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Piscine di Torre Spaccata, tra ratti e degrado: i cittadini sul piede di guerra

Un supermercato abbandonato diventato un "ristorante per topi", infiltrazioni dai piani alti, sporcizia: ecco quel che accade in via Rolando Vignali a due passi dagli studi di Cinecittà

I residenti del quartiere di Piscine di Torre Spaccata non interrompono la propria battaglia. La proliferazione di colonie di topi e ratti, finita sui giornali qualche giorno fa, secondo loro non è altro che la conseguenza di un atto di negligenza delle varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni.

L'ACCUSA
- "Dal 1985, anno di consegna degli appartamenti, ad oggi", raccontano le donne del Comitato di quartiere, "il Comune di Roma non si è mai preoccupato né tanto meno occupato di questa zona, se non per riscuotere l'affitto. I problemi che viviamo oggigiorno sono stati denunciati al nostro Municipio, al Comune e a tutte le istituzioni. Non si è fatto vivo nessuno! Perché quando si tratta di intervenire sul nostro quartiere non ci sono mai soldi?".

PRIME INFILTRAZIONI - La lotta degli abitanti di via Rolando Vignali, alle spalle degli stabilimenti di Cinecittà, comincia quando nel 2002 sono state avvistate le prime infiltrazioni di acqua provenienti dai piani alti, colate lungo l'altezza di tutta la struttura. L'intervento dei vigili del fuoco ha scoperto diversi danni lasciati dalla chiusura di un supermercato, divenuto il primo rifugio dei topi che di quanto lasciato nel supermercato si sono nutriti. "Prima erano topolini. Ma ora sono cresciuti, sono grandi così. Li incontri dappertutto, vicino ai garage, vicino alla fermata dei bus. A tutte le ore", continua una delle componenti del comitato.

ESALAZIONI E IMMONDIZIA
- Se si attraversa il viale con l'automobile, sembra un rione ben curato. Ma l'apparenza inganna. Basta passeggiare sulla banchina che lambisce i porticati dei quattro edifici di sette piani, per capire che non è così. Si trova di tutto: a cominciare dall'esalazione fetida causata dalle infiltrazioni; dai residui dei cassonetti di immondizia, divelti e insufficienti a raccogliere la pattumiera di tutti gli abitanti dell'intero rione; ai rimasugli di immondizia sulle scalinate che conducono ai garage seminterrati, consumate dalla ruggine; per poi passare alle uscite di sicurezza, inagibili.

CASE DEI RATTI - I soppalchi portanti tra il piano terra e i livelli superiori sono diventati le case dei ratti. Senza considerare che tutti i negozi al piano terra sono abbandonati e non si capisce perché il Comune non li utilizzi per intensificare l'attività commerciale dell'intero quartiere. Sono stati promessi dall'A.M.A., l'Azienda municipale Ambiente, tre interventi fissati per il 14 maggio, 24 maggio e 4 giugno. La prima azione è stata pressoché inutile. Perché si tratta solo di disinfestazione, un intervento di normale routine, e non di un vero intervento di derattizzazione.

IL PRESIDENTE MEDICI - Interpellato, il presidente del X Municipio, risponde: "La situazione è critica. I soldi non ci sono ed è difficile accordarsi con l'A.M.A. che dovrebbe intervenire anche gratuitamente vista la situazione di emergenza. E poi il Comune non ha interesse - aggiunge sarcastico- e ha altre preoccupazioni…". Uno dei rappresentanti di quartiere contrattacca: "Dovrebbe pensarci lui!"

ECCO UN VIDEO TRATTO DA YOUTUBE CHE DOCUMENTA IL DEGRADO DELLA ZONA

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