'essi, proprio dal Municipio e dall'AMA, che hanno avuto la meravigliosa idea di metterli, conoscendo la proverbiale efficienza di AMA nel ritiro dei rifiuti, davanti alle piattaforme delle fermate bus, che a loro volta sporgono rispetto alla pista ciclabile (soluzione pure discutibile, visto che chi sale o scende dal bus dovà guardarsi anche dal sopraggiungere dei ciclisti)? Siamo poi sicuri che la ciclabile, sempre grazie alla solerzia dimostrata dai VV.UU., non diventi invece corrimento e/o parcheggio di scooter e moto (la corsia di emergenza del GRA lo dimostra)? Aggiungiamoci anche che la chiusura (inutile quanto la ciclabile) di quei 100 metri di via Flavio Stilicone, che oltretutto non si sa ancora quando riaprirà, costringe a riversarsi sulla Tuscolana, aumentandone il flusso veicolare e riducendo a una corsia sia via Ponzio Cominio che via Calpurnio Fiamma, visto che le auto sono andate a intasarle con i parcheggi. E invasa da auto parcheggiate è diventata, in conseguenza di ciò anche Paizza dei Consoli. Trovo che abbia perfettamente ragione la persona che fa presente il pericolo in caso di passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso (per esempio Vigili del Fuoco, che oltretutto hanno la caserma in via Scribonio Curione, in vicinanza della Tuscolana). Infine, vedremo la fine che farà, di fatto, il traffico ogni volta che ACEA e Italgas, sempre molto "iperattive" nella zona, si metteranno a fare scavi e scavetti In conclusione, la Tuscolana resterà tra le più brutte,e con essa lo sono diventate e lo diventeranno anche le strade circostanti.

  • E' abbastanza comico che si voglia far passare una serie di interviste come fossero un sondaggio statistico. Ascoltando molte risposte si intuisce che la gente non sa minimamente di cosa parla.

    • E certo....chi non la pensa come me non sa mai minimamente di cosa si stia parlando...... Bel modo di ragionare. A modo loro le persone a Diane hanno manifestato la propria perplessità per questa inutile e costosa opera.

      • E' un dato oggettivo. Se parli a vanvera di parcheggi tolti, di doppia fila, di bus, traffico e negozi che chiuderanno vuol dire che non hai neanche provato a capire quale sia il progetto. Il problema è che non ci volete neanche ragionare su questa opera e vi limitate a dire che è inutile.

  • Parola alla mejo gioventù di Roma. Vorrei poi capire il nesso ciclabile= più inguinamendo, più smogghe, più traffico, meno pargheggi...

    • Semplice. Con la pista diminuiscono i già insufficienti posti auto.Quindi per cercare parcheggio le macchine sono obbligate a girare di più aumentando il traffico e quindi l'inquinamento.

      • tu devi essere un genio... io ti avrei messo all’urbanistica, sai quante cose avresti risolto! quindi, secondo te, io faccio una ciclabile pensando che poi girino lo stesso numero di automobili? che fessi, magari il loro obiettivo era quello di diminuire la quantità di macchine aumentando le bici...che incompetenti!

        • Ecco, questo è l'utopia di cui ho scritto. Sperare che le bici sostituiscano le bici è un non senso. Chi va in bici non rinuncia alla sua macchina.Al massimo la usa meno ma il parcheggio lo occupa comunque. Per ridurre le auto ci vogliono servizi pubblici efficienti. Metropolitana, tram, autobus, semmai più car sharing.... Ma la bici non sarà mai una valida alternativa all'auto. La bici è comoda per piccoli spostamenti ma non per andate da Monte Mario all'Eur o dalla Tuscolana a Montesacro.

          • Concordo con il commento sopra, candidati per un posto da assessore alla mobilità, sicuro saresti il candidato più valido, senza presentare nessun curriculum basterà il tuo commento sopra.

            • C'è poco da ridere. Non mi pare che questa giunta stia facendo un granché per la città..... Salvo pensare alle funivie per i sette colli Sky ed il brucomela di Montesacro e per cui alle elezioni sono stati sonoramente bocciati.

