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Notti insonni a Tor di Mezzavia: il venerdì sera comanda il tuning, residenti esasperati

Le proteste dei residenti non riescono a far cessare i raduni degli amatori dell'audio-tuning. Rainone (CdQ): "Abbiamo scritto a tutti, da Le Iene a Striscia La Notizia. Non si riesce a fare niente e il venerdì notte non chiudiamo occhio"

Si dorme con le finestre chiuse a Tor di Mezzavia. Non sembra esserci altra soluzione, se si vuole prender sonno la sera. Ogni venerdì nel quartiere viene infatti organizzato un raduno dagli appassionati di tuning. Auto modificate con impianti stereo da sogno. Come quelli che vorrebbero fare i residenti, costretti a ricorrere ai classici tappi per le orecchie.

UN PROBLEMA ANNOSO - Il Comitato di Quartiere, stanco di questa situazione, è tornato a segnalare il disagio vissuto nella zona. “Recentemente abbiamo scritto a Le Iene, mentre in passato avevamo provato anche a raggiungere Striscia La Notizia – spiega Antonio Rainone, Presidente del CdQ Tor di Mezzavia – non riusciamo però a venirne a capo ed ogni venerdì sera, ormai da sette-otto anni, il problema si ripete”. Costretti a dormire con le finestre chiuse, anche d’estate.

LA PROPOSTA - “Soltanto per un periodo questi amatori si erano trasferiti in via di Schiavonetti, se non ricordo male per un’ordinanza dell’allora Presidente Sandro Medici. Poco alla volta sono però  tornati a raunarsi in via Tor di Mezzavia, nell’area di parcheggio del Centro Commerciale Anagnina”.  Da tempo i residenti chiedono alle istituzioni di intervenire. “La nostra proposta è sempre la stessa: servono degli attraversamenti pedonali rialzati. Ma di cemento, non di quelli bullonati, perché li smontano facilmente – speiga Rainone – infatti ne erano stati sistemati un paio, ma uno è già stato divelto”. 

L'AUSPICIO - Il problema, secondo quanto ci racconta il residente, è stato palesato anche alla nuova Presidente. “Abbiamo incontrato Monica Lozzi e le abbiamo ricordato questo nostro problema”. In passato il Comitato di Quartiere, aveva sollecitato tutti gli organismi  che  hanno specifica competenza in materia,  interessando  anche  l'ex  Sindaco  Marino  e  l'allora Presidente  del  Municipio  VII  Susana  Fantino – si legge in una lettera pubblicata sul sito del CdQ  ma  senza  conseguire  risultati,  anche  a  causa  dello  stucchevole  palleggiamento   di   responsabilità   messo   in   atto   dai   soggetti   istituzionali   chiamati in causa”. La giunta capitolina e quella municipale nel frattempo sono cambiate. “Speriamo riescano a far mettere gli attraversamenti pedonali da noi richiesti” si auspica il signor Rainone. Significherebbe  tornare a riaprire le finestre nelle calde notti d’estate.

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