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Parco degli Acquedotti: “La grande bellezza viaggia sul treno della storia”

Rilanciare il turismo nella Capitale e migliorare la fruzione del Parco dell’Appia Antica, attraverso la realizzazione di una stazione ferroviaria e di piste ciclabili. L’idea, venuta al CdQ, raccoglie consensi e suggerimenti

Ridurre il traffico. Valorizzare il verde e le aree archeologiche. Incrementare il turismo e le opportunità lavorative. Migliorare la fruizione di un parco. Sembra connotarsi solo in maniera positiva la proposta che arriva dal Comitato di Quartiere Statuario Capannelle. E che prevede la valorizzazione di una stazione ferroviaria già in programma, quella di Statuario.

LA FERMATA STATUARIO - Un treno che attraversa la città e la storia di Roma, passa necessariamente  per il parco archeologico più grande al mondo. Quello del film La Grande Bellezza. Quello dell’Appia Antica.  “L’idea riguarda la trasformazione della fermata ‘Statuario”, prevista nell’Accordo di Programma sul Nodo ferroviario di Roma dell’8 marzo 2000, in una “vetrina di Roma nel mondo” ci spiega Guido Marinelli, neo presidente del CdQ. Come fare? “Semplicemente trasformandola in un nodo per portare i turisti in treno nell’area archeologica più grande del mondo offrendo, contemporaneamente, servizi di mobilità ai cittadini”.

IL TRENO E LA GRANDE BELLEZZA - L’idea è semplice, e forse anche  per questo particolarmente apprezzabile. “La fermata si verrebbe a trovare a cavallo tra il Parco degli Acquedotti, che di recente ha assunto grande notorietà grazie al film ‘La grande bellezza’,  e l’Appia Antica. Prospicente alla Villa dei Quintili. Insomma in un’area tra le più belle di Roma non solo per i resti archeologici ma anche per le peculiarità ambientali. Si verrebbe a trovare in quella che dovrebbe diventare, secondo i progetti comunali, ‘la porta di accesso al Parco dell’Appia Antica’. Zona, tra l’altro – osserva Marinelli – attraversata da tutti i capi di stato che vengono in Italia e sbarcano all’aeroporto di Ciampino”.

APPREZZAMENTI E PROPOSTE - Un’idea del genere, se implementata, fungerebbe da volano anche per l’economia locale. “ Intorno a tale fermata andrebbero a nascere iniziative economiche legate al territorio, tra visite guidate, bike sharing, noleggio di veicoli elettrici, ciclofficine, punti ristoro, attività formative, teatrali, ricreative … e chi più ne ha più ne metta!” Insomma, le ricadute positive non mancherebbero. “Il CdQ - sottolinea Marinelli - ha anche iniziato a predisporre un’analisi costi-benefici”e molti iniziano a ragionare su questa opportunità. “Secondo me la stazione andrebbe spostata direttamente sull’Appia nuova –  leggiamo sul blog sostienecardulli - In questa maniera, infatti, avremmo anche un nuovo nodo di scambio per chi arriva in macchina dai Castelli romani e la stazione avrebbe così una doppia valenza, sia turistica che di alleggerimento per la linea A della metropolitana”. Insomma, gli apprezzamenti non mancano. E le idee, in un circolo virtuoso e partecipativo che il CdQ sta mettendo in moto, neppure.

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