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Ciclabile Tuscolana, i residenti contrari si riversano in strada: "Questa è una ca***ta"

In occasione della commissione trasparenza convocata sul posto è stata contestata la scelta della ciclabile. Nessun rappresentante cinque stelle si è fatto vedere sul posto

I lavori per realizzare la pista ciclabile sulla Tuscolana stanno creando disagi. A farne le spese i commercianti le cui vetrine risultano parzialmente nascoste dall'orsogrill dei cantieri. Ma anche i residenti che, approfittando di una commissione trasparenza convocata sul posto, hanno fatto sentire la propria voce.

La protesta dei cittadini

"Ve la smonto 'sta pista" hanno urlato rivolti ad un imprescisato interlocutore. Della maggioranza pentastellata infatti, in via Tuscolana non si è presentato nessuno. "Come siete saliti se non cambiate  le cose riscendete subito" ha gridato un residente, riferendosi ai grillini alla guida della città. Ma all'appuntamento convocato dal presidente della commisisone Marco Palumbo (PD), c'era solo una sparuta flotta di consiglieri d'opposizione. 

Sprechiamo tempo e denaro

"Il Consigliere Stefàno (M5s) non fa altro che insultarci su facebook ma poi non viene alle commissioni e non ci spiega qual è l'importanza di questo progetto. Noi abbiamo chiesto le carte – ha fatto notare il il consigliere Palumbo – ma non ci è stato mostrato nulla. Scriverò al Direttore generale per protestare anche dell'assenza del Dipartimento: così ci fanno sprecare tempo e, visto che le commissioni non sono gratuite anche denaro. Per la seconda volta non si è presentato il Dipartimento competnete e non ha motivato la sua assenza. Non ci danno le informazioni e quindi non veniamo messi in condizione di operare".

Sì all'eliminazione delle bancarelle no alla ciclabile

A contestare l'operazione della ciclabile, sono scesi in strada decine di residenti e commmercianti. "Io vivo qui da quando sono nato – ha confessato un abitante – ed ho apprezzato l'idea di togliere le bancarelle dai marciapiedi. Li abbiamo applauditi ma ora comprendiamo qual era il vero obiettivo: fare una ciclabile. E questa è una ca***ta". Come fatto notare da Palumbo, a farne le spese potrebbero essere le persone con disabilità perchè "non ci sono sufficienti varchi e devono farsi spazio tra cordoli e cassonetti" posti al lato della ciclabile.

I timori per la sicurezza

"I cittadini sono legittimamente arrabbiati perchè non c'è stata un'effettivo coinvolgimento – ha obiettato il Consigliere Francesco Figliomeni (FdI – è stato calato dall'alto e questi sono i risultati. I commercianti sono penalizzati ed i residenti pure. Come Fratelli d'Italia siamo favorevoli alle ciclabili, purchè siano fatte in luoghi adatti. Qui ad esempio si poteva puntare su via Lemonia" la strada che fiancheggia il parco degli Acquedotti dov'è già presenta una pista. "Sulla Tuscolana ci sono anche rischi per la sicurezza, ci sono tante interruzioni e bisogna portare dei correttivi. Ma se non si presenta nessuno – ha obiettato Figliomeni – che possiamo fare? Il tempo intanto passa inesorabilmente". Ed i lavori vanno avanti. Diversi erano infatti gli operai in azione nei vari microcantieri aperti sulla Tuscolana. La ciclabile è quasi pronta. 

Come cambia la Tuscolana

Una volta terminata la sezione stradale della Tuscolana sarà trasformata. Accanto ai marciapiedi è stato ricavato lo spazio per la pista, delimitata da cordoli in travertino. A seguire parcheggi a raso convivono con i cassonetti e le fermate del bus. Segue una carreggiata ampia a sufficienza per contenere due file di auto. Poi i parcheggi a spina nello square centrale. Questa diverrà la Tuscolana nel tratto compreso tra la fermata Subaugusta e quella di Porta Furba. Meglio, questa sta diventando la Tuscolana visto che, la mutazione è iniziata ed è già a buon punto.

