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Cinecittà, per il rilancio degli studios arrivano Netflix e Paramount

Entro il 2018 previsto pronto anche un museo del cinema

Franceschini in visita a Cinecittà: foto DIRE

Il ritorno nella sfera pubblica, la collaborazione con il Centro sperimentale, un museo di 4mila metri quadrati ed una potenziata capacità di attrarre gli investimenti stranieri. Il rilancio degli Studios di Cinecittà è già incominciato. L'inversione di marcia, già avviata grazie allo strumento del Tax Credit, ha conosciuto un nuovo impulso con la recente ripubblicizzazione di Cinecittà.

Come rilanciare gli Studios

 "Prevedo uno sviluppo che in qualche anno farà tornare Cinecittà ai fasti degli anni d'oro" ha dichiarato il ministro Dario Franceschini che mercoledì 31 gennaio si è recato in visita agli Studios. Tra le iniziative previste anche la realizzazione di un museo del cinema e dell'audiovisivo che sarà pronto entro il 2018 e si chiamerà Miac. Quattromila metri quadrati che serviranno ad ospitare un'esposizione permanente.  Non solo. Oltre museo si punta su una serie di mostre per festeggiare i cento anni dalla nascita di Federico Fellini, ma anche per celebrare altri grandi artisti, come Monica Vitti. Ed ancora, saranno realizzati due treatri di posa, sarà ricostruito il teatro 7 distrutto durante la seconda guerra mondiale ed è previsto anche un restyling complessivo degli studios, per un valore di circa 7 ilioni di euro. 

Il ritorno al pubblico e le produzioni internazionali

"Negli ultimi 20 anni a Cinecittà  la privatizzazione non ha funzionato, ecco perchè grazie a una norma di legge abbiamo deciso di riacquisirla prevedendo anche il coinvolgimento della Rai" ha precisato il ministro Franceschini. Infatti "Dal 3 luglio la parte di Cinecittà  degli studi di produzione cinematografica e televisiva e degli stabilimenti post produzione è rientrata nel controllo pubblico - ha ricordato ROberto Ciccutto, presidente di Cinecittà Luce  - Con il Tax credit sono tornate le produzioni internazionali. Le storie vogliono venire in Italia e trovare qui un punto di riferimento e soprattutto uno sviluppo qualitativo e quantitativo della produzione di fiction. E' gia' in corso il set della serie Il Nome della rosa e stanno per arrivare grandi produzioni internazionali come Netflix e Paramount. Ci auguriamo di ospitare presto anche la prossima produzione di Paolo Sorrentino The new pope".

L'importanza per il territorio

Il ritorno nella sfera pubblica di Cinecittà, comporta anche un'altra conseguenza positiva. Sono state salvate le professionalità di circa 250 lavoratori. Maestranze importantissime il cui posto di lavoro sarà garantito da un piano di investimenti che, per il periodo 2018-2020 è di oltre 37 milioni di euro. Per tanti di noi,  nati e cresciuti nel quadrante  - ha commentato l'ex consigliera capitolina Erica Battaglia - gli Studios sono un po' il nostro Colosseo: l'orgoglio di una periferia che ha sempre difeso il suo progetto originario e le sue maestranze. E' un bene che Cinecittà torni a splendere". Lo è per il cinema, per i lavoratori, ma anche per il territorio nel quale gli studios sono inseriti.

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