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Nei locali della Banda della Magliana nasce la Città dei Mestieri e delle Professioni

Nei locali confiscati al presunto cassiere della Banda della Magliana sorge la prima struttura di Roma, gratuita e aperta a tutti, dedicata all'informazione, l'orientamento, la formazione e lo sviluppo professionale

Anche Roma ha la sua (prima) Città dei Mestieri e delle Professioni. Nata da un'iniziativa del consorzio sociale “Il Sol.Co” – in collaborazione con Regione, Provincia e Municipio X – la struttura è situata in via Tuscolana 2068 (Municipio X), su una superficie di circa 450 metri quadri, e offrirà a tutti i cittadini, gratuitamente e senza nessun onere, uno spazio di informazione, orientamento, formazione e sviluppo professionale, oltre a una serie di servizi diretti all'inserimento (o riposizionamento) nel mercato del lavoro.

A presentare il progetto sono stati il presidente della struttura Mario Monge, il direttore Franco Giampalmo, l'assessora al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio Alessandra Tibaldi e il presidente del Municipio X Sandro Medici.

Obiettivo principale è quello di stimolare attivamente i cittadini ad effettuare un proprio percorso autoformativo, aiutandoli non solo ad orientarsi opportunamente nella scelta dell'attività e dello sviluppo professionale desiderato, ma anche nella propria riqualificazione all'interno di un mercato sempre più competitivo. Un'opportunità unica per tutti coloro che non riescono a sopravvivere ad un'economia fagocitante. La struttura, infatti, sarà in grado di offrire servizi di supporto come biblioteche, centri di documentazione specializzata, strumenti e materiali aggiornati, corsi e laboratori per l'autoformazione, un incubatore d'impresa e persino un Job Café: luogo di incontro, informale e socializzante, impronta evidente della filosofia che anima il progetto.

La prima interfaccia con la quale interagiranno immediatamente i cittadini interessati, infatti, non sarà un freddo sportello d'ufficio, ma dei consulenti esperti e qualificati che, attraverso un tutoring personalizzato che comincia già dal primo incontro, li accompagneranno nel loro cammino di crescita professionale e culturale, tra burocrazia e leggi, nel labirintico mercato del lavoro odierno. Grazie alla rete stabilita con i centri d'impiego e i COL, la partnership con associazioni ed enti, la mappatura del territorio e i servizi di inserimento dei soggetti svantaggiati, la Città dei Mestieri si candida così a divenire un efficace meccanismo di spin-off per giovani, adulti, studenti, disoccupati, imprenditori, stranieri, disabili, over 40, e così via, abbattendo ogni barriera sociale e culturale.

Nato nel 1993 a Parigi, il progetto Città dei Mestieri e delle Professioni si è poi sviluppato in tutto il mondo arricchendosi sempre di più, grazie anche all'idea di mantenere un filo diretto tra tutte le Città dei Mestieri, scambiando competenze e valorizzando l'aspetto collaborativo al livello internazionale. A Roma, poi, questo progetto vanta un risultato ancora più importante poiché sorge proprio all'interno di un locale confiscato al presunto cassiere della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti. “Stiamo dando un messaggio forte, restituendo un bene della criminalità organizzata alla comunità”, ha dichiarato il presidente del Municipio X Sandro Medici, “anche se si sta facendo ancora poco sotto questo profilo”. Questo progetto, ha poi proseguito Medici, “ha una potenzialità enorme, perché qui ognuno costruisce in prima persona il proprio destino”, in maniera del tutto autonoma e personale.

E per l'assessora Alessandra Tibaldi la Città dei Mestieri non è solo “un'opera aperta”, ma anche e soprattutto “un luogo dove ricostruire i valori e la cultura del lavoro”. Questo progetto, sottolinea ancora Tibaldi, non si sostituisce alle altre istituzioni, non le scavalca, ma punta a “fare rete” concretamente, andando a ricostruire quel legame organico tra i vari soggetti esistenti portando l'offerta pubblica agli stessi livelli di quella privata. L'idea, conclude poi, è quella di andare avanti “replicando questo centro di eccellenza in altri contesti territoriali del Lazio”.
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