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Capannelle: “Che senso ha spostarci la fermata del bus?”

Lo spostamento della fermata della linea 664 alimenta il malcontento dei residenti. Attivato un sondaggio per soppesare le varie proposte, ma si paga lo scotto della storica assenza di marciapiedi

Foto di Google Maps

Uno dei problemi più annosi di via del Calice e dunque di Capannelle, è la carenza di marciapiedi. Un problema per i pedoni sicuramente. Ma anche per la scelta di un luogo adatto dove posizionare una fermata dell’autobus. E’ il caso della linea 664, spostata di qualche metro perchè, in assenza di marciapiede, era situata a ridosso di un muretto. Una scelta che, comunque, non sembra sia stata condivisa con i residenti.

L'OPINIONE DEI RESIDENTI - Il dibattito è stato lanciato dal Comitato di Quartiere, che ha proposto anche un sondaggio, non soltanto attraverso il social network. “In alcuni bar e negozi, tra cui l’edicola il forno  e la farmacia di via del Calice – fa sapere Guido Marinelli, presidente del CdQ – abbiamo lasciato dei fogli per sentire l'opinione dei residenti in merito allo spostamento della fermata. Ricordiamo che la fermata del 664 (in arrivo da via di Capannelle) è stata spostata in prossimità del capolinea”.

LO SPOSTAMENTO E GLI ANZIANI - La prima obiezione del CdQ è proprio in funzione del luogo dove sistemare la nuova palina. “ Non si capisce perchè debba esserci una fermata a pochi metri dal capolinea – valuta Marinelli - tanto valeva levarla”. L’osservazione è stata condivisa anche da alcuni residenti, che hanno espresso le proprie considerazioni sulla pagina facebook del CdQ . “Una fermata a 30 metri dal capolinea non ha alcun senso a prescindere – dichiara un residente che aggiunge -  come se non bastasse nel condominio che era davanti alla fermata precedente, abitano molti anziani che prendono i mezzi per fare la spesa e che ora per tornare a casa devono fari un bel pezzo a piedi coi pesi”. La considerazione è stata subito suffragata da una testimonianza. “Parlo a nome di mia madre, che abita in Via Longobucco. Essendo anziana(81 anni) e sofferente di artrosi , ha necessità di muoversi con l'ausilio del bastone, e ha accolto con disappunto la notizia dello spostamento della fermata. È ovvio che le farebbe comodo che tutto tornasse come prima”.

IL SONDAGGIO - Ma allora perché la fermata è stata spostata, verrebbe da chiedersi? La domanda vien posta anche dal Comitato di Quartiere . “Il sondaggio chiede: va bene il nuovo posto? oppure volete tornare al vecchio? – spiega Guido Marinelli - oppure volete la fermata davanti alla chiesa . Lì il marciapiede è privato, ma la fermata è sulla strada e i negozianti che si affacciano sul marciapiede privato non sono contrari. Reputiamo anzi che sarebbe una comodità scendere davanti al forno, al macellaio, al bar”. Si accettano, fa sapere il Presidente anche altre proposte, con la preghiera di “asternersi dagli insulti: noi non c’entriamo niente con questa scelta”.

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