Il piano aziendale del presidente degli Studios, Luigi Abete, potrebbe determinare la fine di un’era per gli studi cinematografici di via Tuscolana 1055. Abete vorrebbe infatti costruire al loro posto un Luna Park tematico, con tanto di albergo extra lusso. In molti si sono opposti a questa scelta, tra cui anche Fabio Gianbrone, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura al Senato: “La produzione cinematografica italiana segna un record assoluto, ben 155 film girati nel 2011, è la migliore performance dal 1960. Per questo cementificare Cinecittà è un delitto, la situazione è cruciale e va affrontata subito – ha spiegato Fabio Gianbrone - Cinecittà è il fiore all'occhiello della Capitale per la produzione cinematografica”.
“Con la privatizzazione e la speculazione edilizia nei terreni di via Tuscolana, di proprietà del Ministero del Tesoro ed in concessione a Cinecittà Studios Spa, a rischio non c’è solo la questione della cementificazione, ma anche un taglio delle maestranze che fino a oggi hanno portato avanti un lavoro artigianale che, negli anni Sessanta, dava da mangiare a un terzo dei romani. E' evidente che non siamo di fronte a un grande rilancio, come invece vuole farci credere il manager Luigi Abete, che vuole trasformare Cinecittà in un Luna Park tematico con tanto di albergo di lusso, ma a un completo svuotamento della funzione produttiva degli Studios. La Giunta regionale affronti subito la situazione degli Studios e blocchi questa operazione delittuosa - ha quindi concluso - Cinecittà è la nostra storia e simbolo del cinema nel mondo, dobbiamo difenderlo prima di sentire il suono dell'ultimo ciak”.
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