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Cinecittà Studios, arriva il regalo per gli 80 anni: l'Istituto Luce acquista tutto il pacchetto

Gli Studios tornano interamente in mano al pubblico. Grazie anche alla realizzazione di nuovi teatri di posa, l'Istituto Luce punta a potenziare la capacità attrattiva di Cinecittà. Salve le maestranze

Arriva la fumata bianca. Gli studi cinematrografici di Cinecittà festeggiano gli ottant’anni con un progetto di sviluppo e rilancio che punta a coniugare l’attività di produzione con quella di diffusione. L’Istituto Luce ha infatti sottoscritto l’acquisizione degli Studios che, negli ultimi dieci anni, erano diventati una Società per Azioni con capitali privati. Viene rilevato anche il  polo digitale  (Cinecittà Digital Factory) e quello legato alle mostre, gli eventi e la ricezione turistica (Cinecittà District Entertainment).

NIENTE SPECULAZIONE EDILIZIA

“Siamo felicissimi di questa acquisizione che comporta una ritorno al pubblico da parte degli Studios – commenta Alessandro Luparelli, portavoce della Rete Cinecittà Bene Comune – si riapre in tal modo la partita sul piano industriale e così facendo si scrive la parola fine ai propositi di speculazione edilizia che stavano aleggiando sull’area. E’ la strada giusta per arrivare a tutelare tutte le maestranze che lì operano”.

ARRIVANO NUOVI TEATRI DI POSA

Con l’acquisizione del ramo aziendale di Cinecittà Studios, l’ Istituto Luce-Cinecittà arriva a gestire i teatri di posa di via Tuscolana, con tutto ciò che ne consegue con la produzione esecutiva ed i servizi correlati alle opere filmiche, televisive e seriali. Nel progetto di rilancio è previsto anche un investimento dedicato alla realizzazione di due nuovi teatri, di circa 3mila metri quadrati ciascuno. Serviranno ad arrricchire la capacità attrattiva degli Studios dove, grazie a strumenti come la tax credit, negli ultimi anni è tornata ad ospitare grandi produzioni internazionali.

LA DIFESA DELLE PROFESSIONALITA' E L'APERTURA AL TERRITORIO

Soddisfazione è stata espressa anche dal Municipio VII. “ Un primo passo significativo nella direzione in cui questa Amministrazione sta lavorando da tempo - ha commentato Elena De Santis, assessore municipale alla Cultura – a fianco delle maestranze che hanno fatto dei famosi teatri di posa la ‘fabbrica dei sogni’”. Dal territorio, arriva però un’altra richiesta. “Tra gli Studios e gli abitanti di questo municipio c’è un legame profondo, spesso conseguenza del fatto che quelle mura, nel corso delle generazioni,  hanno dato lavoro a molte persone di Cinecittà e non solo. Per questo proproniamo, sulla scia della campagna lanciata da Franceschini per i musei, di tenere aperti gli studios anche per i residenti di questo Municipio”. In tal senso, il ritorno al pubblico di Cinecittà, acquisirebbe anche una valore letterale.
 

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