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Appio Claudio, via Lemonia: rimossi i giochi dall'unico parco attrezzato per bambini

Rimossi i giochi ritenuti pericolanti di via Lemonia. Il Municipio continua a chiedere che, in fase di assestamento di bilancio, siano trovate delle risorse per sostituirli. In alternativa si pensa di chiedere a sponsor privati di comprare scivoli e altalene

I cittadini che quest'inverno hanno trovato chiuso il parco giochi di via Lemonia sulle prime sono rimasti stupiti. Poi si sono indignati, per l'assenza d'intervento da parte dell'amministrazione centrale. Qualcuno si è quindi rassegnato, e qualcun altro si è invece rimboccato le maniche, continuando a protestare o provando a sistemare gli arredi pericolanti. Diventa difficile invece comprendere, in quest'escalation emotiva, quale sia la sensazione provata dai cittadini che hanno trovato il parco giochi senza giostrine. 

RIMOSSE LE GIOSTRINE - "Nonostante si affermasse che non ci fossero i fondi per riparare l’altalena – annuciano i blogger de La Salita del Quadraro - sono state comunque trovate molte economie per spostare mezzi pesanti come le ruspe, al fine di  spianare e rimuovere l’intera area da tutti i giochini. Questo fatto diventa emblematico di come sta funzionando l’amministrazione capitolina. Da una parte comunica che non ci sono risorse perchè assottigliate dai continui tagli alle spese destinate ai cittadini – commentano i blogger – dall’altra spende per rimuovere servizi che se ripristinati avrebbero continuato a gravare sulle casse del comune". 

I GIOCHI PERICOLANTI - Da qualche giorno quindi, l'area giochi non c'è più. Laddove fino allo scorso inverno i genitori erano abitauti a portare i propri figli, resta soltanto una recinzione e la sabbia a terra. "Lì c'era un problema di sicurezza perchè10 o 15 anni fa quando il parco era stato realizzato – ci ha spiegato il Presidente Fantino – i giochi erano stati montati proprio nella sabbia e la parte interna si era dunque marcita. Per questo il Dipartimento ha preso la decisione di chiuderlo. Ciò nonostante alcuni cittadini, in più occasioni, si sono spinti ad utilizzare i giochi presenti all'interno". Da qui, probabilmente, la decisione di rimuoverli.

LE RICHIESTE DEL MUNICIPIO - Il Presidente del Municipio, si era interessato della vicenda chiedendo un sopralluogo congiunto al Dipartimento."Io, sia in forma scritta che verbalmente, ho più volte chiesto all'Assessora capitolina d'intervenire con urgenza, spiegando che questo è l'unico parco giochi del quadrante e che è situato in una posizione, a ridosso del parco, che lo rende molto frequentato". Il Dipartimento però, in assenza di risorse da parte dell'amministrazione, ha evidentemente deciso d'intervenire con la rimozione delle giostre.

I FONDI NECESSARI - "Ho ripetutamente chiesto, che vengano messe a disposizione delle risorse per la sostituzione di quegli arredi. La speranza è legata al fatto che si trovino dei fondi ora, in fase di assestamento di bilancio. Se poi non fosse possibile – conclude l'intervista il Presidente del Municipio – possiamo provare a puntare su una rete di sponsor privati, in grado di raccogliere qualche risorsa per comprare due o tre giostrine. Anche se, per me, l'opzione principale resta quella dei fondi pubblici" ammette il Minisindaco. La palla passa dunque al Comune. La speranza, di molti residenti, è legata all'assestamento di bilancio.
 

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