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Biotestamento: ieri prime adesioni nel X Municipio, Alemanno invita a tornare indietro

La raccolta dei testamenti avverà ogni mercoledì dalle 15 alle 17. Potranno consegnarlo tutti i romani, non solo i residenti. Il Campidoglio: “Si tratta di una materia di competenza dello Stato. Non possiamo farci promotori”

Il testamento biologico è realtà nel X municipio, ma non solo per i residenti del quartiere di Cinecittà. Da ieri infatti è possibile consegnare i propri testamenti biologici negli uffici del X muncipio e potranno farlo tutti i romani, ogni mercoledì dalle 15 alle 17.

Basterà presentarsi allo sportello che il municipio ha istituito, al quarto piano della sua sede in piazza di Cinecittà, e compilare il modulo che dovrà essere firmato dal testamentario e dal fiduciario che si sceglierà di indicare nelle stesse volontà. Nei testamenti si chiede di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico né ad idratazione ed alimentazione forzate e artificiali in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente. "Essendo un atto notorio sostitutivo”, ha spiegato il presidente del X municipio Sandro Medici,  “ha valore universale e potrà quindi essere esteso a tutti i cittadini romani che vorranno farlo”.

Il Comune di Roma, dopo i silenzi dei giorni scorsi ha però ufficialmente preso posizione. Lo ha fatto invitando Sandro Medici a desistere dall'iniziativa. Il Campidoglio spiega in una nota che "non è nella possibilità giuridica di farsi promotore" di atti amministrativi volti a introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario, se non a seguito di specifico provvedimento statale volto ad attribuire ai Comuni stessi la possibilità di intervenire in questo senso.

"Si tratta di una materia di competenza esclusiva dello Stato, trattandosi”, è spiegato nella nota, “di esercizio e tutela di funzioni che richiedono una dimensione unitaria, ovvero che implicano la tutela di valori costituzionali. La tematica in esame riguarda i valori fondamentali della persona come il significato del diritto alla vita, la dignità dell'uomo, l'habeas corpus, il diritto all'autodeterminazione: temi che per rispetto delle radici stesse della convivenza civile in una società pluralistica richiedono di essere affrontati a livello statale sotto tutti i molteplici aspetti".

Alemanno ha quindi invitato Medici "amministratore dotato di buonsenso e di autentica dedizione al bene comune a riflettere e a rinunciare a questa improvvida e sbagliata iniziativa". Il presidente del X municipio ha spiegato però che si tratta "di un principio di democrazia istituzionale: la nostra autonomia ci porta a prendere delle decisioni nell'ambito delle cose che possiamo fare e io voglio difendere questa facoltà". Plaude all'iniziativa Mario Staderini, della direzione nazionale di Radicali Italiani e promotore della delibera di iniziativa popolare per l'istituzione nel Comune di Roma di un registro dei testamenti biologici: "Bene il municipio X, ora serve un registro comunale".
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