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Ippodromo Capannelle, il Campidoglio si appella ad Hippogroup: "Fate ripartire le corse"

Le proteste dei lavoratori e lo stop alle corse potrebbe essere risolti. L'amministrazione tende la mano al concessionario. Assessore Frongia: "Facciamo appello alla responsabilità dei gestori"

C'è una possibilità per riaprire l'ippodomo di Capanelle. Anzi, ce ne sono ben due. I lavoratori dell'impianto di proprietà comunale, aspettano di conoscere il loro destino. Il concessionario, ad inizio mese, aveva annunciato le prime lettere di licenziamento.

Al Comune spettava l'onere e l'onore di recuperare le chiavi e rimettere in funzione l'ippodromo. Ma proprio dal Campidoglio stanno arrivando nuovi messaggi distensivi. Segno che, il famoso "piano B" che era stato annunciato dall'assessore allo Sport, fatica a prendere consistenza.

Il prolungamento previsto dal nuovo Regolamento

In Assemblea Capitolina è in corso l'iter per consentire ai concessionari che ne hanno diritto, tra i quali anche Hippogroup, di ricalcolare la durata della concessione in base ai lavori realizzati" fa sapere l'assessore allo sport Daniele Frongia. Si tratta di una possibilità contemplata nell'articolo 22 del nuovo regolamento sugli impianti sportivi. E' quello che tratta il tema dell'applicazione di "norme transitorie in materia di concessioni".

L'ex art. 22: la via maestra per le proroghe

In sostanza, negli anni passati, era data la possibilità di prorogare la gestione di un impianto se lo stesso aveva beneficiato d'interventi migliorativi. Alcune realtà sportive hanno così apportato dei lavori nelle strutture comunali, senza però ricevere l'atteso prolungamento della concessione. Una situazione che l'art 22 prevede ora di risanare. Un iter che è "già stato seguito da 33 concessionari di impianti comunali, in situazioni analoghe a Capannelle" ha precisato Frongia. 

C'è un'altra possibilità che il Campidoglio ricorda ai concessionari dell' ippodromo romano e  "consiste nel far riferimento ai lavori da realizzare" ricorda Frongia. Due strade che il concessionario potrebbe decidere di praticare in attesa di un bando che, per stessa ammissione dell'assessore allo Sport, è complesso. A fronte delle due opzioni suggerite, arriva anche la richiesta del Campidoglio. "Facciamo appello al senso di responsabilità dei gestori della struttura per trovare una soluzione che possa permettere di far ripartire le corse al più presto”, auspica l’Assessore allo Sport di Roma Capitale.

Sparito il piano b?

Nel frattempo viene da chiedersi che fine abbia fatto il piano B che lo stesso Frongia aveva annunciato. E che prevedeva di affidare  ad una società in-house, verosimilmente Zetèma, la gestire pro tempore lo storico ippodromo di Roma. Ma forse, semplicemente, il Campidoglio ha deciso di riservarsi quella possibilità solo dopo aver visto fallire tutte le altre opzioni in campo. L'idea è che, per ora, l'amministrazione voglia realmente lasciare Capannelle in mano al vecchio gestore. I tempi del saggio "E io pago" , il libro scritto da Frongia sugli sprechi in Campidoglio,  sembrano ormai lontani.
 

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