        • una ciclabile inutile. come h detto quella signora che fai vai da cinecitta a porta furba e poi??? inutile e fatta male

          • Stanno già progettando i prolungamenti verso stazione Tuscolana e oltre GRA, ma voi siete dei geni: Sapete dove prendere i soldi per fare mille piste tutte contemporaneamente e come progettarle nel giusto modo. Però restate umili e lo scrivete solo su RT.

            • Prolungamenti verso stazione Tuscolana e oltre GRA? E come li fanno, se da una parte e dall'altra ci sono 2 bei cavalcavia, già stretti a 2 corsie per senso e senza nemmeno parcheggi da sfruttare? Uno che connette con la zona del Mandrione e l'altro con gli innesti di GRA, Anagnia e prosecuzione Tuscolana? Ridurranno questi passaggi a un budello da una corsia per senso per far posto alla ciclabile, con aumento dei pericoli per ciclisti e automobilisti? Ci spieghi Lei quale miracolo sarà in grado di progettare chi ha queste brillanti idee, in nome della ciclabile per partito preso e a prescindere da tutto.

  • i romani sono solamente capaci di criticare a priori...possibile che nessuno si faccia esame di coscienza? siamo talmente invasi da macchine e scooter che Roma assomiglia più a Giacarta che ad una città europea, come si fa a contestare la creazione di una ciclabile? ma non si può cambiare i cittadini piuttosto? io manderei via l’80% delle persone che attualmente vivono a Roma , solo così si risolverebbe il problema!

    • Via l'80% dei romani.... A quando i goulag? Possibile che non ci si rende conto delle castronerie che si scrive? Tu sei a favore della ciclabile, bene. Io sono contrario.....quindi secondo il tuo ragionamento da naziciclista io appartengo all'80% dei romani che debbono andare via?

      • ieri ho visto una fila di motorini passare sul marciapiede, visto che la strada troppo stretta non permetteva il loro solito zig zag... uno di loro ha investito una povera anziana che camminava col carrello della spesa, facendola cadere senza neanche prestare soccorso... secondo te, prima che raggiungiamo( se non li abbiamo già superati) i nostri cugini di una nota città del sud, i goulag non potrebbero essere una soluzione per questa banda di incivili che sono diventati i romani? basta con il buonismo a prescindere...basta con il criticare qualsiasi forma di ammodernamento che si vuol dare a questa città... è ora che la gente scenda dalla macchina o dallo scooter e inizi a camminare o a pedalare come si fa in tutte le città d’Europa, dove le piste ciclabili e le zone pedonali hanno preso il posto di quelle orrende strade stile tuscolana, invase da macchine e da venditori ambulanti che gente come te difende a spada tratta perchè “ tutti hanno diritto ad essere accolti”...ti piacciono quei bei teloni bianchi con sopra scarpe e borse false e con loro di fianco sdraiati a sporcare la nostra città? preferisci questo alle ciclabili? io credo che la civiltà di un paese si giudichi anche dalla quantità di biciclette, come tu ironicamente menzionavi, e non dalle macchine che girano in cerca di parcheggio. svegliati, il progresso avanza, e mentre gli altri paese viaggiano velocemente noi siamo qui a criticare una ciclabile...viaggio per mestiere in tutto io mondo e posso dirti che quando atterro a Roma sembra di essere in un paese sottosviluppato, come l’80% della gente che ci vive!

        • "basta con il contestare ogni forma di ammodernamento"? Come lo stadio della Roma? In generale sono super favorevole ad ogni forma di ammodernamento anche se costa sacrifici, e sono stra favorevoli alla bicicletta, la uso anch'io nei week end in centro. Ma QUESTA (non tutte, questa) pista ciclabile doppia NON HA SENSO. Inizia e finisce nel nulla, non potrà mai proseguire verso il centro, è inutilmente doppia. Non è una questione ideologica, è una questione pratica e sostanziale: questa pista ciclabile doppio non ha senso, costa sacrifici alla popolazione, costa denaro, non porta alcun beneficio di alcun tipo.

