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Appia Antica Station: prende quota l'idea di realizzare una fermata a Statuario

PD e M5s litigano per una scelta che li trova comunque d'accordo: il "Treno della Storia" piace a molti. Ma non a tutti: in Regione il centrodestra gli preferisce altre soluzioni

Il "treno della storia" riprende il suo viaggio. La fermata ferroviaria di Statuario che, nel 2014, residenti ed amministrazione locale avevano sostenuto con passione, è ripartita sui binari giusti. Quelli che portano verso la firma di un Accordo quadro, sottoscritto tra RFI e Campidoglio. Un passo  avanti importante in vista di una sua reale progettazione. 

La stazione citata nell'Accordo quadro

Nell'ambito dell'Accordo appena firmato, si trova un generico riferimento alla realizzazione della stazione Statuario. Viene citata come terza fase nel processo che porterebbe al contestato "quadruplicamento della Capannelle Casilina". Un'opera prevista per garantire "l'indipendenza dei flussi (merci e passeggeri) e l'aumento della capacità di penetrazione delle direttrici Cassino, Formia e Castelli".

L'Appia Antica Station

L'idea di realizzare una fermata ferroviaria a Statuario non è nuova. "Anni fa, con il vecchio comitato di quartiere e la sezione PD del quartiere – ricorda l'ex consigliera comunale Erica Battaglia – lo chiamammo Appia Antica Station. Come progetto sarebbe funzionale non solo ad una mobilità  sostenibile ad alternativa per tutto il quadrante Capannelle- Statuario-Quarto Miglio, ma rappresenterebbe anche una possibilità  di sviluppo turistico e culturale incredibile. La prossimità dello storico Parco degli Acquedotti, del Parco regionale dell'Appia Antica e della Villa dei Quintili, permettono infatti di immaginare servizi innovativi, legati ad esempio al bike sharing o anche al turismo archeologico diffuso".

Campidoglio vago e municipio assente

Secondo Battaglia, per realizzazione l' "Appia Antica Station", occorre affrontare due problemi:" la vaghezza del Campidoglio su questa scelta e l'assoluta assenza della Giunta del Municipio VII". Due aspetti che "non aiutano il quadrante a vincere su quella che rappresenta una richiesta costruita dal basso nel corso di tanti anni". Ma soprattutto, come viene osservato, il progetto era stato inserito nel Piano Generale del Traffico Urbano. Chiediamo sia rispettato  il pgtu – chiosa Battaglia -  Il quadrante ha grandi possibilità di sviluppo locale di natura turistico-culturale e l'uso dell'auto non può essere l'unico modo per uscire da una zona a cavallo tra parchi archeologici, Grande Raccordo Anulare e l'arteria dell'Appia Nuova".

L'amministrazione replica: "parlano i fatti"

Preso atto delle critiche avanzate dall'ex consiglira PD del Campidoglio, l'amministrazione di prossimità ha risposto. "Non abbiamo bisogno di pubblicare sui social il lavoro che stiamo svolgendo – ha replicato Monica Lozzi – dal primo giorno, come Municipio VII, abbiamo posto all'assessore capitolino alla mobilità ed alla commissione competente, la questione dell'apertura di una fermata a Statuario e di un'altra a piazza Zama. Inoltre, non penso che si possa accusare la nostra amministrazione di non essere attenta alla mobilità sostenibile. Per noi parlano i fatti" ha concluso la presidente Lozzi, probabilmente riferendosi agli interventi realizzati per ripristinare vecchie ciclabili o per progettarne di nuove, da viale Giulio Agricola a via Tuscolana. Al di là delle contrapposizioni ideologiche, la fermata di Statuario sembrerebbe mettere d'accordo tutti. Almeno a livello cittadino

I detrattori in Regione

La vera resistenza potrebbe scontarla in Regiine Lazio dove, tutti i capigruppo di centrodestra, hanno chiesto a Zingaretti di prendere una posizione. Da Ghera a Parisi infatti, si è anteposta la realizzazione di una fermata ferroviaria al Divino Amore a quella invece prospettata a ridosso del parco degli Acquedotti. Il "Treno della storia" quindi ancora non è partito. Ma il viaggio per la sua realizzazione prosegue.

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Commenti (4)

  • ma ce ne è gia una su via di capannelle! mice puoi fermare un treno ogni 500 mt! allora è meglio pensare a rimettere un tram sull appia nuova così come c'era 40 anni fa....(forse qualcuno lo ricorda)

    • Nell'ambito del progetto MetroVia ci sono due fermate aggiuntive in quel tratto di linea, oltre alle altre del progetto stesso. Più fermate significa più possibilità per tante persone di rinunciare al mezzo privato: ne gioviamo noi e l'ambiente (Tra l'altro, la distanza media tra stazioni della metropolitana è di 500 mt, quindi la proposta è fattibile)

  • Meglio "Divino Amore" che quelli di Statuario hanno già, li vicino, le stazioni di Capannelle e Torricola. La stazione del "Divino Amore" servirebbe le zone di Castel di Leva, Falcognana, Borgo lotti, Spregamore che ora sono scollegati dal centro e le migliaia di pelegrini che ogni anno raggiungono il santuario.

  • La migliore soluzione è farle entrambe, è un beneficio per tutti

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