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Opere a scomputo e consorzi: il correntone PD diserta l'aula

Ancora una volta i Consiglieri della maggioranza PD non partecipano ai lavori d'aula. Insorgono i comitati: "Sia trovata una soluzione. Non entriamo nel merito, ma serve più attenzione al territorio"

C'era molta attesa, nel territorio municipale, per il Consiglio che questa mattina doveva tenersi nella sala Allende. Sul tavolo due proposte di deliberazione, una sulla ratifica delle elezioni avvenute in un centro anziani; l'altra sul regolamento delle attività commerciali. E poi due proposte di risoluzione, su questioni urbanistiche particolarmente sentite. I lavori però non sono  neppure iniziati, perchè "il correntone PD", costituito da 9 consiglieri democratici, ha disertato l'aula facendo venire meno il numero legale.

LE QUESTIONI DA AFFRONTARE - "E' l'ennesima vergogna – ha dichiarato la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Monica Lozzi - si discuteva la risoluzione sull’annoso problema dei  Consorzi Opere a Scomputo, nati  per agevolare la riqualificazione delle periferie, garantendo l’unitarietà, il coordinamento nella realizzazione degli interventi e la rappresentanza dei cittadini nei confronti del Comune" ci ha spiegato Lozzi. "All’interno di detti consorzi sono confluiti, negli anni, gli oneri concessori di coloro che hanno aderito al condono edilizio e, in seguito, anche quelli relativi alle nuove edificazioni con i quali si sarebbero dovute realizzare le opere pubbliche primarie indispensabili per la riqualificazione delle cosiddette zone O (ex abusive). Ma dopo tanti anni le opere realizzate sono poche e non sempre collaudate, i fondi sono ancora nelle casse dei consorzi e le periferie – osserva la Capogruppo del M5S – sono sempre più degradate".

LA RICHIESTA DISATTESA - In merito alla proposta di risoluzione, Monica Lozzi ha chiarito il fatto che "si chiedeva maggiore trasparenza nella gestione dei soldi pubblici confluiti nelle casse dei consorzi e l’emanazione di un’apposita deliberazione che ridisciplini e aggiorni l’intera materia". Richieste che sono rimaste sul tavolo.  "Il Consiglio del VII Municipio ha oggi perso l’occasione di dimostrare ai suoi cittadini che ha veramente a cuore l’interesse del territorio e dei suoi abitanti – conclude la Consigliera del Movimento a Cinque Stelle - confermando il sospetto di molti che ci si muove soltanto per tutelare gli interessi di pochi".

GLI INTERESSI DELLA COMUNITA' - A proposito di cittadini, sulla questione odierna è intervenuta anche la Comunità Territoriale, la rete di comitati ed associazioni del Municipio VII. "Senza voler prender parte nella contesa politica, l'idea che per i prossimi due anni e mezzo si possa continuare  con questo braccio di ferro, ci preoccupa – ammette il portavoce Maurizio Battisti – far cadere il numero legale, da' l'idea che non si voglia discutere le cose, nello specifico le questioni aperte con  i piani particolareggiati ed i consorzi, che invece vanno affrontate. Ogni tanto bisognerebbe invece restare sul merito anche perchè, se la politica decide di non prendere delle decisioni in materia urbanistica, condannandosi all'immobilismo, poi quelle decisioni le prende qualcun altro, che rischia di guardare in primo luogo ai propri interessi e non a quelli della comunità".

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