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Centralità Romanina, De Simoni si scaglia contro i manifesti anonimi

L'assessore Massimo De Simoni affronta il tema della Centralità di Romanina, denunciando i numerosi manifesti anonimi che da mesi vengono affissi nel Municipio: "Indebite pressioni sul comportamento degli amministratori municipali"

Marco Guercini 12 marzo 2012

Il caso dei molti manifesti anonimi affissi nel Municipio, contrari al progetto della Centralità di Romanina, avevano già allertato l’assessore Massimo De Simoni circa due mesi fa. L’esponente del Pd è voluto tornare su questo tema, spendendo parole forti contri gli autori di questa campagna anonima. “Continua sui muri di Roma la girandola di manifesti che bersagliano gli amministratori del Municipio X sul tema della Centralità della Romanina - spiega l’assessore De Simoni nella nota - tema sul quale ormai ogni 15-20 giorni si tiene un'iniziativa per ribadire la posizione espressa a più riprese dalle forze politiche di maggioranza contro ogni ipotesi di aumento di cubatura. Ma ciò evidentemente non basta; o meglio ciò evidentemente non è il vero problema che muove gli autori di costosi e menzogneri manifesti che hanno peraltro la necessità di nascondersi dietro un inesistente comitato”.

GLI AUTORI DEI MANIFESTI - “La questione - continua De Simoni - si potrebbe chiudere con una battuta sul coraggioso e trasparente comportamento di chi scrive senza firmare, oppure sulla palese falsità di affermazioni che per tale motivo rimangono senza paternità. Ma purtroppo non è così! Ci sono, infatti, in questi manifesti tutti gli elementi che indicano il chiaro intento di fare delle indebite pressioni sul comportamento degli amministratori municipali. Si deve considerare che la stampa e l’affissione dei suddetti manifesti va avanti ormai da tre mesi, che ciascuna delle sei operazioni di stampa-affissione non può avere costi inferiori ai diecimila euro, che l'argomento è ripetutamente sempre il medesimo ovvero la Centralità della Romanina, che gli autori hanno scelto l'anonimato e non sono quindi interessati a sviluppare un confronto; ma sono evidentemente interessati ad altro e sostenuti da forti interessi economici che non esitano a spendere cifre importanti per far capire chi comanda”.

IL COINVOLGIMENTO DELLA MAGISTRATURA - “E' necessario ed urgente sapere quali sono gli interessi che muovono questi autori ignoti - prosegue - conoscere l'identità degli autori e capire se qualcuno era preventivamente informato sull'uscita dei manifesti. Il Segretario del Partito Democratico di Roma, Marco Miccoli, commentando i manifesti anonimi ha chiesto che sia la magistratura a fare chiarezza sulla vicenda; condivido la posizione del Segretario e credo che il PD debba dare anche segnali politici inequivocabili per respingere qualunque comportamento minaccioso o ricattatorio messo in atto con qualche manifesto anonimo e vigliacchetto! Dobbiamo difendere il nostro territorio – conclude quindi l’assessore - da attacchi e scorribande di tipo speculativo e lo faremo! Dobbiamo difendere l'autonomia delle scelte politiche territoriali, e lo faremo”.
 

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Massimo De Simoni
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