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Cinecittà, c'è un parcheggio fantasma: 115 posti auto pronti da 21 anni e mai utilizzati

Davanti il palazzo a vetri dell'ex American Express il Municipio VII ha scoperto l'esistenza di un parcheggio fantasma. Rinaldi (M5s): "E' a due piani, Roma Capitale l'ha preso in carico nel 98 e non è mai entrato in servizio"

Nell'immagine di Google evidenziato il parcheggio fantasma.

Cinquanta posti auto al piano terra e sessantacinque in quello interrato. Difronte all'ex sede di American Express, oggi quartier generale di Buffetti, c'è un parcheggio pubblico multipiano. E' realizzato su due livelli ed il suo utilizzo, nonostante sia stato completato ed acquisito da Roma Capitale, non è mai avvenuto.

Un parcheggio realizzato nel 1988

"Dell'esistenza di questo parcheggio si è reso conto, durante un recente sopralluogo, l'assessore all'Ambiente ed alla Mobilità Daniele De Sisti – racconta Stefano Rinaldi, il presidente della commissione municipale ai Lavori pubblici – Io mi sono occupato di fare una ricerca al Catasto e così abbiamo verificato che,  quell'infrastruttura, è di Roma Capitale da oltre 21 anni. Fa parte di un'opera a scoputo che un costruttore ha realizzato addirittura dieci anni prima del collaudo, nel lontano 1988".

Unascomoda alternativa

A pochi passi dagli studios di Cinecittà e soprattutto dall'omonima fermata dalla metro A, c'è quindi un parcheggio  in grado di ospitare 115 automobili. "Potrebbe essere particolarmente utile perchè, oggi, l'unico parcheggio di scambio di Cinecittà si trova sul lato opposto degli Studios"riflette Rinaldi. Ma per raggiungerlo  chi viaggia in direzione Roma, deve arrivare fino a viale Palmiro Togliatti, oltrepassare due attraversamenti semaforici per senso di marcia, e tornare indietro. Con il traffico delle ore di punta  quela soluzione non sembra particolarmente pratica.

Parcheggi con sensori

L'alternativa esiste. Ma occorre che Roma Capitale lo rende finalmente utilizzabile. Perchè ciò avvenga il Municipio ha stilato una serie precise di richieste. Vogliamo che vi siano installati sensori di presenza degli autoveicoli sul piazzale - ha chiarito Rinaldi - in modo che si possa conoscere in tempo realte, attraverso tabelle informative dinamiche, quanti posti sono liberi e quanti posti restano anche a disposizione per le persone con disabilità". 

L'iter amministrativo

L'iter amministrativo prevede che il documento predisposto dal Municipio VII,  già passato in commissione Lavori Pubblici con i voti del solo Movimento Cinque Stelle, venga approvat anche in Consiglio Municipale. Poi sarà compito della presidente Lozzi far pressione sull'amministrazione cittadina affinchè, quel'infrastruttura, venga aperta prima possibile. Considerando i problemi di posteggio che si verificano quaotidianamante a piazzale Anagnino, il multipiano riportato alla luce potrebbe rappresentare un buon parcheggio di scambio per i tanti pendolari che, ogni giorno, passando per la via Tuscolana, vogliono prendere la metropolitana. Il multipiano fantasma rappresenta quindi anche un incentivo a prendere un mezzo di trasporto pubblico. Un motivo in più per aprire quell'infrastruttura rimasta troppo a lungo inutilizzata.

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