Il caso dei molti manifesti anonimi affissi nel Municipio, contrari al progetto della Centralità di Romanina, avevano già allertato l’assessore Massimo De Simoni circa due mesi fa. L’esponente del Pd è voluto tornare su questo tema, spendendo parole forti contri gli autori di questa campagna anonima. “Continua sui muri di Roma la girandola di manifesti che bersagliano gli amministratori del Municipio X sul tema della Centralità della Romanina - spiega l’assessore De Simoni nella nota - tema sul quale ormai ogni 15-20 giorni si tiene un'iniziativa per ribadire la posizione espressa a più riprese dalle forze politiche di maggioranza contro ogni ipotesi di aumento di cubatura. Ma ciò evidentemente non basta; o meglio ciò evidentemente non è il vero problema che muove gli autori di costosi e menzogneri manifesti che hanno peraltro la necessità di nascondersi dietro un inesistente comitato”.
GLI AUTORI DEI MANIFESTI - “La questione - continua De Simoni - si potrebbe chiudere con una battuta sul coraggioso e trasparente comportamento di chi scrive senza firmare, oppure sulla palese falsità di affermazioni che per tale motivo rimangono senza paternità. Ma purtroppo non è così! Ci sono, infatti, in questi manifesti tutti gli elementi che indicano il chiaro intento di fare delle indebite pressioni sul comportamento degli amministratori municipali. Si deve considerare che la stampa e l’affissione dei suddetti manifesti va avanti ormai da tre mesi, che ciascuna delle sei operazioni di stampa-affissione non può avere costi inferiori ai diecimila euro, che l'argomento è ripetutamente sempre il medesimo ovvero la Centralità della Romanina, che gli autori hanno scelto l'anonimato e non sono quindi interessati a sviluppare un confronto; ma sono evidentemente interessati ad altro e sostenuti da forti interessi economici che non esitano a spendere cifre importanti per far capire chi comanda”.
IL COINVOLGIMENTO DELLA MAGISTRATURA - “E' necessario ed urgente sapere quali sono gli interessi che muovono questi autori ignoti - prosegue - conoscere l'identità degli autori e capire se qualcuno era preventivamente informato sull'uscita dei manifesti. Il Segretario del Partito Democratico di Roma, Marco Miccoli, commentando i manifesti anonimi ha chiesto che sia la magistratura a fare chiarezza sulla vicenda; condivido la posizione del Segretario e credo che il PD debba dare anche segnali politici inequivocabili per respingere qualunque comportamento minaccioso o ricattatorio messo in atto con qualche manifesto anonimo e vigliacchetto! Dobbiamo difendere il nostro territorio – conclude quindi l’assessore - da attacchi e scorribande di tipo speculativo e lo faremo! Dobbiamo difendere l'autonomia delle scelte politiche territoriali, e lo faremo”.
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