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Romanina, il "Giardino della Giustizia" è già stato dimenticato: presentata interrogazione alla Sindaca

L'area verde dedicata ai magistrati assassinati è stata inaugurata a novembre. Ma necessita di un intervento urgente di sfalcio. Falcetti (FdI):"Vittime della mafia ed ora anche del degrado"

Nel parco di via Luigi Schiavonetti, nella zona di Romanina, a novembre è stato inaugurato un bosco. E' composto da 27 querce dedicate ad altrettante vittime della criminalità. Si tratta in particolare dei magistrati e dei loro congiunti, defunti a seguito di attentati di matrice mafiosa.

La segnalazione

Quell'area verde ha ora bisogno di un esteso intervento manutentivo. "I residenti lamentano l' incuria in cui è tenuto questo parco, divenuto ormai impraticabile e a rischio di incendio – fa sapere Emanuele Falcetti, attivista di Fratelli d'Italia del circolo Tuscolano -  Furono posizionate 27 querce e altrettante targhe con  i nomi, tra cui anche Giovanni Falcone. Ma quelle targhe oggi sono sepolte  da ramaglie ed erba alta che ricoprono sia le targhe che  le querce.  Un giardino che dovrebbe rappresentare un simbolo ben definito e da tutti riconosciuto ad oggi rappresenta solo degrado. Vittime  della mafia ma non solo, anche vittime del degrado".

L'interrogazione

Le condizioni in cui versa il boschetto sono ora oggetto di un'interrogazione. Nel far presente qual è lo stato del parco, la consigliera Lavinia Mennuni ha chiesto alla Sindaca  di "verificare lo stato di abbandono del parco",  per sapere se  "a fronte della rilevanza culturale e sociale del "Giardino della Giustizia" non intendano sollecitare gli uffici preposti ad intervenire con lo sfalcio dell'erba, con il recpuper dell'intera area e con la riqualificazione del parco inaugurato soltanto qualche mese fa attraverso immediati provvedimenti che ristabiliscano decoro e sicurezza".

"Non abbassiamo lo sguardo"

Per celebrare l'apertura del parco, nel novembre del 2019, in via Schiavonetti si sono presentati il ministro della Giustizia Bonafede, la Sindaca Raggi, l'allora assessora comunale Montanari ed il presidente della commissione Ambiente Diaco. L'inaugurazione è arrivata pochi mesi dopo la violenta aggressione vissuta da due persone all'interno del Roxy Bar.  “L’abbiamo voluto nel quartiere della Romanina una zona già citata dalle cronache per episodi di violenza e abusi   – aveva dichiarato la sindaca Raggi –  Insieme alle autorità giudiziarie non abbassiamo lo sguardo, ed oggi vogliamo ribadire che è forte la presenza delle istituzioni in difesa della legalità". Ora viene chiesta al Campidoglio di porre attenzione anche ai simboli di quella legalità come, appunto, è nel caso del "Giardino della Giustizia".

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