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Cinecittà: il Municipio ricorda Don Sardelli, il parroco delle baracche

Ad un anno dalla scomparsa, una giornata dedicata al sacerdote che fondò la scuola 725 e visse nel parco degli Acquedotti, tra le baracche

Foto dal video della Caritas Diocesi di Roma

Ha lasciato una traccia profonda nel territorio. E la dimostrazione sta nelle tante iniziative che, la società civile e le istituzioni, gli stanno tributando. Il 18 febbraio ricorre infatti un anno dalla scomparsa di Don Roberto Sardelli.

Una vita tra le baracche

Il nome del sacerdote si lega indissolubilmente alla scuola 725 ed alle condizioni di vita di chi, tra gli anni sessanta e settanta, ha abitato nelle baracche di San Policarpo. Era quella la parrocchia a cui il sacerdote, nato a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, era stato assegnato. Ma non fu quella la sua dimora perché Don Sardelli, per sette anni, decise di vivere tra le baracche. “Io non potevo predicare in chiesa l’amore fraterno e poi vedere che l’oggetto dell’amore era emarginato, nascosto” racconto molti anni più tardi in un video girato dalla Caritas di Roma. Per questo motivo decise di unirsi a loro, divenendo un modello per un’intera generazione.

La testimonianza

“Il luogo dove viviamo è un inferno: l'acqua nessuno può averla in casa. La luce illumina solo un quarto dell'Acquedotto. Dove c'è la scuola si va avanti con il gas. L'umidità ci tiene compagnia per tutto l'inverno” scriveva don Roberto Sardelli nella celebra celeberrima “Lettera al Sindaco” della Scuola 725, per descrivere delle circa 650 famiglie arrivate dalla Sicilia, la Calabria, l’Abruzzo e la Basilicata e che fino al 1973 vissero in quello che oggi è il parco degli Acquedotti.

Una targa per Don Sardelli

A distanza di un anno ed un giorno dalla sua scomparsa, il 19 febbraio Municipio ha organizzato un appuntamento. Nella sala rossa di piazza Cinecittà 11, l’assessorato alla scuola dell’ente di prossimità, ha deciso di chiamare a raccolta “la comunità educante”. Un evento che servirà a dare seguito ad una richiesta che, dal territorio, era passata per il parlamentino municipale.  “Proprio in corrispondenza della Scuola 725 apporremo un pannello realizzato in memoria di don Sardelli, in occasione della manifestazione ‘Aquae Septimae’ che si terrà nella Giornata Mondiale dell'Acqua il 22 marzo 2020” ha fatto sapere l’assessora Elena de Santis.

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L'appuntamento in Municipio

L’incontro sarà introdotto dall'intervento musicale a cura dell'associazione “Ponte Linari Scuola di Musica” organismo attuatore del progetto municipale “LegAmi al territorio” e si concluderà con un tango, la danza gitana che don Roberto amava, proposto dall'asd “Mariluna” del Centro Sportivo Municipale di via del Calice.
 

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