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Romanina, apre la villa sequestrata alla criminalità: è diventata la casa dell’autismo

Dopo un anno e mezzo di lavori l’edificio è stato adibito ad ospitare giovani affetti dallo spettro dell’autismo. Battaglia: “E’ una trasformazione che mostra l'esistenza d'un quartiere generoso ”

Il 15 febbraio la metamorfosi sarà completata. La villa di via Roccabernarda che era stata sequestrata alla criminalità cambia pelle. Ed apre le porte ad una nuova destinazione.

A disposizione dei giovani con autismo

“La Regione Lazio ha assegnato all’associazione Angsa onlus l’edificio che era stato sequestrato”ha fatto sapere Erica Battaglia, dirigente regionale del PD. Ed ora, dopo un lungo lavoro, i famigliari e sostenitori della Onlus si dichiarano “pronti per partire”. Il 15 infatti sarà infatti  simbolicamente aperta la porta d'ingresso. Per farlo verrà usata una chiave di ceramica. E' stata realizzata a dai giovani con autismo che andranno a frequentare il nuovo centro alla Romanina.

Un territorio generoso

La trasformazione non è stata immediata. “Ci sono voluti quasi 18 mesi di lavori – ha raccontato Battaglia – ed oltre ai famigliari hanno contribuito a realizzarli anche i volontari del Comitato di Quartiere di Campo Raomano, i gruppi scout, l’Istituto Comprensivo Raffaello ed i giovani del progetto Daje e di Libera” che, tra l’altro, proprio nella scuola Raffaello stanno lanciando un cineforum dedicato al contrasto della criminalità organizzata.

L'impegno dei famigliari

E’ quindi tutto pronto per il taglio del nastro. “Dal luglio 2018 abbiamo realmente preso possesso della villa e dopo i lavori ‘di mestiere’ che abbiamo dovuto per  affidare ad una ditta di professionisti, dal gennaio del 2019, tutte le domeniche alcuni di noi si sono improvvisati muratori, pittori, elettricisti, idraulici – hanno ricordato i famigliari dell’Angsa Onlus – d’altronde siamo abituati ad inventarci ogni giorno per i nostri figli, tirando fuori risorse inimmaginabili ma del tutto normali per chi non vive l’autismo 24 ore su 24 come noi genitori”.

Pronti alla metamorfosi

“Abbiamo curato i minimi particolari per realizzare uno spazio condivisibile per tutti i cittadini, partendo dalle esigenze delle persone nello spettro, non trascurando la disabilità motoria. Non abbiamo finito – hanno ammesso i volontari dell’Angsa - ma adesso lo spazio è pronto per una accoglienza confortevole. E ne siamo davvero orgogliosi”. Da metà febbraio, nella villa di via Roccarbernarda, parte una nuova avventura. Le attività che verranno realizzate nel nuovo spazio, ha ricordato Erica Battaglia, “si arricchiscono sia il territorio municipale che l’intera città”. Il conto alla rovescia per la definitiva metamorfosi può già incominciare.
 

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