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Pietre d’Inciampo nel Municipio VII: si punta al coinvolgimento delle scuole

A ridosso della ricorrenza dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, il Consiglio del Municipio VII dovrà valutare se coinvolgere le scuole nello studio sui deportati e le vittime della Seconda Guerra Mondiale. A loro verrebbero dedicate altre Pietre d'Inciampo

Nel settantaduesimo anniversario dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, il consiglio del Municipio VII è chiamato ad esprimersi su una proposta. Nel parlamentino di Cinecittà si discuterà di coinvolgere gli studenti  in un progetto che s’inscrive nel solco della Memoria. E che potrebbe portare all’installazione di nuove Pietre dell’Inciampo nel territorio municipale.

LE PIETRE D'INCIAMPO - Si tratta di pietre sovrastate da una lastra d’ottone, su cui è inciso il nome di una vittima della Seconda Guerra Mondiale. Gli Stolpertstein, ideati dall’artista tedesco Gunter Demning, sono stati  introdotti in Italia nel 2010 e sono oggi più di 50mila in 17 paesi. Nel nostro paese sono invece 200 le collocazioni effettuate, quattro delle quali nel territorio del  VII Municipio. E più precisamente in via Gallia,  in via Appia Nuova,  in via Licia ed in via Taranto 178.

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IL COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE - La proposta al vaglio del Consiglio Municipale è semplice. L’idea è infatti quella di promuovere presso le scuole superiori delle “attività di studio e di ricerca sui deportati e sulle vittime della Resistenza che vi risiedevano”. L’obiettivo è nobile. La ricostruzione di queste storie di vita, consentirebbe di dedicare loro delle nuove pietre d’inciampo. Un possibilità, quest’ultima, che è resa possibile dall’attivazione di uno specifico sportello all’interno della Casa della Memoria e della Storia delle Biblioteche di Roma. Perché altre vittime della Seconda Guerra Mondiale, possano essere omaggiate con nuove Stolpertstein, è però necessario il voto della maggioranza dei Consiglieri municipali.
 

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