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Parco degli Acquedotti: ottima riuscita del Festival. Un buon auspicio per Cinecittà

Il Festival, autoprodotto, ha registrato la partecipazione di molti residenti. Tra una proiezione e l'altra, è stato dato anche spazio ai dibattiti. Fantino: "E' stata una boccata d'ossigeno per tutta la città"

Per quattro giorni,  il Parco degli Acquedotti ed il cinema sono tornati a braccetto. Questa volta non per merito di Paolo Sorrentino, quanto piuttosto per effetto di un festival organizzato dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune. Un appuntamento, giunto alla seconda edizione, nato da precise motivazioni.

SPAZI SOTTRATTI ALLA CULTURA - Ai microfoni di Radiosonar, il portavoce della Rete Alessandro Luparelli, ha spiegato quali sono le ragioni che hanno spinto Cinecittà bene Comune ad organizzare il festival. "Da due anni esiste un piano di ristrutturazione degli Studios, presentato da Luigi Abete, che pur parlando di funzioni e servizi, in realtà ripropone cementificazione e speculazione edilizia. Sono previsti tantissimi metri quadri di parcheggi, che saranno a pagamento per i pendolari e che priveranno di spazi importanti per le riprese esternecol risultato che poi, le produzioni, dovranno cercare altri luoghi dove girare".

CULTURA CONTRO CEMENTO - Il dato legato alla trasformazione uranistica, è spesso portato ad esempio dal portavoce di Cinecittà bene Comune. "Si parla di 450mila metri cubi in più, dentro a Cinecittà. E questo non aiuterà l'occupazione delle maestranze". C'è poi un altro tema che viene affrontato. "La politica d'incentivi, promossa dal Mibact di Franceschini, ha consentito il ritorno di importanti produzioni internazionali, da Ben Hur a Zoolander 2. Ciò nonostante, si continuano ad avere decine di cassaintegrati, tra i vecchi lavoratori di Cinecittà. Noi invece, con questo festival, torniamo a scommettere sulla produzione di cultura, in una città dove si continua invece ad investire sul cemento".

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LA BOCCATA D'OSSIGENO - Oltre ai tanti cittadini presenti, anche il Municipio sembra aver apprezzato l'iniziativa messa in campo. "Il grande successo di partecipazione al festival di Cinecittà Bene Comune rappresenta una una boccata d’aria fresca per tutta la città di Roma, soprattutto in un momento come questo, dove la cultura, a livello nazionale come locale, si ritrova  sempre di più a fare le spese delle politiche di austerità - ha dichiarato a margine della manifestazione il Presidente Susi Fantino - Alla rete territoriale Cinecittà Bene Comune, che per il secondo anno ha organizzato questa manifestazione senza fondi pubblici, non può che andare il ringraziamento del municipio, per aver dato vita a una rassegna cinematografica di qualità, ma soprattutto per aver realizzato un punto di incontro fra pubblico, registi, autori e lavoratori dello spettacolo, in un luogo simbolico come Cinecittà che, pur non facendo parte della città storica, rappresenta ancora oggi nell’immaginario il sogno del cinema: un mondo che a Cinecittà auspichiamo possa al più presto tornare a splendere come in passato".

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