      • si si cosi funziona con questi terrroristi ecologici. se non ti sta bene te ne devi andare e loro possono rimanere, ragionamento perfetto

        • terroristi ecologici solamente perchè appreziamo una ciclabile al posto di una strada che sembrava la via della seta tra ambulanti e macchine in doppia fila? continua a girare con il tuo suv sulla corsia d’emergenza e a tirare i mozziconi di sigarette dal finestrino...ah dimenticavo, tutto rigorosamente fatto mentre chatti su whatsapp con il tuo smartphone da 1000€...povera Italia!

          • Giudizio colmo di pregiudizio nei confronti di chi non si conosce, dato solo perché ha un'opinione diversa. Povera Italia, sí.

            • Il mio commento era rivolto a Gab

          • Ah, quindi la ciclabile è anche educativa: niente più mozziconi dai finestrini (magari sparisce pure la monnezza dalla strada), niente più auto e scooter dalla corsia di emergenza (quale, che sulla Tuscolana non c'è mai stata? o magari quella sul GRA?) e niente più persone che camminano o guidano o vanno in bici chattando su whatsapp.

          • Ecco, quando le inattaccabili certezze vengo o meno, non resta che dire castronerie attaccando il contendente sul personale. Amico mio... mi spiace per te ma non ho ne suv, ne lancio mozziconi ne ho smartphone da 1000 euro. Ho solo delle idee che possono essere condivise o meno, ma che mai mi permetteranno di esprimere giudizi offensivi nei confronti di chicchessia

          • apprezziamo*

  • Finalmente si interviene a portare un po' di civiltà in una strada tra le più brutte e invivibili di Roma.

    • E invivibile lo diventerà ancora di più, dal momento che non si vede l'ombra di un vigile, mentre le auto continuano indisturbate a parcheggiare in seconda fila (ora terza, con la ciclabile), come si vede chiaramente dal video. E che dire dei cassonetti posizionati in terza fila anch'essi, proprio dal Municipio e dall'AMA, che hanno avuto la meravigliosa idea di metterli, conoscendo la proverbiale efficienza di AMA nel ritiro dei rifiuti, davanti alle piattaforme delle fermate bus, che a loro volta sporgono rispetto alla pista ciclabile (soluzione pure discutibile, visto che chi sale o scende dal bus dovà guardarsi anche dal sopraggiungere dei ciclisti)? Siamo poi sicuri che la ciclabile, sempre grazie alla solerzia dimostrata dai VV.UU., non diventi invece corrimento e/o parcheggio di scooter e moto (la corsia di emergenza del GRA lo dimostra)? Aggiungiamoci anche che la chiusura (inutile quanto la ciclabile) di quei 100 metri di via Flavio Stilicone, che oltretutto non si sa ancora quando riaprirà, costringe a riversarsi sulla Tuscolana, aumentandone il flusso veicolare e riducendo a una corsia sia via Ponzio Cominio che via Calpurnio Fiamma, visto che le auto sono andate a intasarle con i parcheggi. E invasa da auto parcheggiate è diventata, in conseguenza di ciò anche Paizza dei Consoli. Trovo che abbia perfettamente ragione la persona che fa presente il pericolo in caso di passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso (per esempio Vigili del Fuoco, che oltretutto hanno la caserma in via Scribonio Curione, in vicinanza della Tuscolana). Infine, vedremo la fine che farà, di fatto, il traffico ogni volta che ACEA e Italgas, sempre molto "iperattive" nella zona, si metteranno a fare scavi e scavetti In conclusione, la Tuscolana resterà tra le più brutte,e con essa lo sono diventate e lo diventeranno anche le strade circostanti.

