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Aggressione al Quadraro: “La città è diventata invivibile”

La notizia di un'aggressione avvenuta ai danni d' una coppia in zona Quadraro, ha riacceso l'attenzione sul tema della sicurezza e sul fatto che "le periferie sono sempre più abbandonate a loro stesse"

La brutale aggressione di cui sono è stata vittima una coppia di cittadini italiani, in zona Quadraro, ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nelle periferie romane. La violenza, subita principalmente dalla donna che ha riportato notevoli fratture, sarebbe stata  perpetrata da due uomini, di nazionalità romena.

SITUAZIONE FUORI CONTROLLO - L’episodio di cronaca nera, è stato commentato da quanti continuano a chiedere maggiore attenzione, anche in termini di sicurezza,  per le periferie cittadine. Tra questi Flavia Cerquoni, Consigliere di Fdi-An nel Municipio VII. “Marino continua ad ignorare il problema affermando che non c’è alcuna emergenza sicurezza e che la situazione è sotto controllo. I cittadini del quartiere e dell’intera città invece sono stanchi – sottolinea Cerquoni -  e hanno bisogno di risposte concrete e pretendono di vivere la Capitale in sicurezza”.

SITUAZIONE INVIVIBILE - La violenza di cui è stata vittima la coppia d’italiani, è stata commentata anche da Cinzia Pellegrino, referente per Roma Capitale del Dipartimento di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale dedicato alla tutela delle Vittime di violenza. “ E’ sempre più evidente come Roma e i romani siano vittime del buonismo dilagante della sinistra. Buonismo dietro al quale è ormai lecito sospettare si celino interessi ben più redditizi.  Le politiche del governo nazionale e dell’amministrazione Capitolina sul fronte della sicurezza, della gestione del nomadismo e dell’immigrazione, stanno portando Roma ad una situazione di grave invivibilità”.

LA CONDANNA DEL BUONISMO - L'affondo di Fratelli d'Italia è durissimo. Su questi temi – conclude la nota Cinzia Pellegrino -  il Ministro Alfano e il Sindaco Marino hanno stretto un patto scellerato: mentre a Milano, Firenze o Napoli sono stati concordati dei flussi di circa 100-150 rifugiati, Roma è ben oltre i 4000. Le periferie sono sempre più abbandonate a loro stesse, si chiudono i commissariati, si tagliano i fondi per i bambini disabili e si aumentano i finanziamenti alle cooperative amiche che lavorano con i nomadi. E’ ora di dire basta».

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