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Cinecittà, la Biblioteca Raffaello riapre con una nuova ala: è dedicata a Max De Paolis

L'ex casa del custode è stata trasformata in una sala conferenze ed intitolata allo storico direttore, recentemente scomparso. Migliorano l'offerta culturale ed il decoro nel quadrante della stazione Anagnina

"Vogliamo sapere e cultura" avevano scritto su un lenzuolo bianco. Ora quello striscione, appeso sul cancello di via Tuscolana 1111, non c'è più.

L'inaugurazione

Due mesi fa, gli attivisti di Cinecittà Bene Comune, avevano manifestato per chiedere la riapertura della Biblioteca. Il messaggio è stato colto. La Raffaello, il 22 marzo, riapre i battenti. Con l'occasione viene finalmente inaugurata una nuova ala. E' stata ricavata dalla casa dell'ex custode. Appositamente ristrutturata, è ora destinata ad ospitare una sala per le conferenze audio-video. Quello spazio, che va ad arricchire l'offerta di servizi della biblioteca, è stata intitolata a Massimiliano Maria De Paolis, lo storico e compianto direttore della Raffaello, venuto a mancare nel dicembre del 2016.

La richiesta del Consiglio Municipale

"Con la riapertura della Biblioteca - ricorda Elena De Santis, assessora alle Politiche Culturali del Municipio VII - diamo  attuazione al primo punto della Risoluzione n.12/2017 del nostro Consiglio"  quella in cui si chiedava alla Giunta Lozzi d'impegnarsi nella  "Ricerca fondi e avvio lavori di messa in sicurezza e apertura di strutture della  Biblioteca Raffaello".

L'ultima sfida: la sala studio

Non è stato ancora possibile soddisfare un'altra istanza, questa volta veicolata dal territorio. Attraverso la rete Cinecittà Bene Comune, i residenti hanno infatti chiesto di aprire l'ultimo piano dello stabile. Uno spazio che, se fosse recuperato, potrebbe incrementare in maniera significativa i 30 posti ad oggi disponibili nella sola sala studio della Raffaello.

Migliorano decoro ed offerta culturale

L'apertura della nuova ala, arriva all'indomani di altre due importanti operazioni che sono state condotte nel territorio. La prima riguarda l'attivazione di BiblioÀP, lo spazio culturale aperto dall'accademia Popolare antimafia all'interno dell'IIS Ferraris, a Cinecittà Lamaro. L'altro intervento riguarda la bonifica, finalmente avviata, dell'ex succursale dell'Istituto tecnico industriale Hertz, adiacente la biblioteca. Nel complesso, a distanza di pochi mesi, il decoro e l'offerta culturale del quadrante è notevolmente cresciuta. Per chiudere il cerchio, sarà necessario realizzare anche la scala anticendio che consentirà di aprire l'ultimo piano della Raffaello. La nuova sfida si gioca lì.

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