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Capannelle, Hippogroup riconsegna l'impianto: partono i licenziamenti

Il concessionario lascia l'ippodromo. Hippogroup: "Scientificamente presi in giro per 15 mesi". Roma Capitale dovrà puntare sul piano B, la gestione affidata ad una società in house: Zetèma

Niente da fare: l'accordo tra il Campidoglio e la Hippogroup è definitivamene sfumato. Il concessionario ha dichiarato l'intenzione di riconsegnare le chiavi dell'ippodromo. Dovrà essere gestito ora direttamente dal Campidoglio, nelle more della scrittura d'un bando che sembra lontano dall'essere pubblicato.

Le lettere di licenziamento

"Dopo un anno e mezzo di attesa e di disponibilità nei confronti dei singhiozzi di questa Amministrazione comunale, mesi trascorsi a trovare la miglior soluzione per salvaguardare posti di lavoro e la storia dell’ippica a Roma, ci vediamo costretti a far partire le procedure di licenziamento di tutti i dipendenti e le maestranze e di riconsegna al Comune  delle chiavi dei locali", fa sapere la Hippogroup

L'ultima proposta trasmessa dall'assessore Frongia, nel corso della recente commissione Trasparenza, non ha sortito gli effetti sperati. Il canone di 66mila euro, da considerare "come un acconto nel caso in cui il Tribunale Civile di Roma stabilisca un importo diverso" non ha soddisfatto il concessionario, preoccupato per l'indeterminatezza di questa condizione. I tempi di una sentenza definitiva, in grado di stabilire l'importo esatto del canone, rischiano infatti di essere molto lunghi. Una spada di Damocle che rende di fatto complicato anche programmare investimenti sull'impianto.

Gli elevati costi di gestione

Ora sarà il Comune a dover gestire l'ippodromo, nelle more di un bando cui, verosimilmente, Hippogroup non parteciperà. "Siamo curiosi curiosi di vedere chi verrà dopo di noi a sostenere annualmente il canone di oltre due milioni quattrocentomila - quello stabilito dal Dipartimento Sport nel bando poi sospeso in autotutela - i cinquecentomila euro di TARI recentemente aumentata e i costi di gestione dell’impianto", fa sapere l'ormai ex conessionario. 

Nel frattempo gli oneri di gestione ricadono su Roma Capitale che dovrà garantire manutenzione e sorveglianza dell'ippodromo visto che il futuro vincitore d' un bando tutto da scrivere, "dovrà rilevare da Hippogroup tutte quelle opere non trasportabili che, quindi, il Comune di Roma dovrà curare che siano trasmesse in buono stato a chi verrà dopo di noi". 

Un rapporto complicato

Il difficile matrionio della società di Pautasso con il Campidoglio volge dunque al termine. Ma era stato burrascoso sin dalle premesse. "Per un anno e mezzo siamo stati presi in giro dall’assessore allo Sport, Daniele Frongia, e dal presidente della Commissione Sport, Angelo Diario" accusa Hippogroup il cui A.D. fa notare di aver letto il libro "E Io pago", scritto da Daniele Frongia quando era un consigliere dell'opposizione capitolina.  

"Non sarebbe ora, piuttosto, che siano i romani e definitivamente, a chiudere il contratto con questa Hippogroup, anche se la giunta Alemanno aveva previsto una possibile proroga di altri sei anni? Anzi, non sarebbe il caso di cercare fin da questo momento un nuovo concessionario per Capannelle, in modo che tutto sia pronto per il subentro già il 1° gennaio 2017, come invocano i consiglieri del VII Municipio nella mozione approvata all’unanimità il 25 febbraio?”.

Zetèma ed il piano B

Chi sarà ora a gestire Hippogroup?. L'assessore Frongia aveva parlato di un piano B, alludendo ad una misteriosa società in house. Appena un mese prima, una memoria di Giunta, la numero 88 del 2018, prevedeva la "parziale integrazione dello statuto della società Zetèma Progetti Cultura, in relazione allo sviluppo di nuove progettualità sportive e culturali". Nel documento si sottolineava la necessità di individurare strutture di proprietà del Comune  che avessero la possibilià di ospitare eventi culturali e sportivi. Tra gli immobili con queste caratteristiche che rientrano nell'elenco dei grandi impianti sportivi di Roma Capitale,  la memoria di Giunta ne ha citati tre. Uno di questi è l'ippodromo di Capannelle. E' quindi proprio Zetèma la società che potrebbe prendersi cura dell'impianto, nelle more della scrittura del nuovo bando. Ma prima bisogna integrare lo statuto della società capitolina. Il futuro resta comunque incerto. L'unica certezza per ora è la decisione di Hippogroup di riconsegnare l'impianto.

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