    • E invivibile lo diventerà ancora di più, dal momento che non si vede l'ombra di un vigile, mentre le auto continuano indisturbate a parcheggiare in seconda fila (ora terza, con la ciclabile), come si vede chiaramente dal video. E che dire dei cassonetti posizionati in terza fila anch'essi, proprio dal Municipio e dall'AMA, che hanno avuto la meravigliosa idea di metterli, conoscendo la proverbiale efficienza di AMA nel ritiro dei rifiuti, davanti alle piattaforme delle fermate bus, che a loro volta sporgono rispetto alla pista ciclabile (soluzione pure discutibile, visto che chi sale o scende dal bus dovà guardarsi anche dal sopraggiungere dei ciclisti)? Siamo poi sicuri che la ciclabile, sempre grazie alla solerzia dimostrata dai VV.UU., non diventi invece corrimento e/o parcheggio di scooter e moto (la corsia di emergenza del GRA lo dimostra)? Aggiungiamoci anche che la chiusura (inutile quanto la ciclabile) di quei 100 metri di via Flavio Stilicone, che oltretutto non si sa ancora quando riaprirà, costringe a riversarsi sulla Tuscolana, aumentandone il flusso veicolare e riducendo a una corsia sia via Ponzio Cominio che via Calpurnio Fiamma, visto che le auto sono andate a intasarle con i parcheggi. E invasa da auto parcheggiate è diventata, in conseguenza di ciò anche Paizza dei Consoli. Trovo che abbia perfettamente ragione la persona che fa presente il pericolo in caso di passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso (per esempio Vigili del Fuoco, che oltretutto hanno la caserma in via Scribonio Curione, in vicinanza della Tuscolana). Infine, vedremo la fine che farà, di fatto, il traffico ogni volta che ACEA e Italgas, sempre molto "iperattive" nella zona, si metteranno a fare scavi e scavetti In conclusione, la Tuscolana resterà tra le più brutte,e con essa lo sono diventate e lo diventeranno anche le strade circostanti.

    • La civiltà non si misura dal numero delle biciclette, ma dalla capacità di rispettare le regole e l'opinione di chi la pensa diversamente. Ognuno può avere la propria idea, ma nessuno si può arrogare il diritto di essere più civile del prossimo che la pensa diversamente.

      • Applaudo anche io il tuo commento Antonello.

      • Applaudo.

  • Ennesimo spreco di soldi pubblici.una pista che non parte da niente e non porta a niente. Unico risultato è la diminuzione dei posti auto con conseguente aumento del traffico e dell'inquinamento. La storia ci insegna che le scelte utopiche non portano nulla di buono.

    • A meno che non si fanno 1000km di ciclabili tutte in un colpo é chiaro che non risolve i problemi di Roma, ma é comunque un inizio. E comunque un piano quadro della ciclabilità a Roma esiste dal 2011, basta farlo un pezzo alla volta

      • 8. Ne bastavano, per ora, 8 di km, non 1000. Da Anagnina a San Giovanni, per ora. Invece di fare 2 inutili km subito, sarebbe stato secondo me meglio farne direttamente 8 quando ci sarebbero stati abbastanza fondi. È chiaro che non si sarebbero risolti i problemi di Roma, ma sarebbe stato un intervento con dei benefici e che avrebbe potuto incentivare l'uso della bicicletta.

        • Purtroppo questo non potrà mai avvenire! Ci sono passato da poco, dopo porta furba (verso il centro) la Tuscolana si restringe, è impossibile creare li la pista ciclabile, né oggi né mai, non c'è spazio! Quindi quest'opera rimarrà fine a se stessa e totalmente inutile!

      • La bicicletta a Roma è usata da pochissimi. Ogni singola lira buttata in pista ciclabili è una lira che poteva essere spesa per migliorare il servizio pubblico di trasporto usato da tutti. Se i Romani non usano la bici nessuno si può arrogare il diritto di costringerli. La parodia del conte Cobram è già stata fatta da Fantozzi.

        • Concordo con Antonello.

        • Continuando a ragionare in questo modo a Roma non cambierà mai nulla. Ai Romani prima va data la possibilità di scegliere se usarla la bicicletta. Senza piste risulta sicuramente difficile oltre che pericoloso.

          • Io vado in bici senza pista ciclabile. Rispetto il codice della strada,non vado sul marciapiede, non passo con il rosso e non vado contromano. Non mi è mai accaduto nulla di pericoloso rispettando le regole. Le piste ciclabili vanno anche fatte ma dove non sacrificano posti auto e non arrecano danno alla circolazione stradale. Nomentana e Tuscolana sono due esempi di pista ciclabile fatta tanto per essere fatta, ignorando il quartiere ed i bisogni della stragrande maggioranza della gente.