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Commenti (20)

  • Per quanto io possa essere ostile verso questa amministrazione spesso inetta, e presuntuosa, plaudo alla scelta di tentare di ricavare spazi finalizzati alla ciclabilità della città. Dobbiamo entrare nell'ottica che in un futuro (spero prossimo) ci si possa spostare in città prevalentemente con i mezzi pubblici, le bici ed i mezzi meno inquinanti ed ingombranti. Questo si otterrà solo dando spazi e priorità a questi mezzi, anche facendo in modo di disincentivare l'uso degli autoveicoli (soprattutto a quelli che utilizzano carburanti fossili).

  • Ecco, secondo me è il presupposto utopico che la bicicletta ci salverà che mi fa un po' paura. Tutto da tutte quelle utopie che qualcuno ci propina come assolutamente giuste... sarà l'esperienza del '900 che forse mi fa stare più teso rispetto a queste cose. Tornando a noi, la bici non potrà salvarci manco per niente. Se ha Bologna ha preso piede da se è perché il territorio e le distanze lo permettevano. La stragrande maggioranza dell'inquinamento a Roma, che se ne dica, lo producono i riscaldamenti e specie in inverno pedalare a pieno polmoni in città vuol dirr tendere la mano alla malattia. C'è poi un aspetto relazionale, a me di andare al lavoro, o avere un collega, che pizza come una capra perché ha fatto dieci chilometri di bici ma va. Incentiviamo i motorini elettrici semmai. Se pedalata assistita deve essere a sto punto meglio lo scooter elettrico. Poi per carità anche io dico solo le mie idee, ma lo scarso anzi irrilevante numero di ciclisti a Roma fa pensare che ad oggi i più la pensano di fatto come me..... Poi è lecito fare proselitismo alle proprie idee.....in un senso o nell'altro.

  • Finirà che, dopo aver fatto la ciclabile, le auto ci parcheggeranno accanto , e magari qualche "scienziato" pretenderà pure di farlo in seconda fila, e resterà si e no il passaggio per una sola auto.

  • ma a chi serve la ciclabile? a chi non cià niente da fare, ci sono cose più importanti,tipo sistemare la monnezza, prendere cassonetti nuovi ,che poi andrebbero lavati a ogni svuotamento,non ve ne siete accorti che puzzano e sono fonte di batteri ? amanti delle bici....

    • a me e a tanta altra gente stanca di rischiare la vita. Ci sono sempre cose più importanti... si chiama qualunquismo.

  • Le piste ciclabili vano batte dove non si creano problemi alla viabilità ordinaria. La bicicletta non è e non sarà mai una valida alternativa. Ad ogni modo che venga presto approvata una norma per obbligo di Casco, targa ed assicurazione per chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto, quindi tutti giorni ad esclusione della domenica.

    • Probabilmente sta soltando trollando ma le rispondo lo stesso… In tutto il mondo civile si promuove la ciclabilità a sfavore dell’auto privata a causa dell’insostenibilità raggiunta da quest’ultima e lei sostiene che non è e non sarà una valida alternativa? Targa, assicurazione e casco? Se ti fanno così rosicare i “vantaggi” dell’andare in bici, potresti usarla anche tu eh…

      • Premesso che non so cosa voglia dire trollare, rimango dell'idea che la sindrome del conte Cobram va quanto prima curata. L'uso della bici come mezzo di trasporto è numericamente irrilevante. Morfologicamente Roma non è una città da bici. Sottrarre anche un solo posto auto per il vezzo di pochissimi che amano la bici lo trovo ingiusto e non rispettoso di chi la bici non la può usare. Volte usare la bici? Benissimo, andare sulla carreggiata come gli altri utenti rispettandone le regole... Non potete pretendere corsie dedicate a scapito della stragrande maggioranza degli utenti. Poi credo rimanga legittimo avere idee differenti, per carità. Ma la presunzione che solo la bicicletta sia da paesi civile, mi spiace, ma non la trovo corretta.

