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Dall'Anagnina al Campus di Tor Vergata: corse rare, affollate, lente

Dal campus di Tor Vergata i ragazzi Erasmus riscontrano problemi con i collegamenti. "Tempi di percorrenza lunghi e corse non sufficienti. La notte sempre in gruppo"

Nella zona sud-est di Roma, oltre il Grande raccordo anulare, sopra una vasta area, sorge il Campus dell'Università di Tor Vergata.

Il Campus è costituito da una serie di edifici all'interno dei quali sono distribuiti i diversi dipartimenti per ogni corso di laurea, gli uffici della presidenza, gli uffici gestionali, amministrativi, generali e tecnici e, naturalmente, le aule.

É uno dei campus più grandi d'Italia che, rispettando la tradizione americana, è a misura di studente. Il complesso, formato da 17 edifici, in media di 4 piani, è organizzato attorno ad uno spazio creato per favorire attività ricreative e all'interno dei quali sono ammessi solo percorsi pedonali e ciclabili. Residenze, ristoranti, palestre, aree per attività sportive,minimarket e una cappella. Questi sono solo alcuni dei servizi del nuovo campus che ha da poco consegnato i primi 950 posti letto sui 1500 previsti.

In via Cambridge 115, i quattro piani di uno degli edifici già consegnati - la consegna totale dei posti letto avverrà entro marzo 2011 - sono abitati soltanto da studenti Erasmus e PhD, postgraduate, universitari stranieri arrivati a Roma per il dottorato di ricerca. Ragazzi che vengono da lontano: Turchia, Cina, Argentina, India, Pakistan, Brasile, Spagna.
 
I problemi riscontrati dagli studenti sono i prezzi degli alloggi, più alti della media europea, e i collegamenti.
 
Non essendo presenti stazioni ferroviarie vicino al Campus, dall'aeroporto di Fiumicino e di Ciampino o dalle stazioni ferroviarie, la tappa obbligata è la stazione della metropolitana Anagnina, dalla quale partono due linee di autobus: il 20 express e il 500. Le corse sono rare, affollate, lente. I tempi di percorrenza sono lunghi e raggiungere il centro per i residenti risulta piuttosto complicato.
 
Dopo le ore 23 resta il notturno numero 27. I ragazzi lamentano una certa difficoltà negli spostamenti e, di notte, cercano di muoversi in gruppo dal momento che le aree limitrofe al Campus risultano piuttosto isolate. E' insufficiente, quindi, l'offerta dei trasporti per soddisfare le esigenze dei giovani studenti. Un ulteriore problema riguarda anche gli studenti automuniti: non esistono parcheggi riservati e questo rende difficile anche l'utilizzo dell'automobile per raggiungere la facoltà.

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