            • “le piste ciclabili vanno fatte dove non sacrificano posti auto”...sono frasi come questa che ti fanno capire che questa città non cambierà mai... questo commento è lo specchio della mentalità media romani. più macchine e inquinamento per tutti, sono frasi da Cetto La Qualunque..ma lui è un comico e deve far ridere...

              • Cchiù pilo per tutti!

              • Cambiare tanto per cambiare e magari peggiorare la situazione...allora è meglio non cambiare. Come prima casa la mentalità media dei Romani è una cosa da rispettare e non da denigrare. Credo sia più da Cetto realizzare un aspecie di pista ciclabile che non porta a nulla giusto per raccattare qualche voro. Se la maggioranza dei romani non vuole queste piste (e non le piste in assoluto) la politica dovrebbe aprire gli orecchie e sentire le lamentele, non va chiare di ignoranza o peggio di inciviltà chi è contrario.

                • Mi dsoiace contraddirti, ma la mentalità della maggior parte dei romani è quella di parcheggiare dove gli fa più comdo (doppia fila e scivoli per disabili compresi), usare la macchina anche per fare un Km, passeggiare in mezzo ai mutandari che ti chiudono il marciapiede facendoti camminare in fila indiana e pagare in contanti senza chiedere lo scontrino. Il fatto che questo sia il pensiero della maggioranza non vuol dire che sia giusto nè che sia da rispettare. I comportamenti sbagliati vanno puniti severamente fregandosene di quanti voti si possa perdere.

                  • shhhh...non dirlo troppo ad alta voce altrimenti poi si risentono. I “democratici” o detti anche “ radical chic” sono detti tali perchè rispettano qualsiasi tipo di opinione e di modo di vivere, anche chi getta rifiuti per strada o investe pedoni sulle stisce ha diritto al rispetto. Se uno non rispetta una fila avrà il suo buon motivo e se passa sul marciapiede con il motorino è perchè la strada è bloccata...bisogna rispettare tutti, è un concetto molto semplice...

                    • Quando non avete argomenti, il che accade spesso, scadete nella retorica, cambiate discorso, offendete. Secondo te chi è contrario alle 4 corsie su 2 carreggiate sulla Tuscolana è "vicino" a chi getta rifiuti in strada o chi non fa la fila o fa il furbo in qualche modo? Ps: non voto pd, anche in questo hai fatto di tutta l'erba un fascio.

                    • Stai dicendo castronerie. Resta in tema e difendi le tue idee argomentando.....epoi radical-chic lo dici ad un altro. Io sono per il bene del popolo. Probabilmente anche tu.... abbiamo idee diverse, ma io non ti metto in bocca cose che non hai detto per fare ironia spicciola

                • rispettare che cosa? una mentalità che getta rifiuti dalla macchina, che inquina, imbratta, intasa le strade, che investe i pedoni sulle strisce pedonali...che non rispetta nulla di ciò che è pubblico ma ha la casa ed il giardino in perfette condizioni... che vive di prepotenze e di raccomandazioni..è questo che dovrei rispettare? io non so se tu sia mai uscito dal raccordo, ma credimi che basta andare a 200km verso nord per capire che basterebbe un po di civiltà per poter vivere BENE in una delle città più belle del mondo... la mia azienda è straniera e dopo tanto tempo all’estero hanno deciso di investire in Italia dandomi la possibilità di tornare dopo 20 anni...non hai idea dell’imbarazzo che provo quando vedo i miei colleghi stranieri, dopo solo due mesi, chiedere il trasferimento, sbalorditi nel vedere come viviamo. loro stessi mi dicono che “ le condizioni in cui versa la città rispecchiano chiaramente il modo di vivere di voi romani”...una volta visto il colosseo e le altre cose belle la gente scappa da questo paese e tu mi chiedi di rispettare questa mentalità? non ho parole!

  • Ennesimo sciupo di risorse pubbliche. Una pista che non parte da niente e non porta a niente.

  • Ennesimo sciupo di risorse pubbliche.una pista che non parte da niente e non porta a niente. Unico risultato togliere posti auto con conseguente aumento del traffico e dell'inquinamento. La storia lo insegna, tutte le scelte utopiche non portano a nulla di buono.