        • Il problema è proprio ritenere la bici un vezzo e non un mezzo di trasporto alternativo, ora è numericamente irrilevante anche e soprattutto a causa della pericolosità dovuta al non avere corsie dedicate come avviene invece in tutte le capitali europee ad esempio. Non crede che se molta gente cominci a muoversi regolarmente in bici si lascerebbe più spazio a quelli che magari per necessità continueranno a muoversi in auto? Naturalmente non si pretende che tutti usino la bici (se si reca a lavoro dall’altra parte di Roma nessuno pretende che lo faccia in bici) ma chi può e chi vuole farlo deve avere il diritto di poterlo fare, se si promuove la ciclabilità conviene a tutti, se dieci persone che si spostavano in auto lo faranno in bici si presume che ci saranno dieci parcheggi in più per gli altri, tra l’altro le farebbe così schifo una città meno inquinata? Morfologicamente cosa ha Roma che non va per muoversi in bici? Posso capire se l’avesse detto di L’Aquila o di Perugia ad esempio (climaticamente difficili e con dislivelli considerevoli) ma Roma cosa ha che non va?

          • La ringrazio per i toni cortesi. Vado in ordine sparso...quello che non capisco è la necessità di fare ciclabili a scapito di posti auto. Sulla Nomentana ad esempio sono tanti sacrificati centinaia di posti auto e questa cosa è insostenibile atteso che la pista viene usata da pochissimi. Io le ciclabili le farei ma dove non si danneggia il traffico veicolare. Meno posti auto equivale a più auto che girano per cercare posto. Quanto alla morfologia, a meno che non si sia Moser....Roma è la città dei sette colli.... E le salite si sentono, altroché.

            • Innanzitutto ringrazio anche lei per I toni cortesi e la discussione civile, sempre più rara da affrontare in rete. Le espongo le mie considerazioni senza avere la pretesa di farle cambiare idea ma soltanto come confronto. Per quanto riguarda i posti auto, se si vuole fare spazio a qualcosa inevitabilmente bisogna toglierlo ad altro tra l’altro il modo più efficace per favorire l’uso dei mezzi pubblici e della bici e proprio quello di disincentivare l’uso dell’auto privata. All’inizio sarà sicuramente “doloroso” ma in futuro si avranno solo vantaggi (si spera) così come è avvenuto dove ci hanno preceduto. Quanto ai sette colli… non serve essere Moser per “scalare” i colli e tra l’altro esistono le bici con pedalata assistita che permettono anche a chi non è sufficentemente allenato. Di seguito le riporto le altitudini dei colli che non mi sembrano adatte a gran premi della Montagna: Palatino 52m Celio 46m Aventino 46m Esquilino 54m Viminale 54m Quirinale 57m Campidoglio 46m In ultimo (scusi per l’accollo) le consiglio di guardarela puntata di Presadiretta 08/01/2018 “La bicicletta ci salverà” Saluti.

  • cervello serve, purtroppo sono troppi senza

  • Io metterei anche le telecamere per multare chi si ferma in doppia fila per piu del tempo necessario per far scendere/salire una persona in macchina.

  • Prendetevi la ciclabile, statemi a sentire. È l’unica cosa che sanno fare.

    • parole sagge, se critichiamo l'unica cosa apprezzabile che stanno combinando, vuol dire che siamo proprio senza speranze...

  • Fate pena

  • Ma questi ndo' stavano quando si discuteva il progetto, si predisponeva il bando e si faceva la gara pubblica per assegnare i lavori???

  • Trogloditi amanti di traffico, doppie file e inciviltà varie senza una minima visione del futuro

  • ma si, dai lasciateli morire di traffico e doppia fila ................

  • siamo nel 2018, bisogna andare avanti, non vi attaccate agli invalidi, loro devono attraversare come hanno sempre fatto dagli angoli perché c'è la discesa per agevolare l'uscita dal marciapiede... Ma poi ma quando mai c'è stato un coinvolgimento, hanno sempre fatto tutto a comodo loro...

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