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Centri giovanili Cinecittà, le proteste arrivano in Campidoglio: "Col Municipio non c'è dialogo"

Sit-in in Campidoglio contro la chiusura del centro Eccoci. Luparelli: "Chiediamo l'intervento di Bergamo. Le scelte del municipio penalizzano il territorio e mortificano esperienze pluriennali"

La chiusura dell'ex Mediateca Rossellini ed il ritardo nell'apertura del centro d'aggregazione previsto in via Belloni continuano ad alimentare le proteste. Per il Municipio l'offerta culturale rivolta agli studenti del territorio non è diminuita. Ma c'è chi, a Cinecittà, la pensa diversamente.

"Non spezzateci le matite"

Da settembre nel quadrante più popoloso della Capitale è partita la campagna "non spezzateci le matite". Studenti ed attivisti della rete Cinecittà Bene Comune hanno apertamente contestato l'ente di prossimità, per la gestione dei centri di aggregazione ed in generale degli spazi giovanili. Le proteste, ora, sono salite di livello. Con striscioni e megafono i residenti si sono fatti sentire in Campidoglio dove, lunedì 21 ottobre, hanno organizzato un sit-in.

In difesa del progetto Eccoci

"Noi da Cinecittà non ce ne vogliamo andare. O ci restituiscono i vecchi spazi e ne trovano altri, però adeguati alla domanda che c'è nel territorio - ha dichiarato Alessandro Luparelli, portavoce di Cinecittà Bene Comune - Tra l'altro il Municipio tre mesi fa ha posto fine all'apprezzatissima esperienza del progetto 'Eccoci', motivando la decisione con il fatto che gli serviva lo spazio per i loro amministrativi". Nei locali che ospitavano i giovani del territorio, l'ente di prossimità ha deciso infatti di trasferire degli uffici. Nelle stanze dell'ex mediateca Rossellini, sarà infatti trasferito il Servizio Anagrafico. "Ma in tre mesi - ha obiettato Luparelli - non abbiamo visto nemmeno un operaio al lavoro per ristrutturare quegli spazi secondo le nuove esigenze".

Gli altri punti in sospeso

Sempre a Cinecittà c'è un'altra questione che viene sollevata: la mancata entrata in funzione del servizio previsto in via Belloni. "In quel centro aggregativo – ha commentato Luparelli - la gara è stata vinta lo scorso dicembre, quasi undici mesi fa. Quanto ci vuole per aprirlo?". Il Municipio, tramite l'assessore alla scuole ed alle politiche culturali, ha già ricordato il lavoro svolto per liberare quella struttura "rimasta occupata per otto anni" e piena di "abusi edilizi". L'inaugurazione dovrebbe essere prossima, ma ancora non c'è una data. La campagna "non spezzateci le matite" fa leva anche su un altro progetto che, secondo gli attivisti, è stato indebitamente ridimensionato. si tratta del progetto "Batti il tuo tempo", recentemente trasferito in uno spazio più piccolo rispetto alla vecchia sede. Troppo piccolo, secondo Luparelli. 

La partita si sposta in Campidoglio

 "Abbiamo provato la strada del dialogo con il Municipio ma non ha funzionato – ha spiegato Alessandro Luparelli a margine del sit-in in Campidoglio – ora bussiamo alla porta del vicesindaco Bergamo, con cui abbiamo già fissato un incontro. Speriamo che il Comune possa dare voce alle nostre richieste e speriamo soprattutto che possa portare il Municipio a fare un passo indietro. Le esperienze virtuose come Eccoci vanno tutelate ed a Cinecittà, non dimentichiamolo, servono spazi adeguati per i giovani". Forse l'apertura della struttura di via Belloni, se non ci saranno ulteriori ritardi, contribuirà a mitigare la contrapposizione. Di certo ora la partita non si gioca più solo in Municipio. 

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