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Cinecittà Lamaro, scuole chiuse da una settimana. 800 studenti restano a casa

Dopo una disinfestazione 3 plessi non riaprono. Ecco perchè

Da una settimana gli studenti dell'istituto comprensivo "via Giuseppe Messina" non vanno a scuola. Tre plessi a Cinecittà, dalla materna alle medie, restano chiusi per gli ottocento iscritti. Un problema anche per le relative famiglie a cui le comunicazioni sulla mancata riapertura  arrivano con il contagocce. Un giorno per l'altro. Uno stillicidio.

La zecca e la successiva disinfestazione

La vicenda nasce a seguito della puntura di una zecca. L'insetto è stato infatti trovato sul collo di una bambina che frequenta la scuola primaria. L'episodio risale al 4 ottobre e la dirigente scolastica, una volta che ne viene informata, segnala il caso alla Asl. Da lì s'ingenera un corto circuito, in cui entrano in gioco vari soggetti e che non è ancora stato risolto.  "La dirigente scolastica ha avvertito la Asl ed anche il Dipartimento tutela ambientale, che dispone di un ufficio specifico" spiega Elena De Santis, assessore alla politiche scolastiche del Municipio VII. Dopo aver inutilmente atteso un riscontro dell'azienda sanitaria Rm2, il Dipartimento ha deciso di prendere l'iniziativa e, come ricostruisce l'assessore municipale "il 12 ottobre ha provveduto a far eseguire una disinfestazione". Ne restano coinvolti tutti gli spazi all'aperto dell'istituto comprensivo. Con una conseguenza importante. 

L'intossicazione e la chiusura del plesso

A seguito dell'intervento di disinfestazione, "venticinque studenti delle medie accusano diverse forme di malessere, dalle eruzioni cutanee a difficoltà respiratorie" ricorda De Santis. Vengono refertati ed a quel punto la dirigente scolastica decide di chiudere tutte e tre i plessi:  la scuola materna, le elementari e le medie. Lo stesso giorno, il 13 ottobre, avviene il sopralluogo di un incaricato del Servizio igiene e sanità pubblica della Asl, ma non è risolutivo. La scuola da quel momento resta chiusa ed inizia lo stillicidio.

La rilevazione sulla qualità dell'aria

Dal 13 al 20 ottobre, ottocento minori vengono privati del diritto allo studio. Ed altrettante famiglie, informate giorno per giorno della mancata riapertura, si stanno domandando cosa stia accadento. La causa del malore di quei 25 bambini va accertata e finquando questo non accade, i battenti dell'Istituto comprensivo restano chiusi.  "La preside il 17 si è rivolta all'università di Tor Vergata, chiedendo di fare una rilevazione della qualità dell'aria. In attesa di conoscere gli esiti, io ho preso contatto con le scuole più vicine, per sondare la possibilità di mettere a disposizione le loro classi, in orario pomeridiano". L'obiettivo è di garantire il diritto allo studio, magari con un doppio turno. Gli esiti sull'esame dell'aria sono attesi entro il fine settimana. Poi la preside deciderà. Gli ottocento studenti e le loro famiglie restano alla finestra.

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