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Osteria del Curato: impazza la moda dell'audio tuning, tra le proteste dei residenti

I raduni di quanti, modificando le proprie auto, vi inseriscono potenti impianti stereo, sull'Anagnina sono frequenti. E causa l'insonnia dei quartieri limitrofi

Dalle parti del centro commerciale che si trova su via Anagnina, tra Osteria del Curato e Torre di Mezzavia, ogni fine settimana va in scena uno spettacolo musicale. Non si tratta  però di un semplice concerto. Né tantomeno dell’esibizione canora di qualche realtà territoriale. A dirla tutta di artisti non c’è traccia. Anzi, per essere ancora più precisi, l’unica musica che si ascolta, è quella che viene dagli impianti stereo di alcune auto.

Parliamo dei raduni di “audio tuning”, un fenomeno diffuso non soltanto nella Capitale, che vede molti giovani sfidarsi a colpi di decibel e subwoofer. Gli impianti, montati in ogni centimetro disponibile della propria auto, vengono poi spinti al massimo, tra lo stupore dei presenti. C’è però chi, da questo genere di performance, non è particolarmente attratto. Parliamo dei residenti che popolano i quartieri limitrofi ai luoghi dove avvengono questi raduni.

“Da diversi anni, tutti i venerdì sera, gli abitanti di Osteria del Curato sono costretti a subire, contro la loro volontà, l'ascolto di musica ad altissimo volume, all'incirca tra le ore 21 e l'una di notte – ricorda Elio Graziani Presidente del CdQ -  Si tratta degli appassionati di "audio tuning" che installano potenti altoparlanti sulle loro automobili e si riuniscono nel piazzale del centro commerciale Anagnina (presso l'Ikea) dando sfogo alla loro passione.  I suoni e frastuoni, però, scavalcano il G.R.A. e arrivano direttamente sulle abitazioni del quartiere che si trova esattamente di fronte, risultando estremamente fastidiosi per chi ci vive”.  

“Alcuni abitanti del quartiere si sono rivolti alle Forze dell'ordine, telefonando al 112, al 113, alla Polizia Locale del Municipio (06.67695495/6) o di Roma Capitale (06.67691), ma la musica continua - osserva Graziani che poi citando l’art. 659 del Codice Penale, che ricorda come  - Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche (...) disturba le occupazioni o il riposo delle persone (...) è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro" .

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