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Casamonica nel Municipio VII: "Alla Romanina si avverte una forma di controllo"

La presidente del Municipio VII commenta la duplice aggressione avvenuta dentro al Roxy Bar: "Episodio anomalo: di solito puntano a non attirare troppa attenzione"

La presenza delle famiglie d'origine sinti, nel territorio del Municipio VII, è radicata da molti anni. Lontano dalle telecamere che si accendono per eventi clamorosi, come il funerale celebrato a Don Bosco o il recente  pestaggio del Roxy bar, c'è sistema che poggia su delicati equilibri. Per questo chi abita nel quadrante della Romanina, si muove cercando di non inciampare in fili invisibili,  tremendamente resistenti.

Un episodio imprevisto

"Conosco la realtà, perchè vivo da dieci anni nel quartiere che confina con la Romanina – spiega Monica Lozzi, presidente del Municipio VII – ed anche per questo sono stupita dell'aggressione avvenuta al Roxy Ba (qui la notizia di cronaca), perchè di solito puntano a non attirare l'attenzione, a non fare iniziative eclatanti.  Poi ci sono episodi sporadici, come il funerale di Vittorio Casamonica o un battesimo, cui ho assistito, che è stato celebrato usando un cocchio che è stato scortato fino a San Pietro".

La denuncia e la videoripresa

Se la regola è dunque quella di mantenere un basso profilo, quella regola è stata infranta con il duplice pestaggio del Roxy Bar. Ad accendere l'attenzione questa volta, sono state le denunce delle vittime, una donna disabile ed il gestore del locale. L'occhio elettronico, come avvenuto nel caso della testata di Spada ad Ostia, ha ripreso tutto. Ed ha attirato l'attenzione dei media su una realtà che, chi vive il territorio, già conosce.

Il controllo del territorio

"La scorsa estate siamo andati a fare un intervento di pulizia proprio in via Barzilai, la strada del Roxy Bar – racconta la presidente Lozzi – e ricordo che sono venuti subito a chiedere chi fossimo. Che su quel territorio venga esercitata una sorta di controllo direi che quindi si percepisce abbastanza chiaramente. Ed anche per questo penso sia stato singolare il comportamento dei protagonisti del pestaggio. Ad ogni modo ora per loro diventa una specie di boomerang".

L'intervento delle istituzioni  

L'attenzione dei media però, rischia di spegnersi nel volgere di poche settimane. Lasciando chi vive quel quadrante, con i problemi di sempre. L'obiettivo quindi è non far sentire sole le persone per bene che abitano questi territori. Un fine che l'ente di prossimità prova a perseguire puntando su piccoli o grandi interventi urbanistici. Dalle strade rifatte dopo decenni alla sistemazione delle aree verdi.  "Noi stiamo spingendo per la sistemazione del parco delle Romanina" spiega la Minisindaca. E' abbandonato a se stesso, poco fruibile anche a causa dell'assenza d'illuminazione. "Come municipio avevamo già chiesto al Comune di farsene carico, ora siamo tornati alla carica. Bisogna riqualificare le aree deputate all'aggregazione, eventualmente creando anche eventi culturali, sportivi". E' questo il modo con cui, le istituzioni di prossimità, vogliono far sentire la loro presenza. "Così facendo, i cittadini fanno massa critica e le attività criminali vengono emarginate". L'obiettivo è chiaro. Quando si spengneranno le telecamere, il Comune dovrà essere pronto ad accendere i lampioni del parco. 

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