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Cinecittà: la diretta streaming diventa una questione di Stato

Rimandata a gennaio la votazione sulla diretta streaming delle sedute consiliari. Sembra per una ragione di costi, nonostante vi siano già dei consiglieri, pronti a sostenerne la spesa

Due mesi per non deliberare nulla. Questo è quanto sta accadendo nel Municipio VII rispetto al proposito, già ampiamente implementato negli altri Municipi, di trasmettere in diretta streaming le sedute di Consiglio. Apprendiamo che in data 11 novembre è stata presentata, dal M5S, una risoluzione alla segreteria del Consiglio, protocollata una settimana più tardi. Dopodichè è passata dal direttore che dopo altri dieci giorni avrebbe dato il nulla osta ed infine all'ufficio di Presidenza.

UN ITER LUNGHISSIMO -  Il 10 dicembre la proposta arriva nella commissione speciale sul regolamento municipale, dove vengono sollevati alcuni problemi relativi ai costi. A verbale risulta la dichiarazione del Capogruppo del Movimento Cinque Stelle che dichiara, insieme al Capogruppo della Lista Marchini, la disponibilità a spendere di tasca propria i soldi per l’acquisto della telecamera, visto che l’impianto audio risulterebbe già predisposto.

IL COSTO DELL'OPERAZIONE -   "Confermo che la sala è predisposta  a livello audio la qual cosa, e te lo dico da persona che per lavoro gestisce sale cinematografiche,  rappresenta il costo più elevato dell'operazione - ci spiega Christian Lelli -  Dopodichè una telecamerina con treppiedi,  da collegare con l'impianto di amplificazione,  si trova anche a partire da 300 euro. E' un paradosso, per una Sala Consiliare che un anno e mezzo fa è stata completamente modernizzata, spendendo una cifra vicina ai 150mila euro. Comunque io e Monica Lozzi abbiamo fatto mettere a verbale che siamo disposti a sobbarcarci l'onere per acquistare la telecamera".  Nel frattempo la proposta di risoluzione passa dalla Commissione al Consiglio. E siamo arrivati all'inizio della settimana in corso. Tuttavia in Aula Salvador Allende, viene comunicato ai Consiglieri che la votazione sarà spostata a gennaio,  probabilmente per realizzare un confronto tra le forze di maggioranza.

LA RISOLUZIONE SULLO STREAMING -Ma cosa prevedeva la risoluzione? “Di dare mandato al Presidente del Municipio ad attivarsi presso il Dipartimento Risorse Tecnologiche per avviare, con gli uffici competenti, le procedure necessarie per la realizzazione tecnica delle dirette streaming e on demand delle sedute del Consiglio Municipale, e la costituzione di un archivio delle riprese dei suddetti, da rendere sempre disponibili sul sito di supporto a quello istituzionale, il cui indirizzo deve essere debitamente pubblicizzato sul sito istituzionale” leggiamo nel documento portato in Aula.

LINEE GUIDA E STREAMING - “Ci chiediamo come mai tutto coloro che durante la campagna elettorale hanno sbandierato nel loro programma trasparenza e partecipazione dei cittadini – dichiara Monica Lozzi, Capogruppo del M5S – oggi hanno così tante remore ad approvare la risoluzione in oggetto”.  Non siamo in grado di rispondere a questa domanda. Anche se ci sembra di ricordare che, trasparenza e partecipazione, erano tra i principali temi riportati nelle linee programmatiche del Presidente Fantino. Linee guida presentate in occasione dell’insediamento. Lo scorso luglio.

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