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Quadraro: torna l’incubo del raddoppio ferroviario

Interpellato dal Movimento 5 Stelle, il Municipio VII ammette che si è tornato a ragionare del temuto raddoppio ferroviario. Chiesto un tavolo di confronto con i residenti, da sempre contrari all'iniziativa

Percorrendo il parco dedicato a Niccolò Blois, è impossibile non notare uno striscione. Sta lì da diversi anni, e lo hanno sistemato i cittadini che sono contrari al raddoppio della bretella merci tra la stazione di Roma Casilina e la linea Formia Latina. Il fatto che ancora non sia stato rimosso, è indice di una preoccupazione che non è mai venuta meno e che, le ultime indiscrezioni, potrebbero alimentare.

IL RITORNO DI FIAMMA - Il raddoppio ferroviario, la cui prima progettazione prevedeva un passaggio a ridosso dell’abitato, è divenuto oggetto d’una recente interrogazione municipale. La Consigliera del M5S Monica Lozzi, ha infatti chiesto conto dell’opera di cui, sembra, in Campidoglio se è tornato a ragionare. “Improta ha detto che è un progetto bellissimo  e che va realizzato  e Nieri, a Gregna, ha dichiarato  che in Comune se ne sta parlando. Dunque vorremmo sapere cosa ne pensa il Municipio, se la Giunta è sempre contraria e se ci sarà la possibilità di mettersi ad un tavolo, con i vari residenti, per ragionarci sopra. Non vorremmo – ha concluso la Consigliera Lozzi – né subire un ricatto, né vedere le case dei cittadini asfaltate dagli interessi delle Ferrovie”.

LA CONFERMA - La questione, è stata affrontata dall’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Francesco Morgia. “L’amministrazione municipale non ha ricevuto nessuna nota ufficiale di presentazione del progetto – ha premesso l’Assessore, che però ha aggiunto –  L’interlocuzione con Improta c’è stata, ma è stata molto informale”. Di conseguenza “ Non ci sono giudizi della Giunta, perché siamo attestati sulla non praticabilità del precedente progetto di ferrovie”.

L'INTERLOCUZIONE - Le preoccupazioni dei residenti, rispetto al proposito di raddoppiare la linea merci, sono noti. Partendo dal presupposto che gli attuali volumi di traffico, secondo il Comitato 3No, non sembrano tali da giustificare l’intervento, si teme anche per il futuro del Parco Niccolò Blois, inaugurato nel 2009;  per l’inquinamento acustico e per la possibile devastazione del Parco di Tor Fiscale. A fronte di tanti timori, ricordati anche dall’interrogazione del M5S, il Vice Presidente del Municipio ha promesso che “Non ci saranno interlocuzioni esclusive ma sarà portate a conoscenza del Consiglio e dei cittadini, qualsiasi ipotesi progettuale - ha concluso Morgia -  per discuterla insieme e  per valutarne possibili benefici o viceversa le eventuali incompatibilità con il territorio”.

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