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Cinecittà, contestato il Municipio VII: nelle periferie mancano gli spazi per i giovani

Un corteo sotto la sede del Municipio VII per contestare la fine del progetto "Eccoci". Lozzi (M5s): "Il servizio offerto non sarà cancellato, è semplicemente spostato di 850 mt". Ma il bando per la nuova sede è da rifare

L'esperienza del progetto Eccoci, negli spazi dell'ex mediateca Rossellini, è arrivata agli sgoccioli. Il Municipio ha intenzione di recupeare quei locali, per destinarli ai propri dipendenti. In cambio ha messo a bando un'altra sede, in via Marco Dino Rossi. Una scelta che però non è piaciuta ai tanti giovani che, negli anni, hanno frequentato i locali dell'ex Rossellini.

Il progetto Eccoci

Sono state oltre 13mila le persone che, su piattaforma change.org, hanno chiesto di non cancellare l'esperienza messa in piedi con Eccoci. A Cinecittà è stata infatti allestita una biblioteca con 3mila volumi catalogati con il sistema Dewey. E sempre al suo interno c'è la possibilità di trovare postazioni dove studiare e connettersi ad internet. Si tratta di servizi, assolutamente gratuiti, che nelle periferie del popoloso Municipio VII, sono carenti. Per diferendere quella realtà, martedì 25 giugno, sono scesi in strada gli attivisti della rete Cinecittà Bene Comune.

Gli spazi per i giovani e per i giovanissimi

"Abbiamo sfilato sotto gli uffici della presidente Lozzi a cui chiediamo un ripensamento  ed anche un'inversione di rotta – racconta Alessandro Luparelli, portavoce di Cinecittà Bene Comune – il bando che hanno fatto per la sede di via Marco Dino Rossi non è andato a buon fine. Inoltre in questo quadrante, i fondi della legge 285 (la legge 285/97 fissa le disposizioni per promuovere diritti e opportunità per l'infanzia e l'adolescenza ndr) non vengono utilizzati per mettere a disposizione dei locali per i bambini". Quindi c'è un duplice probelma: garantire spazi d'aggregazione sia per i più piccoli che per la fascia d'età dei giovani e giovanissimi. Temi, già in passato, al centro di una dura contestazione al M5s.  "Per questo - incalza Luparelli - torniamo a chiedere di preservare Eccoci, un progetto partecipato, gratuito, nato dopo un'occupazione e figlio delle esigenze e delle potenzialità di questo territorio".

Gli interrogativi anche sul centro giovanile di via Belloni

A favore del progetto è sceso in campo anche il Partito Democratico. La capogruppo Valeria Vitrotti, presente alla manifestazione del 25 giugno, ha annunciato un'interrogazione ed un'iniziativa consiliare. "Vogliamo capire quali sono le scelte della Giunta Lozzi ma anche perchè, a distanza di un anno, le promesse che ci erano state fatte sono state disattese. Era stato dichiarato che i locali di via Belloni,  per il centro aggregativo giovanile, erano pronti. Che fine hanno fatto?" Il destino di quello spazio, da attivare a Don Bosco, non è chiaro. Ed allarga il tema dei locali che l'amministrazione potrebbe mettere a disposizione dei giovani. E sui quali si chiede chiarezza. 

Il futuro di Eccoci

Attestati di solidarità ai volontari di Eccoci ed alle istanze portate in paizza da Cinecittà Bene Comune sono arrivati anche da Erica Battaglia, già presidente della commissione Politiche sociali di Roma Capitale e da Giovanni Zannola, consigliere PD in Campidoglio.  "Malgrado i numerosi appelli, le proteste, la giunta capitanata da Monica Lozzi continua a trincerarsi nel silenzio più totale riguardo il futuro di Eccoci, che, stando ad oggi, a fine luglio dovrà interrompersi per espressa volonta' delle istituzioni" ha dichiarato Zannola, all'indomani della manifestazione. Il comunicato però ha suscitato l'immediata reazione della presidente Lozzi.

La priorità: allargare gli uffici anagrafici

"Evidentemente il consigliere Zannola non segue le nostre frequenti comunicazioni, altrimenti saprebbe ciò che ormai è chiaro anche ai muri. Il servizio offerto da Eccoci non sarà cancellato, ma semplicemente spostato di 850 mt, in via Marco Dino Rossi. Questo perché abbiamo 310.000 abitanti a cui garantire un servizio anagrafico più puntuale, che necessita di un ampliamento nei locali attualmente occupati da Eccoci. Questo è il motivo - ha chiarito Lozzi - che ci ha spinti a cercare e trovare un locale di proprietà municipale, a ristrutturarlo e metterlo a disposizione del vincitore dell'avviso da noi prontamente pubblicato". 

La gara per assegnare gli spazi di via Marco Dino Rossi, dopo il primo fallimentare tentativo, non è ancora stata aggiudicata. Fermo restando la facoltà da parte di un amministratore, di decidere quale sia l'utilizzo da riservare agli spazi di propria competenza, vale la pena sottolineare che, i locali in zona Piscine di Torre Spaccata, non hanno lo stesso appeal di quelli presenti tra le mura del Municipio VII. A pochi metri da una fermata metropolitana e dalla trafficata via Tuscolana. Per i giovani tra i 20 ed i 30 anni, semplicemente, sono più appetibili.

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