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Quale sarà il destino dell'area di Osteria del Curato di proprietà del Vicariato?

Il presidente del Comitato di Quartiere Elio Graziani scrive all'assessore Massimo Perifano, vicepresidente del X municipio. Oggetto della lettera un'area di proprietà del Vicariato, di cui tutto il quartiere vuole conoscere il destino

Il presidente del Comitato di Quartiere Osteria del Curato -Elio Graziani- scrive all'assessore Massimo Perifano, vicepresidente del X municipio. Oggetto della lettera un'area di Osteria del Curato ora di proprietà del Vicariato, di cui tutto il quartiere vuole conoscere il destino. Da tempo infatti l'area è abbandonata a se stessa, con grave danno per una zona già vessata dall'assenza di zone verdi e di svago.

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Nella lettera si legge: Ho assistito alla telefonata che, in qualità di Assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del X Municipio, ha fatto al referente del Vicariato per conoscere intenti e progetti riguardanti l'area del nostro quartiere, a loro assegnata, e che ormai da anni versa in uno stato di abbandono. “Il prossimo anno", le è stato risposto, "comincerà la realizzazione del complesso parrocchiale".

La Delibera della Giunta Comunale, n.150 del 25/3/2003 -si legge nella lettera- con la quale l'area è stata concessa, prevede nelle more della stipula della Convenzione, la presentazione del progetto per il rilascio della concessione edilizia, previa produzione di atto d'obbligo contenente l'impegno a sottoscrivere la Convenzione stessa.

L'area è un fondamentale punto di snodo per l'intero quartiere, per questo estremamente importante l'utilizzo che ne verrà fatto: Essendo i cittadini del quartiere fortemente interessati a che suddetta area di 13100 mq (di cui 6782 soggetti a vincolo archeologico, e quindi non edificabili) possa ospitare in parte realizzazioni che vadano incontro anche all'esigenza di verde attrezzato e spazi ricreativi, di cui è mancante il Piano di Zona realizzato di Osteria del Curato 2, il Comitato di Quartiere Le chiede di essere supportato per costruire un rapporto interlocutorio e collaborativo con gli Enti interessati, affinché si possa dar vita ad un "Processo Partecipativo" che veda la cittadinanza protagonista nelle risoluzioni progettuali e urbanistiche.

La lettera prosegue, con la specificazione dell'importanza di questa area per gli abitanti di questo territorio: A tale riguardo, vogliamo porre in evidenza che l'area, nelle sua centralità, costituisce il vero è proprio baricentro dell'intero territorio di Osteria del Curato. Essa, infatti, si trova nel punto d'intersezione dei tre abitati: Osteria 1, Osteria 2 e Osteria storica e, pertanto, se strutturata in modo qualificato, diventerà naturalmente luogo d'attrazione dei residenti dell'intero quadrante territoriale, assumendo l'importante funzione di una piazza d'incontro, premessa per creare le condizioni di sviluppo di una matura e solidale convivenza sociale.

Ma come può tradursi in realtà questo progetto? Lo spiega Elio Graziani: Capirà bene, gentile Assessore, che per noi abitanti quanto esposto rappresenta una vera e propria aspirazione che, per tradursi in realtà, abbisogna di una progettazione partecipata e allargata a tutti gli attori sociali, e che veda, quindi, i residenti (naturali destinatari delle opere) componenti attivi della trasformazione urbana in itinere.

E prosegue: E' evidente che un tale progetto necessita, essenzialmente, pure di un sostegno tecnico-professionale che potrebbe essere assolto brillantemente, come già avvenuto in esperienze simili, dal "DAU" (Dipartimento d'Architettura d'Ingegneria dell'Università "La Sapienza"), Istituto che siamo certi accoglierebbe con entusiasmo un loro coinvolgimento.
E infine la richiesta,, da parte del sig. Graziani: A questo punto, è vitale la possibilità d'instaurare un'interlocuzione positiva col Vicariato che, considerata la natura della loro missione, riteniamo abbia tutto l'interesse a precostituire uno stretto rapporto collaborativo con la comunità locale.

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