  • Opere degne di un paese civile. Nel nostro meglio più parcheggi e cassonetti da riempire

  • tranquilli, a breve la ciclabile sarà piena di rifiuti così come il quartiere in cui è stata costruita

  • Solite opere fatte senza criterio

    • Quale sarebbe il criterio?

      • Il criterio sarebbe spendere i già pochissimi soldi disponibili a vantaggio di tutti i cittadini e non a favore di pochissimi sparuti ciclisti.

        • I pochissimi ciclisti sono diretta consequenza della mancanza di infrastrutture.

          • I pochissimi ciclisti sono conseguenza di una città morfologicamente non idonea alle bici. Tra l'altro pedalare a pieni polmoni a Roma vuol dire respirare tutto lo smog (che ricordo è causato per la maggior parte dagli impianti di riscaldamento). Non si può obbligare la gente a prendere la bici per andare al lavoro puzzando.

            • seguite tutti il consiglio di Antonello, il futuro assessore all’urbanistica di Roma! pedalare significa respirare smog, quindi preferite le automobili, che quelle si non inquinano...e pensare che nelle città del nord tutti utilizzano la bici e passano anche per ecologisti...li vedesse il nostro amico Antonello! farebbe subito riaprire tutte le zine pedonale triplicando i prcheggio...ad Amsterdam inizino a tremare, lanpacchia delle bici sta per finire! Antonello si candiderà alle europee per fermare questo scempio delle piste ciclabili! Vota Antonello!!!

              • Amsterdam ha 800k abitanti, una superficie molto inferiore a Roma e soprattutto una morfologia pianeggiante. Lo stesso Bologna o Modena e tutte le città del nord dove la bici è effettivamente usata. Non sempre però le ricette importate da fuori funzionano. Roma è diversa da Bologna e se la bici non ha mai preso piede un motivo ci sarà. Le mie sono solo riflessione di buonsenso, lo stesso buonsenso che manca a quei politici che hanno pensato questa pista.

              • Amico mio, sai perché al nord i livelli di pm10 sono esageratamente superiori a quelli di Roma? Per gli impianti di riscaldamento che sono i veri responsabili dell'inquinamento. Pedalata in una città come Roma a pieni polmoni è molto nocivo per la salute. Amsterdam ha 800k abitanti. Le distanze non sono quelle di Roma e soprattutto ha una morfologia pianeggiante... esattamente come Bologna, Modena e dove le bici sono effettivamente usate. Importare modelli stranieri non è detto che funzionino allo stesso modo. I miei sono ragionamenti di buon senso.... Forse lo stesso buonsenso che manca agli attuali governanti.

            • https://roma.fanpage.it/tutti-a-passeggio-a-monti-il-rione-diventera-unisola-pedonale-nel-2019-c ominciano-i-lavori/ zone pedonali, dove camminare...vi lamenterete anche di questo? per par condicio dovreste farlo, dove parcheggieranno adesso le auto nel Rione Monti? ma si può togliere il diritto alle macchine di circolare nel centro a favore di alcuni terroristi ecologici che pretendono di passeggiare senza rischiare di essere continuamente investiti? questa giunta di razzisti e fascisti ci vuole obbligare a camminare senza più smog e traffico...vergogna!

          • I pochissimi ciclisti sono conseguenza di una città morfologicamente non idonea alle bici. Tra l'altro pedalare a piè i polmoni a Roma vuol dire respirare tutto lo smog (che ricordo è causato per la maggior parte dagli impianti di riscaldamento). Non si può obbligare la gente a prendere la bici per andare al lavoro puzza di come capre.

          • I pochi ciclisti sono conseguenza del fatto che pedalare bello smog Romano (causato per la stragrande maggioranza dagli impianti di riscaldamento) è pericolosissimo. Poi le distanze e la morfologia del territorio non ha mai fatto diventare la bicicletta un mezzo alternativo. Non si può pretendere che la gente vada al lavoro puzza di come capre. La bici va bene per piccoli spostamenti e si può fare anche senza piste. Le piste vanno realizzate nei parchi e nelle zone verdi dove andare in bici diventa un piacere

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